Bonus Casa 2026, proroghe e novità nella Manovra: ecco cosa cambia

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Con la Manovra di Bilancio 2026, il Governo conferma una serie di misure molto attese dai cittadini, in particolare quelle legate ai Bonus Casa. Si tratta di un pacchetto di agevolazioni fiscali pensato per sostenere gli interventi di ristrutturazione, riqualificazione energetica e messa in sicurezza antisismica degli edifici.
Il Disegno di legge, presentato in Senato, proroga infatti le detrazioni per tutto il 2026, mantenendo le stesse condizioni già previste per l’anno in corso. Un segnale di continuità che punta a favorire gli investimenti nelle abitazioni e a sostenere il comparto edilizio, ancora centrale nell’economia italiana.

Ma quali bonus casa sono stati confermati nella Manovra 2026? Quali percentuali di detrazione saranno applicate per ristrutturazioni e risparmio energetico? E infine, cosa cambia per chi ha già avviato lavori nel 2025?
Ecco un’analisi dettagliata delle novità più importanti e delle misure prorogate, utile per comprendere cosa prevede la legge di Bilancio 2026.

 

In questo articolo:

 

  • Bonus Casa 2026: proroga ufficiale nella Legge di Bilancio
  • Bonus ristrutturazione: confermata la detrazione del 36%
  • Altri Bonus Casa prorogati: ecobonus, sisma bonus e bonus mobili

 

Bonus Casa 2026: proroga ufficiale nella Legge di Bilancio

L’articolo 9 del Disegno di Legge di Bilancio 2026 conferma la proroga dei Bonus Casa, mantenendo attive per tutto il prossimo anno le agevolazioni fiscali dedicate a chi effettua lavori di miglioramento edilizio o di efficientamento energetico.
La misura, che rientra nel Titolo II del provvedimento dedicato alla fiscalità e al potere d’acquisto delle famiglie, estende fino al 31 dicembre 2026 le detrazioni per:

 

  • interventi di ristrutturazione edilizia;
  • lavori di riqualificazione energetica (ecobonus);
  • interventi per la messa in sicurezza sismica (sisma bonus);
  • acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati agli immobili ristrutturati (bonus mobili).

 

Il riferimento normativo resta il Decreto-Legge 63/2013, che disciplina in modo organico gli incentivi per il recupero del patrimonio edilizio. La proroga per il 2026 non introduce modifiche sostanziali alle condizioni d’accesso, ma consolida il quadro di agevolazioni fiscali, garantendo stabilità e prevedibilità ai contribuenti e alle imprese del settore.

 

Bonus ristrutturazione: confermata la detrazione del 36% per tutto il 2026

Tra le misure più attese figura il Bonus ristrutturazioni, che anche per il 2026 continuerà a offrire una detrazione del 36% delle spese sostenute, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare.
La percentuale resta dunque invariata rispetto al 2025, con la possibilità di ripartire la detrazione in dieci quote annuali di pari importo.

La manovra 2026 specifica inoltre che la riduzione al 30% scatterà solo a partire dal 2027, garantendo quindi un ulteriore anno di vantaggio fiscale per chi decide di ristrutturare casa nel breve periodo.
Restano esclusi, come già previsto, gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione alimentati esclusivamente a combustibili fossili, in linea con gli obiettivi di transizione energetica.

In termini pratici, ciò significa che chi realizza lavori di manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo nel 2026 potrà ancora contare su un’agevolazione consistente.

 

Altri Bonus Casa prorogati: ecobonus, sisma bonus e bonus mobili

Il Bonus Casa 2026 non si limita alle ristrutturazioni. La Legge di Bilancio conferma anche l’ecobonus, con detrazioni fino al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica, e il sisma bonus, che incentiva i lavori di miglioramento antisismico con agevolazioni fino all’85% in caso di passaggio a una classe di rischio inferiore.
Entrambi gli strumenti restano fondamentali per sostenere la sicurezza e la sostenibilità del patrimonio edilizio nazionale.

Accanto a questi, viene prorogato anche il bonus mobili ed elettrodomestici, pensato per chi rinnova l’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione. Il limite di spesa resta fissato a 5.000 euro, con detrazione del 50%, e l’elenco degli elettrodomestici ammessi comprende frigoriferi, forni, lavatrici e lavastoviglie ad alta efficienza.

Immagine di Achiropita Cicala

Achiropita Cicala

Giornalista e Seo Copywriter dal 2021. Laureata in Economia Applicata, ha consolidato le conoscenze in materia presso vari studi commerciali, per poi dedicarsi al giornalismo web. Ha lavorato in diverse testate editoriali online (Blastingnews.com, Trend-online.com, Money.it, Ftaonline.com, etc.), occupandosi della redazione di articoli e notizie a carattere economico (finanza personale, mercati, risparmio, pensioni, fisco e tasse, lavoro, previdenza sociale, diritto).

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