Tra i tanti Bonus riconfermati nel 2025 dalla manovra finanziaria spunta il Bonus tinteggiatura, ma con importanti modifiche.
Va subito detto che non si tratta di un’agevolazione a sé stante ma rientra nel pacchetto più ampio del bonus ristrutturazione. La misura rifinanziata dal governo Meloni non è stata esente da modifiche e prevede una detrazione per il rifacimento delle pareti della propria unità abitativa, nell’ambito di interventi di riqualificazione condominiale e, rispettando alcuni requisiti anche per gli immobili privati.
Ma cosa è cambiato rispetto allo scorso anno? Ecco tutte le novità del Bonus tinteggiatura 2025, come funziona e come averlo.
Bonus tinteggiatura 2025, ecco cosa cambia
Il Bonus tinteggiatura 2025 è ancora richiedibile per il nuovo anno. Il governo Meloni, ha riconfermato la misura attiva già gli scorsi anni ma con delle modifiche.
Nel 2024 la percentuale di detrazione ottenibile è stata pari al 50%, dal 2025 tale percentuale si abbassa.
Infatti, per le spese sostenute dal 1 gennaio 2025, verrà applicata la detrazione prevista per il Bonus ristrutturazione ordinario, stabilita dall’art. 16 comma 1 del decreto Legge n. 63 del 2013, ossia il 36% fino al 2027. Cambia anche il limite di spesa che scende da 96.000 euro a 48.000 euro e pertanto la detrazione massima sarà pari a 17.280 euro;
Il rimborso della percentuale potrà essere ottenuto in dieci rate costanti annuali di pari importo in sede di dichiarazione dei redditi.
Bonus tinteggiatura 2025, quali sono i requisiti di accesso?
Per poter accedere al Bonus tinteggiatura 2025 è necessario far riferimento al Bonus ristrutturazioni e alle sue modifiche.
Al momento non cambiano i requisiti di accesso: le spese ammesse alla detrazione, relativamente al Bonus ristrutturazioni, fanno riferimento a interventi come la bonifica dall’amianto, costruzione di scale interne all’edificio e tante altre.
Per poter sfruttare la detrazione per la tinteggiatura dunque l’intervento deve essere di natura straordinaria. Se si tratta di interventi di manutenzione ordinaria la detrazione non può essere applicata.
In buona sostanza sono detraibili le spese per la tinteggiatura :
- di pareti interne delle parti comuni dei condomini.;
- di parti esterne con la modifica di materiali e/o colori
- della facciata esterna con raschiatura degli intonaci e successiva tinteggiatura con manto protettivo traspirante e impermeabilizzante.
La detrazione, in sintesi non si potrà applicare alla tinteggiatura interna degli appartamenti mentre si può utilizzare per un intervento sulle pareti interne del condominio, per esempio l’atrio o i pianerottoli.
Attenzione alla compilazione della dichiarazione dei redditi
Per usufruire della detrazione del Bonus tinteggiatura, oltre a rispettare i requisiti previsti, sarà necessario procedere alla compilazione della dichiarazione dei redditi tramite il 730 precompilato o il modello Redditi Persone Fisiche.
Il beneficiario dovrà consegnare in sede di dichiarazione dei redditi la documentazione richiesta e in più dovrà dimostrare che i pagamenti siano stati effettuati con metodi tracciabili come bonifici









