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Bonus terme 2024, tutto quello che bisogna sapere

Una donna alle terme

Le proprietà terapeutiche e rilassanti delle acque e dei fanghi convincono sempre di più gli italiani: nel 2023, stando ai dati Istat, 3,3 milioni di persone hanno frequentato le località termali, con picchi di 13 milioni di presenze nei mesi estivi. È a questo importante settore, volano fondamentale per la valorizzazione dell’industria del benessere, che si rivolge il Bonus terme 2024, l’incentivo che punta a confermarne e rilanciarne l’attrattività. L’agevolazione si è rivolta in passato agli ospiti di centri e strutture, mentre in futuro riguarderà imprenditori e operatori.

 

Bonus terme: cos’è e come funziona

Fino al 2023 è stato attivo il Bonus terme per i cittadini, ovvero un’agevolazione per acquistare servizi termali varata per migliorare il benessere psicofisico, incentivare il turismo sostenibile e promuovere uno stile di vita sano. La misura, gestita da Invitalia (l’Agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa) per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, si rivolgeva a persone fisiche offrendo uno sconto sui servizi fino a un tetto stabilito.

I beneficiari che hanno avuto accesso al contributo potevano rivolgersi direttamente agli enti abilitati fino all’esaurimento dei fondi stanziati, senza limiti ISEE e di reddito come accade nella maggior parte di bonus e agevolazioni. L’incentivo copriva il 100% delle spese fino a un massimo di 200 euro, esclusi i servizi di ospitalità e ristorazione e con un surplus eventuale a carico dell’utente. Il buono non costituiva reddito imponibile e non rilevava ai fini del computo del valore dell’ISEE.

 

Le strutture convenzionate e quando arriva

Ad oggi i 53 milioni di euro di fondi stanziati per il Bonus terme sono esauriti e l’incentivo per i cittadini maggiorenni residenti in Italia non è stato rinnovato dal governo, quindi non è disponibile per il 2024, almeno per il momento. Il sito messo a punto da Invitalia con l’elenco completo delle strutture e degli stabilimenti termali abilitati è offline e non risulta più in continuo aggiornamento com’è stato in passato.

Ora si torna a parlare di Bonus terme 2024 perché due emendamenti della maggioranza di governo al Decreto legge in discussione alla Camera sul PNRR, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, hanno aperto alla possibilità di rilanciare l’agevolazione, ma soltanto per le aziende termali. Non è ancora noto se il bonus verrà riattivato per le persone fisiche, quali saranno i requisiti per l’accesso e come fare domanda per richiederlo.

 

Bonus terme 2024 per le aziende

I due emendamenti identici tra loro sono stati presentati in Commissione Bilancio, tesoro e programmazione da parte di Francesco Cannizzaro di Forza Italia e di Andrea Barabotti della Lega. La misura mira a favorire la riqualificazione delle strutture, in modo da renderle sempre più eco-compatibili e far viaggiare il settore verso un futuro di crescita e sviluppo. L’incentivo si rivolge agli stabilimenti termali e introduce un credito d’imposta pari al 50% delle spese di ristrutturazione sostenute fino al limite di 250.000 euro per beneficiario.

Il tax credit non avrà alcun impatto sulla determinazione dell’ammontare delle imposte dovute in relazione a IRPEF, IRES e IRAP e non influenzerà il calcolo della deducibilità degli interessi passivi. In aggiunta, il governo sta valutando uno sconto sull’IVA: la deduzione dell’imposta sul valore aggiunto sarà attiva fino alla fine del 2027 per le spese relative ad acquisizione, realizzazione e ristrutturazione degli immobili destinati all’esercizio delle attività termali e per le spese sostenute per l’installazione o l’ampliamento delle attività.

Non solo: sfruttando sempre le possibilità offerte dal PNRR, potrebbe essere dedotta pure l’IVA per il finanziamento, l’elaborazione e la realizzare di progetti di ricerca e sviluppo e per i costi sostenuti per il lavoro interinale. L’IVA per gli investimenti andrà contabilizzata in uno specifico conto separato e sarà sempre detraibile.

Il Bonus terme potrà contare su risorse per 30 milioni di euro. Lo stanziamento è spalmato nel triennio dal 2024 al 2026: 10 milioni all’anno per il 2024, il 2025 e il 2026. Le regole d’accesso al beneficio e le modalità di presentazione delle domande saranno indicate in un apposito decreto del MEF. Dalla conversione in legge del Decreto legge potrebbero volerci due mesi, quindi se il governo darà il suo via libera subito dopo Pasqua, si prevede l’attivazione dell’agevolazione per la fine del mese di maggio.

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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