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B20: cos’è, come funziona e a cosa serve

Il primo incontro del B20 Brazil 2024

Il B20 (The Business 20) è il forum di dialogo del G20 con la comunità imprenditoriale internazionale. Si tiene ogni anno e riunisce le principali associazioni di rappresentanza di imprese, industrie e servizi del mondo. Le economie rappresentate sono quelle del Gruppo dei 20, ovvero i Paesi del G7 (Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti), il gruppo dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica), l’Arabia Saudita, l’Australia, l’Argentina, la Corea del Sud, l’Indonesia, il Messico, la Turchia e l’Unione Europea.

 

Com’è nato il B20, perché e come funziona

Formalizzato a partire dal 2008 ma nato ufficialmente nel 2010 come engagement group del G20, il B20 è la piattaforma strategica della business community per fornire una serie di linee-guida e raccomandazioni politiche sulle priorità stabilite ogni anno da ciascuna presidenza al G20. Il B20 rappresenta il settore privato dell’economia e opera come forum decisionale di cooperazione e regolamentazione finanziaria. L’intento è veicolare il punto di vista delle imprese ai governi e promuovere lo sviluppo economico a livello globale, una crescita inclusiva e sostenibile, valori etici solidali e pratiche commerciali responsabili.

Composto in media da oltre mille delegati titolari dei Paesi del G20, inclusi i CEO e i massimi dirigenti delle principali multinazionali, il business forum indica i piani d’azione su cui intervenire, fissando un’agenda che si concentra su vari punti, dall’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale alla sostenibilità e le sue varie sfaccettature. In totale i partecipanti complessivi sono tremila in rappresentanza di una comunità d’affari che conta più di sei milioni di imprese.

Oltre ai venti membri fissi con le loro associazioni di categoria delle imprese, partecipano al B20 diversi Paesi ospiti (alcuni permanenti, altri invitati ad ogni edizione), governatori delle Banche centrali e varie organizzazioni ed istituzioni internazionali. Dai tavoli di confronto arrivano le indicazioni da fornire ai governi sulle sfide da affrontare con risposte tempestive e realistiche. I lavori sono guidati dalle Task Force (ciascuna su una determinata area d’intervento e guidata da un CEO di rilevanza internazionale) e da un Consiglio per le iniziative (Action Counsil) per un focus speciale.

Un Comitato consultivo composto da un gruppo selezionato di amministratori delegati e manager assiste il B20 nell’indirizzo generale. L’associazione di rappresentanza ospite nomina il 25% dei membri delle Task Force e lascia il restante 75% ai delegati internazionali. La selezione deve rispettare questa soglia massima percentuale di partecipanti e garantire un’adeguata rappresentanza a tutti i Paesi in termini di provenienza geografica, dimensione, settore e genere.

Il summit non ha una propria sede fisica: la sua presidenza viene rotata ogni anno, con uno specifico Paese che ospita il vertice. Alla fine dei lavori, il forum trasmette ufficialmente un comunicato alla presidenza del Gruppo dei 20 in occasione del vertice conclusivo che si svolge prima del G20.

 

L’agenda: dallo sviluppo inclusivo alla sostenibilità

Ogni anno il B20 sviluppa una serie di proposte su tematiche urgenti per la comunità imprenditoriale su scala mondiale. In particolare, l’obiettivo del forum è rappresentare e tutelare gli interessi degli imprenditori e delle più importanti aziende provenienti da tutto il mondo in relazione al focus del G20, promuovere il dialogo tra pubblico e privato, formulare al Gruppo dei 20 raccomandazioni strategiche impattanti e produttive.

Il novero di settori e dei trend di crescita è ampio e viene scelto ogni anno dall’organizzazione ospite che guida l’intero processo. Il percorso di dialogo dura circa sette mesi. Nel 2024 l’Action Counsil rintraccia come focus Women, Diversity and Inclusion in Business. Le Task Force aggiornate sono:

 

  • Trade & Investment;
  • Employment & Education;
  • Digital Transformation;
  • Energy Transition & Climate;
  • Finance & Infrastructures;
  • Integrity & Compliance;
  • Sustainable Food Systems & Agriculture.

