I clienti azionisti di Banco Sabadell hanno rifiutato in massa l’offerta di Bbva. I risultati verranno pubblicati dalla National Securities Market Commission (Cnmv) spagnola venerdì 17 ottobre, ma Sabadell ha voluto anticipare le cifre in suo possesso inviandole stamattina alla commissione di Borsa. “Al fine di promuovere la trasparenza ed evitare speculazioni sul mercato, Sabadell anticipa parte del risultato finale dell’offerta pubblica di acquisto” si legge nella dichiarazione.
Secondo la documentazione, solo il 2,8% dei clienti che sono anche azionisti (rappresentanti l’1,1% del capitale del gruppo) ha accettato di aderire all’opa di Bbva, mentre il 97,2% ha scelto di non cedere le proprie azioni. Sabadell ha affermato che gli investitori al dettaglio rappresentano circa il 41% della sua base azionaria e circa l’80% di questi investitori sono anche clienti. In questo articolo:
- Bbva-Banco Sabadell: e ora che succede?
- I vertici di Sabadell comprano le azioni
Bbva-Banco Sabadell: e ora che succede?
Lo scorso mese, Bbva ha lanciato un’offerta migliorativa per convincere gli azionisti di Sabadell ad aderire all’opa. L’istituto guidato da Onur Genc ha aumentato del 10% la sua proposta originaria, proponendo uno scambio di titoli, con 1 azione Bbva per ogni 4,8376 azioni Sabadell. In precedenza era prevista una componente in contanti di 0,70 euro per azione.
La valutazione complessiva dell’operazione è di circa 17 miliardi di dollari, ma il presidente e l’amministratore delegato di Sabadell – rispettivamente Josep Oliu e César González-Bueno – continuano a ritenere che l’offerta di Bbva sottovaluti il potenziale della banca catalana. Al contrario, l’entità basca sostiene che il concambio proposto è “ragionevole e attraente”.
Bisognerà attendere l’esito definitivo dell’esame della Cnmv prima di capire cosa fare. Ci sono diversi scenari che rispondono alla complessità della legge spagnola sulle modalità di fissazione di nuovi prezzi. Se Bbva superasse il tasso minimo di accettazione del 50%, assumerebbe il controllo assoluto di Sabadell e non si porrebbe alcun problema. Se invece le adesioni rimanessero nella soglia 30%-50% Bbva potrebbe rinunciare all’attuale tasso minimo di accettazione od optare per una seconda opa interamente in contanti a un prezzo da concordare con l’autorità di vigilanza. È qui che nascono i problemi. La legge non è chiara su come fissare il prezzo in contanti di una seconda offerta, pur prescrivendo che esso sia inferiore a quello stabilito nella prima opa (che Bbva ha lanciato lo scorso maggio).
Una situazione difficile per la banca con sede a Bilbao perché, nel frattempo, il divario tra la valutazione che essa ha dato di Sabadell e il prezzo di mercato di quest’ultima si è notevolmente ridotto (il premio era appena dell’1,9% all’ultima chiusura di Borsa).
La Cnmv sta studiando varie formule, secondo alcune fonti del settore, ma è probabile che richiederà un aumento del prezzo per Bbva, che a quel punto potrebbe ritirarsi dall’affare. La scorsa settimana, l’amministratore delegato Genc ha detto che la banca ha a disposizione altri 8 miliardi di euro per una nuova offerta pubblica di acquisto in contanti per Sabadell, se non ci fosse l’accettazione da parte di un numero sufficiente di azionisti. Tuttavia, sembra che con un prezzo più alto non sarebbe intenzionata ad andare avanti.
I vertici di Sabadell comprano le azioni
Intanto, secondo un deposito effettuato presso la Cnmv, sei alti dirigenti di Sabadell hanno comprato le azioni della banca per un valore complessivo di 710 mila euro a un prezzo compreso tra 3,19 e 3,20 euro per azione. Tra gli acquirenti spicca l’amministratore delegato González-Bueno, che ha investito quasi mezzo milione di euro. Ciò equivale a una tranche di 24.959 azioni a 3,19 euro e un’altra di 132.919 azioni a 3,20 euro.
Il direttore finanziario Sergio Palavecino ha acquistato 95.700 euro in azioni, mentre il segretario generale del comitato di gestione, Gonzalo Berrettino, si è portato a casa titoli per un controvalore complessivo di 44.800 euro. Hanno partecipato alla festa anche: Sonia Quibus, direttrice Persone e Sostenibilità, che ha investito 32.000 euro; David Vargara, direttore della Regolazione e Controllo rischi, con acquisti per 23.350 euro; e Virginia Zafra, direttrice della Comunicazione e dell’Immagine Aziendale, con circa 10.000 euro in azioni. Tutte questa acquisizioni sono un segno di fiducia nel progetto di Sabadell in un contesto in cui la proprietà dell’azienda rischia di passare di mano.








