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Banca MPS: ok da Bce a requisiti patrimoniali, azione diretta verso i 2 euro?

Banca MPS: ok da Bce requisiti patrimoniali. Azione diretta verso i 2 euro?

In una seduta che al giro di boa vede Milano in leggero rialzo spicca la debolezza del titolo Banca Mps, che non riesce a sfruttare le comunicazioni arrivate poco prima dell’apertura di Borsa italiana da parte della Bce. Nello specifico la Banca centrale europea, visto il buon esito dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro, ha confermato per il 2023 i requisiti patrimoniali Srep al 10,75%. Nel dettaglio, i coefficienti patrimoniali dell’istituto senese a livello consolidato alla fine del terzo trimestre del 2022 vedono un Common equity tier 1 ratio al 15,7%,  un Tier 1 ratio al 17,5% ed un Total capital ratio al 19,5%, calcolati applicando i criteri transitori in vigore per l’anno in corso. Segnaliamo che il requisito minimo complessivo in termini di Total capital ratio è del 13,50%, mentre il requisito minimo complessivo in termini di CET1 ratio è pari al 8,80%.  Infine bisogna ricordare che la Bce ha anche rimosso il divieto di distribuzione dei dividendi, sostituendolo con l’obbligo per l’istituto guidato da Luigi Lovaglio di ottenere la preventiva autorizzazione da parte dell’Autorità di vigilanza.

 

Azioni Banca Mps: analisi tecnica e strategie operative

È un inizio di settimana all’insegna della debolezza per il titolo Banca Mps, con le quotazioni che faticano a riagganciare la soglia psicologica dei 2 euro, i prezzi dell’aumento di capitale. Nel breve termine saranno questi i livelli sopra i quali l’azione invierebbe un segnale di forza, aprendo la strada ad allunghi che potrebbero spingersi fin verso i 2,15-2,20 euro, i quali rappresentano i massimi degli ultimi due mesi. Nel caso in cui queste aree resistenziali dovessero essere lasciate alle spalle, non sarebbe sorprendente vedere ulteriori apprezzamenti dei corsi in direzione dei 2,50 euro e successivamente verso i 2,95-3 euro.

Al contrario, una discesa delle quotazioni sotto l’area degli 1,75-1,80 euro, dove troviamo sia la media mobile a 50 sedute che l’indicatore giornaliero del Supertrend, andrebbero a indebolire la struttura grafica del titolo Banca Mps, con possibili discese verso i minimi di periodo situati nei pressi degli 1,55-1,60 euro. L’eventuale mancata tenuta di questi sostegni aprirebbe le porte a nuove vendite fin verso gli 1,4 euro, con target intermedi posti sugli 1,5 euro.

 

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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