Bitcoin si avvicina a 70.000 dollari, il mercato punta su Trump

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In questo inizio settimana il prezzo del bitcoin si è avvicinato alla soglia psicologica di 70.000 dollari, prima di ritracciare sotto 69.000 dollari. A sostenere la criptovaluta sono stati soprattutto gli afflussi negli ETF dovuti all’ottimismo degli investitori su una possibile vittoria di Donald Trump alle elezioni statunitensi del 5 novembre.

Secondo i dati raccolti da Bloomberg, nei sei giorni fino al 18 ottobre gli ETF spot su bitcoin hanno attirato quasi 2,4 miliardi di dollari di afflussi netti. Ormai il mercato considera la principale criptovaluta una sorta di “Trump trade”, in quanto il leader repubblicano si è chiaramente schierato a favore delle  criptovalute.

Recentemente il magnate ha dichiarato di voler fare dell’America il centro mondiale delle criptovalute, nonché di voler allontanare tutte quelle persone come il presidente della Securities and Exchange Commission, Gary Gensler, che negli anni hanno remato contro il settore. L’amministrazione Biden ha invece attuato un giro di vite sul settore crittografico, anche se la candidata democratica alla presidenza USA, Kamala Harris, è a favore di un quadro normativo senza pressioni.

 

Bitcoin: l’importanza delle elezioni USA

Quest’anno bitcoin ha raggiunto un record di quasi 73.800 dollari nel mese di marzo, a seguito dell’approvazione da parte della SEC dei primi ETF spot dopo 10 anni di confronto. Dal picco, però, la criptovaluta è retrocessa viaggiando nell’intervallo tra 50.000 e 70.000 dollari. L’ultima volta che le quotazioni hanno superato l’estremo alto della fascia è stata a giugno e da allora hanno fatto molta fatica ad andare oltre. Questo è un segno eloquente che gli investitori stanno aspettando il prossimo grande catalizzatore che possa accendere nuovamente il rally.

Le ultime settimane hanno registrato un mini-trend rialzista poiché la Federal Reserve ha iniziato il ciclo dei tagli ai tassi di interesse partendo con una sforbiciata di mezzo punto a settembre. Tassi più bassi favoriscono le attività con un maggiore livello di rischio come Bitcoin. Tuttavia, la valuta digitale ha continuato a salire dopo che gli ottimi dati sull’economia americana hanno allontanato la prospettiva che la Fed continui ad abbassare con forza il costo del denaro. Secondo gli analisti, il motivo deriva dal fatto che il mercato ha spostato denaro dalle azioni – maggiormente colpite da tassi alti più a lungo – ai bitcoin.

Le elezioni USA ora attirano tutta l’attenzione e anche il mercato delle opzioni sta mostrando chiari segnali al riguardo. Secondo quanto riportato da David Lawant, responsabile della ricerca presso il prime broker di criptovalute FalconX, la volatilità implicita a termine delle opzioni su bitcoin è fortemente raggruppata intorno al giorno del voto. “Le due principali sono le elezioni e l’ambiente macroeconomico globale”, ha scritto l’esperto in una nota.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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