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Banche tedesche: ecco perché stanno ottenendo “profitti ingiusti” sui tassi

Banche tedesche: ecco perché stanno ottenendo "profitti ingiusti" sui tassi

Le banche tedesche stanno ottenendo decine di miliardi di euro “profitti ingiusti” sfruttando l’aumento dei tassi d’interesse da parte della Banca Centrale Europea. L’accusa viene lanciata da Tamaz Georgadze, fondatore e amministratore delegato di Raisin, il più grande broker di depositi al dettaglio europeo, secondo cui gli istituti di credito della locomotiva europea si fanno forti del loro potere di mercato. Secondo i dati raccolti da Raisin, gli istituti finanziari dell’eurozona possono guadagnare in questo momento il 2,5% depositando liquidità presso la BCE. Le banche tedesche però stanno pagando in media appena lo 0,07% sui depositi retail.

Ciò significa che il costo del denaro più alto è stato trasferito puntualmente sui prestiti e finanziamenti concessi, ma non è stato fatto per quanto riguarda il denaro depositato dai clienti. “Questo è chiaramente ingiusto dal punto di vista del consumatore”, ha affermato Georgadze. “Solo in Germania, circa l’80% dei cittadini che hanno denaro su conti correnti e conti overnight sono colpiti”, ha detto, aggiungendo che molti detenevano gran parte della loro ricchezza in questo modo. “È un mito che il mercato dei depositi sia un mercato pienamente funzionante, alcuni non sono nemmeno consapevoli del fatto che ora possono ricevere interessi positivi sui depositi overnight”, ha aggiunto.

I dati Raisin riportano che due terzi delle aziende bancarie non pagano alcun interesse sui depositi overnight, mentre i grandi istituti di credito spesso fanno la corte ai clienti con offerte allettanti ma valide per un periodo di tempo limitato. Tra le banche meno generose vi è la Sparkassen, di proprietà comunale tedesca, ma che comunque tende a non massimizzare i rendimenti per gli azionisti.

 

Banche tedesche: una questione politica?

Tra le banche tedesche e le omologhe dell’Unione Europea c’è una certa differenza, a volte anche marcata, nei tassi sui depositi. Ad esempio, le banche italiane stanno pagando fino all’1,5% sugli overnight, ben oltre il punto percentuale rispetto a quanto fanno gli istituti della più grande potenza europea. I dati Raisin mostrano che si è avuta una certa inversione di tendenza rispetto al passato, che era più generoso con i risparmiatori tedeschi. Infatti, durante i due precedenti aumenti dei tassi, nel 2008 e nel 2021, il 30%-40% di tali incrementi era stato trasferito ai clienti al dettaglio.

Georgradze è pessimista che ci possa essere un cambiamento sostanziale, in quanto le banche tedesche starebbero pianificando di effettuare un rialzo del 20%-30%, ancora al di sotto dei livelli storici. Tutto ciò potrebbe anche chiamare in causa l’attività di regolamentazione per rilevare una condotta discutibile delle aziende di credito. “Questa è una questione politica e sociale. Le banche devono prepararsi all’intervento politico se non diventano più generose da sole”, ha detto. Il problema è che “in Germania ci sono leggi che impediscono interessi esorbitanti sul credito, ma non regole per quelli minimi”, ha precisato il capo di Raisin.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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