Beckett Layne, cosa fa e chi c’è dietro la nuova proprietà del Monza Calcio

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

La famiglia Berlusconi lascia ufficialmente il Monza Calcio: la nuova proprietà è il fondo statunitense Beckett Layne Ventures guidato da Brandon Berger. La cessione del club brianzolo è giunta alla conclusione dopo un lungo tira e molla durato quasi un anno. Fininvest, la holding che controlla la società biancorossa dal 2018 e che l’ha portata per la prima volta nella storia in Serie A, ha ceduto la maggioranza a una cordata di investitori capeggiata da Beckett Layne e riuniti da Mauro Baldissoni, ex dirigente della Roma.

I Berlusconi non considerano più il Monza un investimento strategico: le priorità sono media, editoria e finanza. In aggiunta, il club ha fatto segnare perdite per oltre 170 milioni di euro negli ultimi tre bilanci. Con la cessione, restano incerti i ruoli di Adriano Galliani (l’amministratore delegato potrebbe rimanere in una carica istituzionale) e Paolo Bianco, l’allenatore scelto per sostituire Alessandro Nesta nel prossimo campionato di B, mentre appare certo il nome del nuovo direttore sportivo: sarà Nicolas Burdisso, ex calciatore e direttore tecnico della Fiorentina.

 

In questo articolo:

 

  • Monza Calcio, la nuova proprietà è Beckett Layne Ventures
  • Cosa fa il fondo statunitense e chi è Brandon Berger

 

Monza Calcio, la nuova proprietà è Beckett Layne Ventures

Fondata nel 2018, Beckett Layne Ventures è una società di venture capital con sede a Larchmont, nello stato di New York. La piattaforma lavora come capital partner e consulente strategico per aziende e brand dei settori sport, media ed entertainment. L’attività del fondo è strettamente legata all’esperienza professionale del suo managing partner Brandon Berger e della sua collega Lauren Crampsie: i due manager si occupano da anni di marketing e comunicazione aziendale.

L’operazione di acquisizione del Monza è da 30 milioni di euro, ovvero la valutazione data al club nella sua interezza. Beckett Layne ha portato a termine una trattativa che nei mesi scorsi Augusto Balestra con Orienta Capital Partners e Mario Gabelli con Gamco Investors non erano riusciti a chiudere. Il fondo rileva inizialmente il pacchetto di maggioranza (l’80% delle quote) con il restante 20% che dovrebbe rimanere in mano a Fininvest per un anno, periodo durante il quale la società statunitense potrà subentrare anche nella parte di minoranza.

Nella cordata che accompagna Beckett Layne in questa avventura ci sono pure due importanti famiglie brianzole, presenti con quote di minoranza. Si tratta di Agrati Group, azienda multinazionale attiva nel settore delle soluzioni di fissaggio e componentistica per l’automotive, e di Fontana Group, gruppo specializzato nella produzione di stampi, elementi di fissaggio e carrozzerie in alluminio.

 

Cosa fa il fondo statunitense e chi è Brandon Berger

Beckett Layne è investor, advisor e partner di numerose realtà: l’importante casa di videogame Epic Games, la media company Wave Sports, la società di investimenti immobiliari Platform Ventures, la tech company Samba Tv, l’agente AI per il marketing BlueOcean, il marchio di intimo maschile Saxx, la tequila Mijenta del produttore messicano Altos Planos, la birra artigianale analcolica Best Day Brewing. La partnership più importante nel mondo dello sport è quella con il Chelsea in Premier League: Berger e Crampsie hanno lavorato nel settore marketing dei Blues, guidando la strategia globale di branding, l’innovazione digitale, la crescita e l’espansione commerciale.

Laureato in Economia alla Tufts University di Medford nel Massachusetts, Brandon Berger è un direttore marketing che in carriera ha vinto riconoscimenti prestigiosi per le sue campagne come Emmy Awards, Leoni a Cannes Lions, Webby Awards e Clio Awards. In passato ha ricoperto i ruoli di head of digital per la holding di marketing e comunicazione Mdc Partners, chief digital officer per Ogilvy & Mather (una tra le più importanti agenzie pubblicitarie al mondo, per la quale è stato responsabile di 900 milioni di dollari di fatturato, circa il 36% del totale dell’azienda), chief business officer per la media company The Skimm (l’agenzia di stampa di Danielle Weisberg e Carly Zakin, per cui ha guidato la diversificazione dei ricavi) e managing director per Tiger Cub, il family office lanciato da ex gestori di hedge fund che hanno lavorato per Tiger Management.

La collega Lauren Crampsie non è da meno: laureata in Lettere alla Lehigh University di Bethlehem in Pennsylvania, ha affiancato Berger come direttrice marketing  al Chelsea, svolgendo un ruolo decisivo nel far aumentare il valore d’impresa del club di oltre il 20% in soli 18 mesi. Crampsie è stata anche amministratrice delegata di Ogilvy a New York e a capo di Viral Nation, agenzia di social media marketing e rappresentanza di content creator e influencer. L’executive è sposata con Jason Lotkowictz, ex Ogilvy e attuale responsabile vendite del settore scienze della vita per Kargo. Berger e Crampsie sono sports investors diversi dagli altri: non rappresentano un fondo globale di servizi finanziari, ma una realtà nuova, giovane e dinamica che si muove su cifre compatibili con quelle di una realtà come il Monza.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari