Banca MPS, discesa senza sosta in Borsa. Cosa fare con l’azione? - Borsa e Finanza

Banca MPS, discesa senza sosta in Borsa. Cosa fare con l’azione?

MPS: aumento di capitale ed esuberi, ecco il nuovo piano al 2026

Nel piano elaborato dall’amministratore delegato Enrico Lovaglio per il rilancio di Banca MPS ci sono 4.200 esuberi, di cui 3.800 da smaltire entro la fine dell’anno  che non faranno piacere agli sponsor politici di Siena in un periodo di campagna elettorale. D’altra parte, 1.700 erano già previsti e poi è una delle condizioni chieste dalla Ue per permettere all’Italia di tenere la banca ancora sul groppone dello Stato. E poi c’è un bell’aumento di capitale da 2,5 miliardi, che, considerando la partecipazione del Tesoro del 64%, porterà il conto complessivo a carico dei contribuenti a circa 7 miliardi di euro. Il tutto per una banca che, intera, oggi vale 670 milioni. Un affare? Difficile dirlo. Difficile da credere.

 

Privatizzazione fatti più in là

Sembra che l’importante, ancora una volta, sia evitare privatizzazioni laceranti o spezzatini indigesti in vista delle elezioni del 2023 dove il segretario del Pd, Enrico Letta, spera di avere la meglio passando da Piazza del Campo (quella di Siena che lo ha portato in Parlamento) al “campo largo”. Ed ecco allora il piano dell’ad Luigi Lovaglio, che promette il ritorno ai vecchi fasti, ma tra due o tre anni, senza scossoni o rivoluzioni. Solo vivacchiando alla guida di “una banca commerciale chiara e semplice”.

Qualche numero? Utile pre-tasse a 705 milioni nel 2024 e a 909 milioni nel 2026. Ritorno alla cedola nel 2025 (pay-out del 30%). I ricavi cresceranno del 2% all’anno, a 3,29 miliardi, alimentati dall’aumento dei tassi, dalle commissioni nel risparmio gestito e nella bancassicurazione. Al centro del piano anche lo sviluppo delle competenze digitali e di advisory di Widiba.

“Metteremo la banca nelle condizioni migliori per esprimere quel valore che è rimasto per troppo tempo silente a causa delle legacy del passato. Di riflesso, potremo diventare più attraenti per gli investitori»

ha dichiarato Lovaglio. C’è però, chi pensa che il piano, con poche idee innovative e un impianto che ruota intorno a una Mps concentrata su famiglie e piccole e medie imprese, non sia adatto né per una vendita nel medio periodo, né per garantire un futuro alla banca oltre l’orizzonte temporale di qualche anno. Il primo passaggio da affrontare sarà quello con i sindacati.

“La vera sfida e il vero obiettivo, è quello di assicurare a Mps una longevità che vada ben oltre la scadenza del piano industriale”,

afferma il segretario della Fabi, Lando Maria Sileoni. Mentre Fulvio Furlan, della Uil, apprezza il tentativo di preservare l’identità della banca, ma punta il dito sugli oltre 4mila esuberi:

“Si prospetta una riduzione di quasi il 20 per cento del personale, con ricadute negative in termini occupazionali e inevitabili implicazioni sull’operatività di quanti resteranno in servizio”.

 

Banca MPS, le quotazioni scendono senza sosta

Il titolo Banca MPS è decisamente impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance molto negativa registrata nella seduta di ieri (-5,23%). Dopo un’apertura al di sopra della chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente ribassista che le ha portate a realizzare un minimo sul livello 0,4812, per poi mantenersi tutto il resto della giornata in uno stretto trading range che non ha mai superato il massimo relativo a quota 0,4982, chiudendo infine a 0,48 euro.
Dopo gli inaspettati mini-rally avvenuti nei mesi di marzo e maggio, l’azione ha cominciato a perdere terreno senza mai arrestarsi, neppure per un fisiologico rimbalzo di breve. Tutti i giorni, soprattutto nell’ultimo mese, i corsi sono sempre scesi, fino a violare proprio ieri anche l’ultimo supporto disponibile in area 0,50. Davvero incredibile il grafico dell’azione della banca senese. E la situazione potrebbe anche peggiorare, dato che, come riportato più sopra, è ancora da divenire un aumento di capitale di ammontare quattro volte superiore l’attuale capitalizzazione della banca. Uno scenario che non piace per niente ai fondi e agli istituzionali. In pratica, per chi segue le altre vicende di Borsa, si tratta di un’altra Saipem, quindi meglio starne lontani.

Ovviamente l’impostazione algoritmica vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono ribassisti da inizio giugno. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 13. Sarà anche un titolo sottovalutato, ma è comunque sconsigliabile qualsiasi tipo di operatività.

 


L’andamento di breve termine del titolo BANCA MPS

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