 

Nel 2021, quando all’Italia è stata assegnata la presidenza e l’organizzazione del B20 attraverso Confindustria e la chair Emma Marcegaglia, tra le priorità strategiche sono state individuate l’accelerazione della decarbonizzazione dell’economia globale e la transizione verso modelli energetici sostenibili, lo sviluppo di interventi di rigenerazione urbana, la promozione di partnership pubblico-privato e di impegni concreti per colmare il divario di genere, l’avanzamento nella trasformazione digitale inclusiva e negli investimenti nella salute e nelle scienze della vita.

Le raccomandazioni dell’agenda vengono sviluppate in un anno di lavoro dal settore privato e dalle confederazioni industriali dei Paesi del G20 e inserite in un comunicato congiunto. In un mondo che richiede una globalizzazione equa ed inclusiva e una governance multilaterale, le questioni finanziarie per la crescita globale sono sempre più trasversali e interconnesse tra loro, imponendo la necessità di una risposta collettiva sulla crescita, l’innovazione, le pari opportunità e l’economia verde.

 

La storia: dal 2010 in Canada e Corea al 2024 in Brasile

Nel 2010 ebbero luogo due G20, uno a Toronto in Canada e uno a Seoul in Corea del Sud. È stato in quell’occasione che il B20 ha mosso i suoi primi passi, trasferendosi nel 2011 a Cannes in Francia, fortemente voluto dall’allora presidente Nicolas Sarkozy con il MEDEF (il Movimento delle imprese francesi), nel 2012 in Messico, nel 2013 in Russia, nel 2014 in Australia, nel 2015 in Turchia, nel 2016 in Cina, nel 2017 in Germania, nel 2018 in Argentina, nel 2019 in Giappone, nel 2020 in Arabia Saudita, nel 2021 in Italia, nel 2022 in Indonesia e nel 2023 in India a Nuova Delhi. Prima ancora, sono stati fondamentali i cicli di preparazione organizzati nel 2008 negli Stati Uniti e nel 2009 nel Regno Unito e negli Stati Uniti.

Nel 2024 il B20 ha aperto la sua diciannovesima edizione il 29 gennaio a Rio de Janeiro, in vista del G20 del 18 e 19 novembre: con B20 Brazil 2024, il Brasile assume la presidenza per la prima volta nella storia, affidando l’organizzazione alla CNI (Confederação Nacional da Indústria), la Confindustria brasiliana. Su indicazione del presidente Ricardo Alban, è stato nominato chair l’imprenditore paulista Dan Ioschpe, il CEO di Iochpe-Maxion, leader globale nella produzione di componenti per automobili.

Inclusive Growth for a Sustainable Future è l’ambizioso tema-chiave lanciato dal Business 20 sudamericano. I cinque pilasti che guidano le azioni e le proposte di Task Force e Action Counsil sono: promuovere una crescita inclusiva e combattere la fame, la povertà e le disuguaglianze; accelerare una transizione equa a zero emissioni; aumentare la produttività attraverso l’innovazione; promuovere la resilienza delle catene globali del valore; migliorare il capitale umano.

Sono numerosi gli imprenditori italiani presenti al B20 brasiliano. Insieme alla manager Claudia Sender, alla co-presidenza della Task Force Integrity & Compliance c’è Nicola Allocca, il direttore Risk, Business Integrity, Resilience & Quality di ASPI e già presidente del Comitato Anticorruzione del Business dell’OCSE, presieduto proprio da Autostrade per l’Italia. Denis Tredese, il CEO di Aura Immersive, è nella Task Force Employment & Education, mentre nella Task Force Digital Transformation c’è Orlando Taddeo, il fondatore e CEO di Mexedia.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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