Iqm Quantum Computers sta scaldando i motori per la quotazione in Borsa, prevista sia a Wall Street sia alla Borsa di Helsinki. Nel frattempo, ha ottenuto 50 milioni di euro in un round di finanziamento di venture capital da fondi e conti gestiti da BlackRock. La società finlandese, che vende computer quantistici, lo scorso mese ha dichiarato di voler diventare pubblica entro la fine dell’anno attraverso una fusione con la Spac Real Asset Acquisition Corp. La valutazione iniziale è prevista in circa 1,8 miliardi di dollari.
In questo articolo:
- Iqm Quantum Computers: un passo avanti verso la quotazione
- Le prospettive del quantum computing
- Alcuni aspetti da considerare
Iqm Quantum Computers: un passo avanti verso la quotazione
Iqm Quantum Computers ha dichiarato che lo scorso anno ha circa raddoppiato le vendite, portandole a circa 35 milioni di dollari, e ha ricevuto ordini per oltre 100 milioni di dollari alla fine dell’anno. Questo mese, la società ha annunciato il lancio del computer quantistico Aalto Q20 in Finlandia, rafforzando la sua leadership commerciale nell’industria quantistica. Il sistema a 20 qubit, operativo presso l’Università Aalto, è il quarto computer quantistico implementato da Iqm nel Paese, segnando una pietra miliare nell’ecosistema tecnologico finlandese.
Il nuovo finanziamento servirà all’azienda per accelerare lo sviluppo dei chip e delle tecnologie, rafforzando così la propria posizione di mercato. “Si tratta fondamentalmente di aumentare la trazione commerciale per portarci alla redditività”, ha dichiarato l’amministratore delegato Jan Goetz in un’intervista a Reuters. Con riferimento alle vendite di hardware, l’amministratore delegato ha sottolineato che un ambito non ancora sfruttato appieno è quello dei data center privati, mentre “il quantistico è al centro delle strategie tecnologiche dei Paesi di tutto il mondo”.
Le prospettive del quantum computing
BlackRock ha pubblicato sui social media un post in cui afferma che il calcolo quantistico rappresenta la “prossima era dell’informatica”. Ma quanto vale oggi il quantum computing e quali sono le reali prospettive del settore? Attualmente, il mercato del quantum computing è ancora piccolo, con valutazioni comprese tra 1 e 2 miliardi di dollari. Tuttavia, il tasso di crescita è molto rapido e il potenziale ancora in gran parte inesplorato. Secondo alcune stime, il settore potrebbe espandersi fino a 20 miliardi di dollari entro la metà del prossimo decennio, con tassi di crescita annui superiori al 30%.
A giudizio di Alessandro La Volpe, amministratore delegato di Ibm Italia, il 2026 potrebbe essere l’anno in cui il calcolo quantistico dimostrerà un vantaggio concreto rispetto ai computer tradizionali, mentre la maturità commerciale verrebbe raggiunta nel 2029. Gli investimenti stanno aumentando rapidamente: nel 2025 il venture capital ha superato 1,2 miliardi di dollari e i governi di Stati Uniti, Cina ed Europa stanno sostenendo il settore con ingenti finanziamenti, secondo una stima di Boston Consulting Group. Nel lungo periodo, le previsioni sono molto ambiziose: il valore economico complessivo potrebbe arrivare fino a 1.000 miliardi di dollari entro il 2040, secondo gli analisti di Bank of America e McKinsey.
Lo sviluppo del quantum computing potrebbe seguire un percorso simile a quello dell’intelligenza artificiale. “L’intelligenza artificiale e il calcolo quantistico affrontano la risoluzione dei problemi in modi fondamentalmente diversi”, ha dichiarato Tony Kim, responsabile globale del team tecnologico all’interno della divisione Fundamental Equities del gruppo di gestione portafogli di BlackRock. “L’IA ragiona sui dati. Il quantistico ragiona sulla fisica. Insieme, però, potrebbero ridefinire ciò che è computazionalmente possibile”.
Alcuni aspetti da considerare
Sebbene l’entusiasmo per il quantum computing sia elevato e il settore appaia promettente, esistono ancora incertezze che non vanno trascurate. Il mercato è in piena costruzione e i ricavi restano ancora limitati; quanto potranno crescere in futuro non è possibile stabilirlo con certezza.
Inoltre, i computer quantistici sono estremamente costosi: si va da poche migliaia di dollari per modelli base fino a milioni per sistemi avanzati. Ad esempio, un sistema come l’Ibm Quantum System One può arrivare a costare tra i 5 e i 30 milioni di dollari. A questi costi si aggiungono spese elevate di manutenzione e infrastruttura. Queste macchine devono infatti operare a temperature vicinissime allo zero assoluto, rendendo la loro gestione altamente complessa e dispendiosa.









