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Binance: deflussi per 780 milioni di dollari, cosa sta succedendo?

Binance: deflussi per 780 milioni di dollari, cosa sta succedendo?

Binance nelle ultime 24 ore è stato travolto da un’ondata di deflussi. Dalla piattaforma del più grande exchange del mondo i clienti hanno prelevato 778,6 milioni di dollari, ha riportato il fornitore di dati Nansen. Le turbolenze cominciano ad agitare i mercati crittografici, che ancora hanno fresco nella memoria il terremoto che alcuni mesi fa ha colpito FTX di Sam Bankman-Fried e prima ancora altri operatori come Celsius Network, ThreeArrows Capital e Digital Voyager. Bitcoin è precipitato a 25.500 dollari dai quasi 27.000 del fine settimana, mentre BNB di Binance è affondata al minimo degli ultimi tre mesi a 277 dollari. “È un altro colpo per l’industria delle criptovalute e gli scambi crittografici del mondo”, ha dichiarato Tony Sycamore, analista di mercato presso IG Markets.

 

Binance sotto attacco della SEC

A scatenare il panico è stata la mossa della Securities and Exchange Commission che lunedì ha citato in giudizio Binance e l’amministratore delegato dell’exchange Changpeng Zhao con l’accusa di “aver gestito una rete di inganni”. Secondo l’autorità di regolamentazione finanziaria americana, Binance avrebbe “gonfiato in maniera artificiale i propri volumi di trading, deviato i fondi dei clienti, non limitato l’accesso dei clienti USA alla propria piattaforma e ingannato gli investitori sui propri controlli di sorveglianza del mercato”. E non finisce qui. La SEC afferma anche che la società e Zhao controllavano segretamente gli asset dei clienti, permettendo manovre sui fondi degli investitori. Infine, Binance avrebbe creato entità separate per eludere le leggi federali statunitensi sui titoli.

La tempesta giudiziaria che sopraggiunge sull’azienda crittografica è solo l’ultima della serie, perché a marzo vi era stata anche una denuncia da parte della Commodity Futures Trading Commission americana in merito alla “gestione di un exchange illegale e un programma di conformità fittizio”. Alle accuse della SEC, Binance ha replicato affermando di aver collaborato fin dall’inizio con l’agenzia, le cui azioni “sembrano un tentativo di rivendicare un terreno giurisdizionale da parte di altre autorità di regolamentazione”.

 

La SEC aumenta la pressione sui token che considera titoli

Il giro di vite della SEC si sta facendo più intenso nel mondo delle criptovalute. La causa contro Binance fa parte di un disegno regolamentare più ampio che abbraccia tutto il settore. Questa settimana, l’authority a stelle e strisce ha pubblicato l’elenco dei token digitali considerati titoli non registrati. Della lista fanno parte: BNB di Binance, BUSD, ADA di Cardano, SOL di Solana, MATIC di Polygon, FIL di Filecoin e ALGO di Algorand. Sommandosi a XRP di Ripple, con cui la SEC è in causa da anni, i token rappresentano ben 115 miliardi di dollari che sono ora oggetto di un attacco normativo. Ciò avrebbe conseguenze importanti per alcuni exchange, come Coinbase e Kraken ad esempio, che dovrebbero decidere se delistare queste valute digitali dalla loro piattaforma. Sulla stessa posizione degli exchange si trovano i market maker, i quali potrebbero dover prendere la decisione se continuare o meno a fare mercato sui token che la SEC considera come titoli.

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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