(Contenuto sponsorizzato). La stagione delle trimestrali è appena iniziata e l’attenzione degli investitori è concentrata sui risultati che saranno rilasciati dalle big tech a partire dalla prossima settimana. Le Magnifiche Sette (Alphabet, Amazon, Apple, Meta Platforms, Microsoft, Nvidia e Tesla) hanno avuto un periodo di appannamento in Borsa negli ultimi mesi a causa delle preoccupazioni per le spese enormi programmate dalle aziende sull’intelligenza artificiale e del conflitto in Medio Oriente che ha allontanato gli investitori dagli asset più rischiosi. Con l’accordo per una tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, gli operatori di Wall Street stanno tornando a comprare le azioni.
In questo articolo:
- Big Tech: 4 azioni da monitorare con le trimestrali in arrivo
- Come investire con i certificati
Big Tech: 4 azioni da monitorare con le trimestrali in arrivo
Tra le grandi aziende tecnologiche da seguire per ragioni diverse, alla luce soprattutto dei conti trimestrali che saranno a breve rilasciati, figurano:
- Apple
- Meta Platforms
- Microsoft
- Nvidia
Apple pubblicherà la trimestrale alla fine del mese. Secondo i dati di Counterpoint Research, il gigante di Cupertino ha guidato il mercato globale degli smartphone per la prima volta nel primo trimestre, raggiungendo il 21% di quota di mercato e una crescita annua del 5% nei primi tre mesi del 2026. Gli investitori però attendono lumi dal management sul percorso che intende seguire la società sul fronte dell’intelligenza artificiale. Finora hanno apprezzato il fatto che, a differenza di altri colossi, Apple si sia contenuta negli investimenti su questo fronte. Le azioni quest’anno sono scese del 4,19% e il titolo appare leggermente sottovalutato stando al fair value di Forecaster.biz. Tale valore, che si basa su quattro parametri (Discounted Cash Flow, Peter Lynch Indicator, Economic Value Added e EV/Sales) è attualmente di 263,65 dollari, poco sopra il prezzo di mercato di 260,48 dollari registrato in chiusura nell’ultima seduta settimanale del 10 aprile.
Meta Platforms mostrerà i dati del primo trimestre 2026 il 29 aprile. Il colosso di Menlo Park è uno degli hyperscaler che sta spendendo di più per i data center e i modelli legati all’intelligenza artificiale. L’obiettivo dell’amministratore delegato Mark Zuckerberg è quello di creare una “superintelligenza” in grado di cambiare il mondo. Gli investitori sperano che non faccia la stessa fine del metaverso. Da inizio 2026 il titolo Meta ha perso il 4,58% al Nasdaq, mentre il fair value di 630,37 dollari è in linea con il suo valore di mercato.
Microsoft scenderà in campo anch’essa il 29 aprile. La società di Redmond è stata tra le Big Tech più messa sotto pressione in Borsa. Gli investitori si sono scagliati contro le azioni software dopo che la startup AI Anthropic ha rilasciato strumenti di intelligenza artificiale in grado di rendere obsoleti i tradizionali modelli di software. Dal 1° gennaio 2026, le azioni Microsoft hanno perso il 23,31% e ora il prezzo di mercato si trova del 32,47% al di sotto del fair value di 491,30 dollari. Quindi, il titolo è sottovalutato, il che potrebbe essere un’opportunità ghiotta per gli investitori che credono nei fondamentali dell’azienda.
Nvidia è il titolo che negli ultimi anni è cresciuto più di tutti in questo gruppo, grazie all’indiscussa leadership dell’azienda riguardo i suoi potenti chip di fascia alta. Il boom dell’intelligenza artificiale ha spianato la strada, in quanto ha scatenato una domanda irrefrenabile per i semiconduttori legati a tale tecnologia. Finché la spesa degli hyperscaler si manterrà a livelli eccezionali, i profitti di Nvidia sono attesi in continua crescita. La preoccupazione degli investitori è cosa succederà se gli investimenti delle Big Tech dovessero rallentare. Sarà importante sapere al riguardo cosa dirà il Ceo Jensen Huang nella conferenza stampa a margine della trimestrale in programma per il 20 maggio. Intanto, il titolo quest’anno è aumentato dell’1,14% e ora si trova a distanza di 44,89 punti percentuali dal suo fair value di 273,31 dollari.
Come investire con i certificati
Per investire nelle Big Tech Usa, Vontobel mette a disposizione un certificato Multi Cash Collect con Barriera quotato al Sedex e identificato dal codice Isin DE000VH8GP52. Lo strumento segue le performance azionarie di Apple, Meta Platforms, Microsoft e Nvidia, e prevede il pagamento di 1,09 euro mensili di cedola su un valore nominale di 100 euro, il che significa un rendimento del 13,08% annuo. La condizione è che alla data di autocall nessuna delle azioni scenda sotto la barriera fissata al 60% dal livello iniziale (meccanismo del worst-of). Se in tale data, tutte le azioni sono sopra lo strike, il certificato si chiude anticipatamente rimborsando il nominale più l’ultima cedola. Alla scadenza finale, se anche una sola azione è sotto la barriera, il rimborso finale segue l’andamento del titolo peggiore, con conseguente perdita del capitale investito. Se tutti i titoli che compongono il paniere quotano a un valore superiore o pari alla barriera, il certificato restituisce il valore nominale e il premio relativo all’ultimo mese. Il certificato in questo momento quota di quasi 10 punti percentuali sotto la pari e tutti i titoli si trovano distanti dalla barriera.
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