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Bitcoin: ecco le Fintech che offrono la criptovaluta nei piani pensionistici

Bitcoin: ecco le fintech che offrono la cripto nei piani pensionistici

Ad aprile di quest’anno Fidelity Investments ha lanciato l’offerta di inserire nei piani pensionistici 401 (k) l’opzione di investimento in Bitcoin attraverso account di risorse digitali. Adesso toccherà ai datori di lavoro iscriversi al programma e indirizzare i dipendenti verso la nuova opportunità. La prima ad aderire è stata MicroStrategy, società di software che ha orientato tutto il suo business su Bitcoin. Le attese di Fidelity, che gestisce circa 2.700 miliardi di dollari in attività 401 (k), con 20,4 milioni di investitori all’attivo, sono positive. La scorsa settimana il gruppo ha reso noto di aver riscontrato un elevato interesse da parte dei datori di lavoro e di aspettarsi quindi una forte consistente partecipazione all’iniziativa. Tuttavia, il processo di adesione potrebbe richiedere mesi per essere messo a punto, in quanto le aziende devono prima ottenere le approvazioni necessarie. Si stima che le prime aziende a offrire l’opzione Bitcoin nei conti 401 (k) potrebbero arrivare in autunno.

Il percorso però rischia di essere accidentato: il Dipartimento del Lavoro USA ha già mostrato una certa ostilità verso l’iniziativa, avvertendo che le aziende saranno chiamate a dimostrare che l’attuazione dell’opzione Bitcoin non metta a repentaglio il denaro dei lavoratori, vista l’elevata rischiosità delle criptovalute.

 

Bitcoin: ecco le start-up attive nei conti pensionistici

Fidelity non è la sola a essersi mossa in questa direzione. Altre fintech hanno offerto la possibilità ai clienti, o prevedono di offrirla, di accedere al mondo crittografico attraverso conti pensionistici individuali. Una di queste è Bitcoin IRA, che permette di investire in 65 criptovalute diverse attraverso il rinnovamento dei conti 401 (k) o IRA. In questo momento la piattaforma conta 150 mila utenti e 2 miliardi di dollari di risorse in custodia.

Un altro fornitore di 401 (k) molto attivo in questo campo è ForUsAll, che sta collaborando con Coinbase Global per lanciare il prodotto Alt 401 (k) entro la fine di questa estate. Finora la start-up è riuscita a raccogliere oltre 43 milioni di dollari di finanziamenti.

La start-up Swan, fondata nel 2019, sta per lanciare un IRA che dà la possibilità agli utenti di acquistare Bitcoin attraverso i loro conti pensionistici. Swan attualmente ha circa 100 clienti e prevede di avviare il prodotto nel terzo trimestre. Al momento l’azienda ha raccolto 8,5 milioni di dollari di finanziamenti e stima di arrivare a 30 milioni di dollari entro questo autunno.

E poi c’è Prime Trust, una start-up che fornisce l’infrastruttura alle società per offrire criptovalute attraverso le loro piattaforme. Swan è una di queste e usufruisce dell’API di Prime Trust per aprire account per i clienti. Quest’ultima ha raccolto 100 milioni di dollari in un round di finanziamento di serie B il mese scorso, arrivando a un totale di 170 milioni di dollari.

 

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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