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Banca Generali acquista 9,8% di Mainstreet Partners, cosa fare con le azioni?

Banca Generali acquista 9,8% di Mainstreet Partners, cosa fare con le azioni?

Proseguono le operazioni straordinarie nel settore del risparmio gestito italiano e questa volta è Banca Generali a fare shopping al di fuori del nostro Paese. Nello specifico la società guidata da Gian Maria Mossa ha annunciato l’acquisto del 9,8% di Mainstreet Partners, azienda londinese specializzata nel rating e advisory ESG. Ricordiamo che quest’ultima è partner di Banca Generali fin dal 2019 e nel nostro Paese rappresenta un punto di riferimento, sia nel mondo corporate che in quello dei fondi, per quanto riguarda le strategie legate agli investimenti sostenibili.

L’ingresso nel capitale avviene in seguito del perfezionamento dell’acquisizione della maggioranza nella stessa Mainstreet Partners da parte della piattaforma WealthTech Allfunds, che andrà in questo modo a rafforzare la partnership di competenze e servizi tra i diversi azionisti. Dal punto di vista strategico l’operazione odierna si inquadra all’interno del Piano industriale 2022-2024, che vede Banca Generali puntare al 40% di prodotti ESG sul totale delle soluzioni gestite nel 2024. Infine l’acquisizione odierna dovrebbe favorire sinergie più strette, sia nelle analisi che nei rating delle strategie ESG, grazie anche all’accesso diretto ai servizi innovativi che verranno offerti da Allfunds-Mainstreet Partners.

 

Azioni Banca Generali: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere la risposta dell’azione a Piazza Affari dopo queste notizie. E’ una seduta all’insegna della cautela questa odierna per il titolo Banca Generali con i prezzi che, con volumi in deciso calo, passano di mano sopra l’area dei 32,50 euro. Nel breve termine una conferma oltre questi livelli dovrebbe far proseguire il recupero in direzione dei 33-33,20 euro, sopra i quali sono possibili ulteriori allunghi in direzione dei 33,80-34 euro. Sarà solo lasciandosi alle spalle quest’ultimi livelli, dove transita l’indicatore daily del Supertrend, che l’azione andrebbe a mettere sotto pressione i top degli ultimi 12 mesi situati vicino alla soglia dei 35 euro. Nel caso in cui anche queste aree dovessero essere superate, si avrebbe un rafforzamento del trend rialzista con possibili allunghi fin verso i 37-37,50 euro.

Al contrario una discesa sotto i minimi della scorsa settimana situati sui 31,6 euro riattiverebbe quella fase correttiva innescatasi nella prima decade del mese in corso, con primi obiettivi posti sui 31,25 euro che rappresentano i minimi degli ultimi 3 mesi. Dal punto di vista operativo l’eventuale rottura di quest’ultimi sostegni, aprirebbe le porte ad ulteriori vendite con nuovi target ribassisti posti in primis sui 30 euro, dove transita la media mobile di lungo periodo, e a seguire verso gli ex massimi di agosto 2022 situati sulla soglia dei 29 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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