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Banche UK: una filiale su otto chiuderà entro la fine del 2023

Banche UK: una filiale su otto chiuderà entro la fine del 2023

Le banche UK stanno chiudendo le filiali. Secondo i dati del fornitore di bancomat LINK, nel 2023 tre quinti della rete bancaria esistente nel 2015 sarà estinta, con una filiale su otto che entro dicembre chiuderà i battenti. Nel dettaglio: 424 unità sono state chiuse finora, 636 lo faranno entro la fine di quest’anno, mentre 42 porranno termine all’attività nel 2024 sulla base degli annunci effettuati.

Quanto sta accadendo è un campanello d’allarme che segnala come le infrastrutture in Gran Bretagna siano carenti, sebbene il governo lo scorso mese abbia avanzato delle proposte per un maggior accesso al contante nel lungo periodo. Infatti, secondo le stime della rivista per i diritti dei consumatori Which?, dopo le chiusure rimarranno solo poco oltre 4 mila filiali, rispetto alle quasi 10 mila del 2015. Questo però “non significa un posto in meno dove prelevare o depositare denaro a livello locale”, ha affermato Sam Richardson, vicedirettore della rivista. Tuttavia, ciò rende “più difficile l’accesso ai servizi bancari face to face, che è particolarmente importante per i clienti più vulnerabili”, ha aggiunto.

 

Banche UK: come risolvere il problema delle chiusure

I motivi che hanno spinto le banche UK a chiudere le filiali sono stati dettati dall’esigenza di tagliare i costi per le strutture fisiche, soprattutto con l’aumento della digitalizzazione. La pandemia ha accelerato questo passaggio. Tutto quanto però ora solleva il problema per i clienti meno avvezzi ai mezzi digitali e che necessitano di un punto di riferimento per usufruire dei servizi bancari. “Per le persone che sono meno abbienti, si possono trovare grandi difficoltà. Il contante potrebbe essere in calo, ma penso che ci siano forti ragioni per averlo come opzione quando si guarda alla popolazione nel suo complesso”, ha affermato Derek French, ex dirigente di NatWest.

Non è facile arrestare questo processo in corso, ma il governo ha cercato di muoversi questa estate per venire incontro alle persone più svantaggiate. Ad agosto ha minacciato di multare le banche che non riescono a garantire al 95% dei loro clienti al dettaglio e delle imprese una struttura entro 3 miglia per effettuare depositi e prelievi. Al riguardo sono stati annunciati 76 hub bancari per le comunità senza filiali, ma solo 7 sono stati aperti. “Penso che vedremo più chiusure di filiali, ma soprattutto vedremo centinaia di altri hub bancari e le banche dovranno rimanere aperte fino a quando quel nuovo hub non sarà attivo”, ha dichiarato John Howells, amministratore delegato di LINK.

Nell’ambito di questi sforzi si sta cercando di riproporre l’utilizzo del contante come mezzo di scambio che sta lasciando sempre di più il posto al pagamento digitale. “Il modo in cui le persone accedono e gestiscono i loro soldi sta cambiando da decenni. Mentre sosteniamo la crescente scelta e convenienza dei pagamenti digitali, il contante ha ancora un ruolo importante e continuo da svolgere”, ha affermato il Tesoro britannico.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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