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Azioni Banca Generali: da acquistare dopo conferma guidance?

Grandi finestre e un colore bianco. Questo l'ingresso della sede di Banca Generali in una delle tre torri di City Life a Milano

Banca Generali ha chiuso i primi nove mesi del 2023 con un utile netto consolidato di 255,1 milioni di euro, in crescita del 64,2% rispetto ai 155,4 milioni di euro del corrispondente periodo dello scorso esercizio, che scontava tuttavia l’impatto di 35,3 milioni di euro di oneri fiscali straordinari sulla base dell’accordo quadro raggiunto con l’Agenzia delle Entrate in data 19 settembre 2022 per il passaggio – datato 2008 – della delega di gestione di BG Sicav alla neocostituita fabbrica prodotti BG FML. L’utile netto ricorrente si è assestato a 249,9 milioni di euro, rispetto ai 163,5 milioni di euro dei nove mesi 2022 (+52,8%).

Il margine di intermediazione è salito del 25,4% a 589 milioni di euro. Il significativo incremento è stato guidato dal rialzo del margine finanziario (241 milioni di euro, +121,7%) e dalla tenuta delle commissioni nette ricorrenti a 337,7 milioni di euro (-1,7%) a fronte di un debole contributo delle commissioni variabili (10,3 milioni di euro, -41,2%) per la dinamica dei mercati nel periodo.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati che ci proiettano verso un anno di forte crescita nonostante la grande volatilità e il rallentamento della congiuntura – ha commentato l’amministratore delegato Gian Maria Mossa – Registriamo un aumento a doppia cifra nei patrimoni dei nostri clienti, grazie alla spinta dalla raccolta che riflette il gran lavoro dei consulenti, sempre più apprezzati nei servizi a maggiore valore aggiunto come l’advisory e le gestioni di portafoglio”.

“Stiamo poi iniziando ad assistere ai primi segnali di normalizzazione nel comportamento dei clienti nel percorso di diversificazione, con le prime evidenze di novembre che ci fanno guardare con fiducia ai prossimi mesi – ha aggiunto –. Stiamo inoltre accelerando su progetti trasformativi della nostra azienda, con l’ottenimento della licenza in Svizzera, la trasformazione verso una data driven bank e il lancio del profilo dei sustainable advisor. Questi progetti, insieme a un costante lavoro di innovazione nell’ambito dei servizi e prodotti, rafforzano la nostra proposizione commerciale e il vantaggio competitivo. Siamo concentrati al raggiungimento dei target triennali, con solidità patrimoniale, remunerazione degli azionisti e crescita sostenibile degli utili ricorrenti come elementi fondanti della nostra strategia”.

A livello patrimoniale, la Banca conferma la propria solidità con il CET1 ratio al 17,3% e il Total Capital ratio (TCR) al 18,5% al 30 settembre 2023. Banca Generali ha confermato la guidance 2023 e affermato che “avendo superato il giro di boa della metà del piano al giugno scorso, l’istituto si conferma a oggi in linea o al di sopra dei target definiti”.

 

Azioni Banca Generali, le quotazioni si avvicinano alla resistenza dei 34,19 euro

Le azioni Banca Generali sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine anche grazie alla performance positiva registrata nella seduta di ieri (+1,04%). Dopo un’apertura molto al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 34,04, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 33,90.

Dopo il minimo toccato lo scorso 26 ottobre sul livello 29,86, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un movimento ascendente molto repentino, a esclusione del fisiologico ritracciamento avvenuto verso la fine di novembre e durato una decina di giornate. Il trend è senza dubbio positivo e sebbene Banca Generali abbia corso molto non si evidenziano segnali di stanchezza né tanto meno pattern di possibile inversione. Al contrario i compratori sono sempre presenti e la forza del titolo ha buone probabilità di fargli raggiungere il livello 34,19, corrispondente al massimo del 15 settembre. Una resistenza molto importante che difficilmente potrà essere superata al primo tentativo. Pertanto solo in quel momento è auspicabile attendersi un leggero storno che permetta di consolidare gli ottimi risultati acquisiti.

Dal punto di vista operativo l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 34,04 con target nell’intorno dei 34,38 euro mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 33,71 con obiettivo molto vicino al livello 33,27. L’impostazione algoritmica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sopra dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti a metà novembre. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 67.


L’andamento di breve termine del titolo BANCA GENERALI

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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