BlackRock: gestione attiva e passiva non sono in competizione

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Negli ultimi anni il settore del risparmio gestito ha registrato una costante crescita degli ETF. A livello globale, in termini di masse gestite, i record si sono susseguiti quasi senza sosta. L’ultimo nel mese di febbraio, quando l’asset under management ha toccato i 13.610 miliardi di dollari, secondo le rilevazioni di ETFGI. Anche i fondi comuni tradizionali, a gestione attiva, sono cresciuti, ma non allo stesso

Un'immagine di Gian Marco Castellani head of wholesale BlackRock Italy
Gian Marco Castellani, BlackRock Italy

ritmo, il che ha determinato il riequilibrio della quota di mercato a favore dei fondi passivi. Il successo delle soluzioni indicizzate è stato spiegato con la maggiore semplicità, trasparenza dello strumento ETF, ampia gamma di strategie disponibili, nonché con il suo minor costo. Quali i potenziali effetti sulla gestione attiva? BlackRock è il più grande asset manager globale, con masse gestite superiori a 11.500 miliardi di dollari (dato aggiornato a fine 2024). Guidato da Larry Fink, ha giocato un ruolo centrale nell’espansione degli ETF grazie alla piattaforma iShares, affermandosi come leader del mercato con una quota significativa delle masse gestite.

In occasione di Consulentia 2025, Borsa&Finanza ne ha parlato con Gian Marco Castellani, head of Wholesale BlackRock Italy, il quale ha sottolineato come l’approccio di BlackRock resti complementare e integrato tra gestione attiva e indicizzata: “È innegabile che ci sia un trend di crescita degli ETF – ha spiegato Castellani a Borsa&Finanza – ma partirei da una considerazione in ottica di portafoglio efficiente e diversificato, in grado di gestire il rischio in maniera appropriata. All’interno di un portafoglio simile ci deve essere sia la componente attiva che quella indicizzata”.

 

Gestione attiva e passiva, una coesistenza vantaggiosa per i portafogli

Da un lato l’ETF può rappresentare una soluzione ottimale per bilanciare i portafogli e ridurre i costi di gestione, dall’altro lato i fondi attivi possono offrire valore laddove le strategie di gestione riescono a ottenere un rendimento superiore al benchmark di riferimento. “BlackRock propone soluzioni che integrano entrambi i modelli in un’unica e diversificata offerta strategica”.

In quest’ampia offerta si inseriscono anche gli ETF attivi, una delle ultime evoluzioni nel filone degli exchange traded fund che introduce degli elementi limitati di gestione attiva da parte del gestore nella struttura dei fondi benchmark. Nemmeno gli ETF attivi sono in competizione con le altre tipologie di fondi, “semmai li vanno ad affiancare” aggiunge il responsabile Wholesale di BlackRock Italy.

C’è poi una seconda ragione per cui gli ETF non avranno effetti sulla gestione attiva: si tratta di prodotti che soddisfano le esigenze di diversi segmenti di clientela, come ha spiegato a B&F Gian Marco Castellani: “Nella nostra piattaforma di investimento sistematico sono presenti sia strategie attive che ETF, che vengono poi inserite in prodotti (wrapped) costruiti in base alle esigenze e obiettivi che l’investitore, sia esso un portfolio manager, un consulente o anche un investitore retail, vuole ottenere all’interno del portafoglio”.
La carta vincente, secondo Castellani, sarà la capacità di intercettare le diverse esigenze della clientela e adattarvi la propria offerta di prodotto e il proprio servizio: “Non offriamo solo un prodotto ma una gamma ampia. Il concetto è dare un’offerta olistica. La dicotomia attivo-passivo è superata, per noi si tratta di offerte complementari”.

 

L’evoluzione del mercato

Oggi gli ETF attivi rappresentano ancora una nicchia di mercato a livello europeo, con circa 60 milioni di masse in gestione contro gli oltre mille miliardi raggiunti negli Stati Uniti. A livello europeo rappresentano circa il 2% delle masse. “Stiamo però assistendo a una crescita in termini di numerosità delle strategie presenti e di attori che si affacciano a questo mercato. Nonostante la maggiore competizione – prosegue Castellani – la raccolta di capitali rimane fortemente concentrata su una cerchia di asset manager con una lunga esperienza nella gestione. La scalabilità e i costi ridotti sono due fattori cruciali nel successo degli ETF e favoriscono gli operatori già consolidati come BlackRock, capaci di offrire soluzioni innovative e competitive”.

Immagine di Alessandro Piu

Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

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