Borse oggi 29 luglio
Ancora un avvio positivo per le Borse europee, che stanno beneficiando della fine dell’incertezza commerciale dopo la firma dell’accordo con gli Stati Uniti. Tuttavia, come evidenziato dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini al Tg1, solo per le imprese italiane l’impatto dei dazi al 15% è pari a 22,6 miliardi di euro. “Non è un tema solo di governo italiano ma di Europa anche. L’Europa deve compensare le mancanze di competitività dei nostri prodotti e aiutare quei settori più colpiti”, ha dichiarato.
Future di Wall Street in leggera risalita, dopo che l’S&P500 e il Nasdaq hanno registrato nuovi record in chiusura con guadagni marginali. In Asia, invece, altra discesa per la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che scivola di circa un punto percentuale, così come l’Hang Seng di Hong Kong.
Sul mercato valutario, l’euro scambia sotto quota 1,16 dollari. I prezzi del petrolio si limitano a un leggero rialzo dopo il rally, frenati dall’incertezza sulle prospettive economiche globali dopo l’accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea. Infine, calano leggermente anche le quotazioni dell’oro che scambia in area 3.320 dollari l’oncia.
Borse oggi 29 luglio: i dati macro
Se da una parte c’è grande attesa per l’esito della riunione della Fed del 30 luglio, sono tanti i dati macro che verranno pubblicati oggi. Tra questi, il dato sul Pil del secondo trimestre del 2025 preliminare della Spagna (precedente: +0,6% trimestre su trimestre), la bilancia commerciale extra Ue dell’Italia a giugno (precedente: 5,3 miliardi di euro), l’indice settimanale Redbook (precedente: +5,1% anno su anno), l’indice Case Shiller a maggio (precedente: +3,4% anno su anno) e l’indice sulla fiducia dei consumatori a luglio (precedente: 93 punti).
I titoli sotto la lente
Oggi, 29 luglio, sono i diversi i titoli da tenere sott’occhio a Piazza Affari. Da Unicredit, che sarebbe pronta a rafforzare la sua posizione in Commerzbank, a Stellantis che ha appena pubblicato la sua trimestrale. Periodo durante il quale la società ha registrato ricavi pari a 74,3 miliardi di euro, in calo del 13% anno su anno e una perdita netta di 2,3 miliardi di euro. Ma attenzione anche ai conti di Terna, Amplifon, Recordati, Banca Generali, Brembo e Inwit.









