BORSE DEBOLI, MILANO UNICA POSITIVA. OMS: E’ PANDEMIA

Europa mista, Wall Street, nuova seduta in rosso. Dagli Usa ancora nessun accordo sui provvedimenti anti Covid-19. Mercato valutario sull’ottovolante. Vendite anche sull’oro

 

Il guadagno è mediocre. Ciò nonostante, Piazza Affari è la migliore in Europa. Gli altri listini, tutti negativi. Anche quella di oggi è stata una seduta all’insegna della volatilità. Lo stesso Ftse Mib ha scambiato sull’ottovolante: apertura in forte rialzo, poi il passaggio in territorio negativo, infine la ripresa, seppur debole, che ha permesso all’indice milanese di chiudere sopra la parità, +0,33% ancora sotto i 18.000 punti (17.928) con i rimbalzi più accentuati registrati da parte delle banche, in primis Bpm, Ubi e Fineco, che approfittano dello spread in calo (sotto i 200), e ovviamente guidato da Diasorin, grazie all’annuncio diffuso ieri dell’imminente commercializzazione del test che in un’ora rivela l’esistenza del coronavirus. I 17.674 toccati nella seduta odierna da Piazza Affari aggiornano i minimi storici da dicembre 2016. A borse chiuse, è arrivata infine l’allerta dell’Oms sul coronavirus: “E’ pandemia”. 


Grafico Ftse Mib by TradingView

 

Le altre borse europee

Anche Francoforte, Parigi e Madrid aggiornano i loro minimi. Per il Dax è record negativo dal 2 gennaio 2019, Il Cac 40 non scendeva a 4.603 da dicembre 2018 mentre in Spagna l’Ibex resta in area minimi del 2012, otto anni fa.

 

Dax 10.438 (-0,35%). Cac 40 4.610 (-0,5%). Ibex 7.436 (0,3%)


Grafico Dax by TradingView

 

Agenda Macro

In Spagna le vendite al dettaglio su base annuale crescono dell’1,7% a gennaio, al di sotto del valore registrato il mese prima (+1,8%). In forte contrazione l‘indice dei prezzi al consumo in Italia: -2,3% a gennaio anno su anno, a fronte del +4,1% registrato a dicembre, mentre su base mensile il dato è -0,2%, che migliora il -0,5% precedente nonostante rimanga un valore negativo. Rallenta, anzi fa marcia indietro, anche l’economia britannica. Contrazione sotto le attese per la produzione industriale e manifatturiera, Pil fermo su base mensile nonostante il +0,2% del consensus, +0,6% invece è il dato su base annuale, che delude le stime degli analisti (+0,9%) e peggiora il dato precedente (+1,2%).

 


Grafico Pil Uk a gennaio su base annuale by TradingEconomics

 

Wall Street

Al giro di boa Wall Street accentua le perdite, che appesantisce le borse europee e rallenta Piazza Affari. Dow Jones nuovamente sotto la soglia psicologica dei 24.000 punti dopo che il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, ha fatto intuire che il governo Usa deve ancora trovare un’intesa sulle misure di stimolo economico da varare per cercare di attutire l’impatto del Covid-19 sull’economia. Uscendo da un incontro con la speaker della Camera, Nancy Pelosi, e il leader dei Repubblicani al Senato, Mitch McConnell, Mnuchin si è limitato a ribadire che le parti sono determinate nell’adottare una legge bipartisan che però non prevede un taglio delle tasse sui redditi, come ipotizzato dal presidente Usa, Donald Trump, nei giorni precedenti. Trump che ieri ha annunciato di sottoporsi al test dopo aver tenuto rapporti di lavoro con alcuni repubblicani che si sono messi in isolamento spontaneamente. Sul fronte macro, in forte ascesa la domanda settimanale di mutui (55,4% contro il 15,4% precedente). Cresce meno delle attese l‘inflazione su base mensile: +0,1% a febbraio rispetto al +0,2% previsto. Meglio su base annuale: +2,3% a febbraio, superiore al +2,2% del consensus.

Dow Jones 24.005 (-4,05%). Sp500 2,775 (-3,71%). Nasdaq 8.075,57 (-3,23%)


Grafico Dow Jones by TradingView

 

Valute

Alta volatilità anche per il mercato valutario. Il Dollaro recupera terreno riportandosi sopra 96 per poi ritracciare leggermente. L’Euro perde terreno rispetto ai 1,14 raggiunti nelle ultime due sedute ma al momento è in lieve guadagno. Montagne russe anche per la Sterlina: il taglio dei tassi della BoE ha provocato un immediato deprezzamento, poi la ripresa infine un nuovo calo nel cambio con il dollaro, complice la ripresa del biglietto verde.

Euro Dollaro 1,1280 (+0,01%). Euro Sterlina 0,8773 (+0,4%). Euro Franco Svizzero 1,059 (-0,1%). 


Grafico Euro Dollaro by TradingView

 

Materie Prime

Alla guerra del petrolio in corso tra Russia e Arabia Saudita si aggiunge un valore superiore alle attese delle scorte di greggio, come d’altra parte era stato messo in preventivo causa rallentamento economico da coronavirus. Ieri l’anticipazione dell’American Petroleum Institute, con 6,4 milioni di barili, ben al di sopra dell’1,690 milioni precedenti. Oggi, l’Eia: il dato dell’ultima settimana è pari a +7,664 milioni di barili. Le attese erano per un valore di 2,266 milioni. E il prezzo del greggio torna a scendere: 32,7 $ (-4,9%). Vendite anche sull’oro, che scivola a 1.640 dollari l’oncia, in ribasso dello 0,3%. Rame appena sotto i 2,5 dollari per libbra.


Grafico Petrolio Wti by TradingView

 

Tassi d’interesse

Prova a risalire, il rendimento del Bund tedesco a 10 anni, ma resta ancorato all’area -0,76%, ai minimi storici. Scende invece il btp decennale italiano a 1,2% dopo l’1,5% raggiunto lunedì. Spread che chiude a 210 durante le contrattazioni di Piazza Affari, poi scende ancora, sotto quota 200.


Grafico Spread by TradingView