Borsa indiana record, nuovo massimo storico e market cap sopra i 4.000 miliardi - Borsa&Finanza
Cerca
Close this search box.

Borsa indiana record, nuovo massimo storico e market cap sopra i 4.000 miliardi

Borsa indiana a un nuovo massimo storico, market cap supera $ 4.000 miliardi

Quella indiana è la Borsa del momento. Gli indici di riferimento sono saliti a nuovi massimi storici per la terza sessione consecutiva oggi, guidati dai titoli energetici sulla moderazione dei prezzi del petrolio e dalla tecnologia sulle crescenti aspettative di un taglio dei tassi d’interesse negli Stati Uniti a marzo.

Per la prima volta nella sua storia, la Borsa indiana ha raggiunto una capitalizzazione di oltre 4.000 miliardi di dollari, consolidando la posizione di quinto mercato azionario mondiale e accorciando la distanza con la Borsa di Hong Kong ferma a un valore inferiore a 4.700 miliardi di dollari. Solo negli ultimi tre anni, le aziende quotate a Mumbai hanno aumentato il loro market cap di circa 1.000 miliardi di dollari. Gli indici azionari indiani sono sulla buona strada per l’ottavo anno consecutivo di guadagni, dopo un incremento quest’anno di oltre 13 punti percentuali. Nel 2023 si sono registrati afflussi dall’estero per oltre 15 miliardi di dollari, mentre i fondi nazionali hanno acquistato azioni per più di 20 miliardi di dollari.

Questi numeri fanno capire come l’India sia una delle mete preferite da parte degli investitori internazionali, in un contesto in cui l’incertezza a livello globale si fa più tangibile e il mercato valuta attentamente il rischio di una recessione economica mondiale.

 

Borsa indiana: le ragioni della crescita

Il sostegno da parte degli operatori di mercato alla Borsa indiana può essere spiegato dalla crescita negli ultimi anni di quella che è oggi la quinta economia mondiale. All’inizio di quest’anno l’India è diventata la nazione più popolosa del mondo, lasciandosi alle spalle la Cina che deteneva il primato. Soprattutto, il Paese può contare su una popolazione e una classe lavorativa giovani, il che è di base una premessa importante per la crescita economica.

Infatti, Nuova Delhi oggi è emersa come l’economia in più rapido aumento, con il PIL nel terzo trimestre che è balzato del 7,6% su base annua. La crescita è supportata da una certa stabilità politica e dagli sforzi compiuti per gli investimenti globali nei suoi mercati di capitale e nella produzione industriale. La forza del Paese si è vista negli anni dal passaggio da un’economia orientata essenzialmente ai consumi a una dove gli investimenti occupano un ruolo fondamentale.

 

Azioni indiane: vanno comprate?

Alla luce di questo eccellente quadro generale sulla situazione dell’economia e dei mercati finanziari dell’India, si pone la questione di entrare ora a mercato per acquistare le azioni indiane. In genere gli analisti manifestano un certo ottimismo, compatibilmente con il fatto che il rally delle azioni sia stato molto sostenuto in questi anni.

A giudizio di Goldman Sachs, la Borsa indiana offre “le migliori prospettive di crescita strutturale nella regione asiatica”. Per questo, la banca americana ha alzato il rating a sovrappeso sulle azioni il mese scorso. Dello stesso avviso sono gli strateghi di Nomura, che ieri hanno espresso la loro raccomandazione di “overweight” in un rapporto, sottolineando “una continuità politica” nella nazione.

Proprio la continuità politica però potrebbe essere uno degli elementi di rischio in considerazione delle elezioni del prossimo anno nel Paese. Il primo ministro Narendra Modi ha molte chances per mantenere il potere, visti i risultati sull’economia negli anni in cui è rimasto in carica. Tuttavia, le incertezze del voto sono sempre un fattore che non può essere trascurato e che rischia di creare turbolenza nei mercati azionari.

Un altro motivo di preoccupazione deriva dalle valutazioni eccessive che hanno ormai raggiunto le azioni indiane dopo il grande rally. L’indice S&P BSE Sensex è scambiato a 20 volte i guadagni attesi, oltre la media di 16 volte degli ultimi cinque anni. Mentre nel contempo la volatilità è cominciata a salire, come segnale che alcuni investitori iniziano ad attuare strategie di copertura sulle posizioni rialziste. “C’è una graduale presa di coscienza del fatto che le valutazioni siano piuttosto ricche nelle small e mid cap, il che potrebbe aumentare gli afflussi nelle large cap”, ha affermato Dipan Mehta, direttore di Elixir Equities.

AUTORE

Picture of Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *