Borse europee deboli, aspettando le banche centrali

BORSE EUROPEE DEBOLI, ASPETTANDO LE BANCHE CENTRALI

draghi

I dati macro europei sorprendono in positivo gli analisti. Alle 13.30 il verbale dell’ultima riunione Bce

Sopra la parità gli indici di Spagna e Italia, i paesi attualmente senza governo. Negativi i mercati considerati più stabili, quelli di Berlino e Parigi. Le borse europee aprono a due velocità, ma in generale gli scambi sono deboli, aspettando le prime indiscrezioni da Jackson Hole, nel Wyoming, dove oggi prende il via il super vertice delle banche centrali. Primo appuntamento è alle 13.30, quando verrà pubblicato il verbale dell’ultima riunione di politica monetaria della Bce, che aveva aperto in maniera piuttosto diretta alla possibilità di nuove misure di stimolo dell’economia. Intanto, dalla minute della Fed, è emerso che il taglio dei tassi deciso non all’unanimità (otto favorevoli su dieci) è considerato un “aggiustamento di metà ciclo” e che non si proseguirà su un percorso stabilito: tutto dipenderà dai futuri dati economici.

Gli ultimi pubblicati son quelli dei Pmi europei, che hanno sorpreso le attese in Germania, in Francia e in generale nell’Eurozona, risultati che contribuiscono a un lieve apprezzamento dell’Euro nei confronti del Dollaro, a quota 1,1105. Non sono bastati i dati sulle scorte del greggio, inferiori alle attese, per dare slancio al prezzo del petrolio, tornato sotto i 56. Oro stabile a quota 1.498 dollari l’oncia così come il tasso d’interesse del Bund, in zona -0,66% mentre il Btp ritocca i minimi dal 4 ottobre 2016, a +1,27%.

EQUITY

Dax 11.776 (-0,23%)
Raggiunge i massimi dal 12 agosto a 11.840 punti prima di scendere sotto la parità. Meglio del previsto l’indice Pmi composito ad agosto: 51,4 punti a fronte del 50,5 atteso e del 50,9 di luglio. Bene gli indici dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero: il 43,6 rilevato è superiore del 43 stimato dagli analisti e il 43,2 del mese precedente. Positivo anche l’indice dei direttori degli acquisti del settore servizi tedeschi: 54,4 (dato previsto: 54,1).

Ftse Mib 20.941 (+0,45%)
Continua a viaggiare in territorio positivo con il pilota automatico Piazza Affari, con l’Italia senza un governo e le consultazioni in corso. L’idea di un esecutivo Pd-M5S però sembra sia gradito ai mercati perché decisamente più allineato con l’Europa. Juventus, Bpm e Hera i titoli più apprezzati. I 20.943 raggiunti sono il massimo dal 5 agosto scorso sulla scia dell’impulso rialzista che si è generato ieri e che ha contribuito a cancellare le perdite della vigilia di Ferragosto.

Cac 40 5.420 (-0,29%)
Tira il fiato Parigi dopo la bella performance di ieri allineata al resto delle borse europee. Anche per la Francia i dati macro sorprendono le attese: l’indice Pmi manifatturiero torna sopra i 50, a quota 51, superiore al 49,5 stimato e al 49,7 di luglio. Il Pmi Markit composito ha registrato 52,7, ben al di sopra del 51,8 previsto e del 51,9 del mese precedente. Bene anche l’indice dei direttori agli acquisti del settore terziario: il 53,3 rilevato batte i 52,5 atteso dal mercato e i 52,6 di luglio.

Ibex 8.746 (+0,52%)
Mantiene il rimbalzo Madrid, la miglior piazza delle borse europee, anche se il trend rimane negativo nel lungo periodo e non ci sono ancora valori significativi per una spinta rialzista in grado di dare una nuova direzione positiva all’indice, prima resistenza da rompere a quota 8.810.

VALUTE
I dati positivi dall’indice Pmi manifatturiero (47, superiore al 46,3 previsto e al 46,5 di luglio) danno una piccola spinta all’Euro nei confronti del dollaro, ma il cambio resta ancorato a 1,11. Meglio del previsto anche i 51,8 punti dell’indice composito dei servizi ad agosto (dato previsto: 51,2), e l’indice dei direttori agli acquisti del settore servizi: 53,4 a fronte del 53 stimato e del 53,2 del mese precedente. Come detto, le valute attendono il resoconto dell’ultima riunione della Bce. Sterlina ancora in affanno, Franco Svizzero sostanzialmente stabile anche se in lieve ribasso nei confronti della moneta unica.

Euro / Dollaro 1,1100 (+0,15%). Euro / Sterlina 91,40 (-0,01%). Euro Franco / Svizzero 1,090 (+0,12).

COMMODITY
Ha raggiunto un massimo di 57,1 dollari al barile il petrolio, dopo la pubblicazione dei dati sulle scorte inferiori alle attese: -1,732 milioni di barili, a fronte del -1,588 atteso. Una reazione troppo debole per innescare un trend positivo, e infatti il prezzo ora si è riportato appena sotto quota 56. Stabile l’oro, a 1.498 dollari l’oncia, rame ancora in ribasso: i 2,55 dollari per libbra sono il minimo dall’8 agosto scorso.

TASSI D’INTERESSE
Continua a scendere il rendimento del Btp decennale. L’1,27% toccato in apertura è il nuovo minimo degli ultimi 3 anni. Lo spread resta ancorato ai 198 punti base mentre il Bund tedesco è in area -0,65%, dopo la prima volta del rendimento negativo del bund trentennale emesso ieri.

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