Borse oggi, 23 giugno 2025.
Le Borse europee iniziano la prima seduta di contrattazioni della settimana all’insegna della debolezza, in linea con l’andamento dei future di Wall Street.
Gli investitori attendono con preoccupazione una possibile ritorsione dell’Iran contro gli attacchi statunitensi ai suoi siti nucleari (Fordow, Natanz e Isfahan), soprattutto se questa dovesse essere la chiusura dello Stretto di Hormuz, con conseguenti rischi per l’attività globale e l’inflazione.
Secondo l’U.S. Energy Information Administration infatti, ogni giorno decine di milioni di barili di petrolio e di gas naturale liquefatto attraversano questo stretto, contribuendo a oltre il 20% del commercio energetico globale.
Per quanto riguarda le piazze asiatiche, il Nikkei ha chiuso poco sotto alla pari, mentre l’Hang Seng prosegue il rimbalzo iniziato venerdì. Sul Forex, le quotazioni dell’euro-dollaro rimangono deboli. Tra le materie prime, permane la volatilità sulle quotazioni del petrolio, mentre l’oro scambia in ribasso.
Borse oggi 23 giugno 2025: i dati macro da monitorare
Fronte dati macroeconomici, oggi l’attenzione degli investitori sarà rivolta agli indici Pmi manifatturiero, dei servizi e composito di giugno (preliminari) di Francia, Germania, Gran Bretagna, Eurozona e Stati Uniti. Per gli Usa verrà inoltre pubblicato il dato delle vendite di case esistenti relativo a maggio.
Lato Banche centrali, da segnalare gli interventi della presidente della Bce, Christine Lagarde, e del governatore della Bundesbank Joachim Nagel. Per quanto riguarda la Federal Reserve, interverranno i membri Goolsbee, Kugler, Williams e Bowman.
I titoli sotto la lente a Piazza Affari
A Piazza Affari diverse notizie coinvolgono le big cap in questa prima seduta di contrattazioni della settimana. Unicredit ha completato l’internalizzazione del business bancassicurativo Vita in Italia, acquisendo il controllo totale delle joint venture precedentemente condivise con Cnp Assurances e Allianz. Intanto, riparte l’offerta pubblica di scambio di Unicredit su Bpm, con termine fissato al 23 luglio.
Per quanto riguarda Bper – Banca Popolare di Sondrio, al termine della prima settimana dell’offerta pubblica di scambio promossa da Bper su Pop Sondrio, le adesioni risultano pari allo 0,056% del capitale.
Eni ha firmato un accordo con i fondi Alternative Credit di Ares Management per la cessione del 20% di Plenitude per circa 2 miliardi di euro. L’operazione è basata su un equity value della società attiva nelle energie rinnovabili e nel retail pari a 10 miliardi, corrispondente a un enterprise value di oltre 12 miliardi di euro.
L’a.d. Claudio Descalzi ha affermato che è “troppo presto” per sapere se resterà alla guida del gruppo, considerando che il Consiglio di amministrazione scadrà il prossimo anno. Ha inoltre sottolineato come, in un contesto così volatile, cambiamenti frequenti alla leadership possano risultare problematici, pur riconoscendo che “un amministratore delegato non può restare per sempre”.
Secondo quanto riportato da Il Messaggero, i fondi Fidelity risultano essere il primo azionista di Lottomatica con una partecipazione pari al 9,99%, come indicato nell’ultimo aggiornamento sul sito del gruppo.
In seguito all’opa parziale lanciata da Mare Engineering sul 29,99% del capitale di Eles, la società è diventata il secondo azionista con l’11,12% dei diritti di voto, pari all’11,9% del capitale. Su Stellantis, Antonio Filosa ha ufficialmente assunto l’incarico di amministratore delegato e presentato il nuovo management.
Per Italgas, è partita l’offerta dei diritti inoptati relativi all’aumento di capitale. L’operazione si concluderà il 24 giugno, salvo chiusura anticipata. Su Fos, ha preso il via l’opa totalitaria promossa da Fos Holding, con termine fissato all’11 luglio. Infine, da segnalare che è iniziata l’offerta pubblica di acquisto e scambio obbligatoria totalitaria promossa da Mare Engineering Group su La Sia, che terminerà l’11 luglio.









