Bitcoin: il messaggio della Fed spinge i prezzi fino a 40.000 dollari - Borsa e Finanza

Bitcoin: il messaggio della Fed spinge i prezzi fino a 40.000 dollari

Bitcoin: il messaggio della Fed spinge i prezzi fino a 40.000 dollari

Bitcoin rivede quota 40.000 dollari dopo i cali di questi giorni, grazie alla riunione della Federal Reserve. La Banca Centrale americana ha aumentato i tassi d’interesse di mezzo punto percentuale, come non accadeva da 20 anni, tuttavia ha lanciato un messaggio accomodante al mercato nel suo linguaggio comunicativo. Il Governatore Jerome Powell ha dichiarato che non ci saranno mosse più aggressive, chiudendo le porte a un aumento del costo del denaro di 75 punti base a giugno. Inoltre ha anche riferito come l’istituto monetario farà in modo per ripristinare la stabilità dei prezzi, ma l’economia americana è abbastanza forte per sopportare una politica monetaria più restrittiva. E comunque ci sarà da aspettarsi un “atterraggio morbido”.

Durante il discorso di Powell in conferenza stampa, Bitcoin è salito fino a superare di poco la soglia di 40.000 dollari, per poi arretrare leggermente. Da quando è crollato dal suo massimo storico di 68.990 dollari di novembre 2021, la principale criptovaluta ha fatto molta fatica a rialzarsi, soprattutto allorché la Fed ha intrapreso la sua svolta da falco ed è scoppiata la guerra Russia-Ucraina. In compenso negli ultimi tempi è diminuita la volatilità che ha sempre contraddistinto la valuta digitale. Dall’inizio dell’anno infatti Bitcoin oscilla soprattutto tra 38.000 e 42.000 dollari.

 

Bitcoin: confermata attraverso la Fed la correlazione con le azioni

Cosa vuol dire questa reazione di Bitcoin al messaggio della Fed? Semplicemente il token si è adeguato all’andamento degli asset più a rischio, a riprova del fatto che la correlazione con le azioni ormai è cosa certa. Joe Orsini, direttore della ricerca presso Eaglebrook Advisors, ha affermato che il mercato si aspettava un maggiore inasprimento dalla Fed e questo potrebbe essere il primo segnale che la Banca diventerà meno aggressiva. Se così fosse, ci si potrebbe preparare per un rally, con note rialziste per Bitcoin e altri asset digitali che continuano a rimbalzare in maniera più forte rispetto alle azioni tradizionali.

Secondo Josh Olszewicz, capo della ricerca presso il gestore degli investimenti di asset digitali Valkyrie Funds, le correlazioni tra criptovalute e mercati tradizionali rimangono significative. Bitcoin infatti si è mosso in linea con la variazione di S&P 500 e NASDAQ dopo il messaggio della Fed, anche se per sua natura i movimenti risultano essere sempre più pronunciati. Nick Mancini, direttore della ricerca presso la piattaforma di analisi delle criptovalute Trade The Chain, ha asserito che il mercato abbia scontato continui aumenti dei tassi da 25 a 50 basis point per tutto il 2022. Tutto ciò dà una certezza al mercato e apre le porte per un’azione rialzista dei prezzi.

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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