BREXIT, LA CAMPAGNA ELETTORALE DI TRUMP - Borsa&Finanza

BREXIT, LA CAMPAGNA ELETTORALE DI TRUMP

Un vulcano. Di idee. Provocazioni. Polemiche. Attacchi. Consigli che assomigliano molto di più a imposizioni. E promesse. L’obiettivo? Sempre quello. Rafforzare il più possibile il ruolo economico e politico degli Stati Uniti. Lasciarsi alle spalle la concorrenza della Cina e tornare saldamente a interpretare il ruolo di prima super potenza al mondo.

VISITA O… CAMPAGNA ELETTORALE?
Ufficialmente era soltanto una visita, quella di Donald Trump a Londra. E invece si è quasi trasformata in una campagna elettorale. A favore della Brexit innanzitutto. Pardon, della Hard Brexit: “Si farà. Deve farsi. Perché il Regno Unito è un popolo sovrano” ha detto. Ciliegina sulla torta all’intervista rilasciata al Sunday Times alla vigilia del suo viaggio, dove i toni erano stati decisamente più accesi, indicando alla Gran Bretagna le prossime mosse politiche da seguire: “L’uscita dall’Europa va completata entro il 2019, rigorosamente senza accordi. E senza neanche pagare i 39 miliardi di sterline previsti per l’uscita”. Sembrano quasi degli ordini. Rompere definitivamente con l’Unione il primo obiettivo. Per poi intavolare nuovi accordi commerciali. Ovviamente, con gli Stati Uniti: “Accordi meravigliosi, ne sono sicuro -rispondendo alle domande dei giornalisti dopo l’incontro con Theresa May-. Tutto è sul tavolo”, accennando alla sanità pubblica britannica come uno dei punti chiave. In che modo? Nulla di ufficiale, ma non è un segreto che Trump voglia aprire le porte del sistema sanitario britannico alle multinazionali Usa, magari attraverso un piano di privatizzazione, e importare alimenti chimicamente sofisticati, abbassando gli standard sulla qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari.

BORDATE A CORBYN E AL SINDACO DI LONDRA
“Farò di tutto perché questo non accada” ha sottolineato più volte il capo dell’opposizione Jeremy Corbyn, boicottando la cena di gala dalla Regina Elisabetta come forma di protesta contro “la retorica razzista e misogina di Trump”. Mica per niente il leader dei Laburisti è stato uno dei tanti politici ad aver subito l’attacco più pesante da parte del presidente americano: “ Non lo conosco, mi ha chiesto un incontro, io gli ho risposto no. Lui è una forza negativa, come il sindaco di Londra, Sadiq Khan”, a sua volta definitivo dal presidente su Twitter “Un fallito”.


MAY-TRUMP, NIENTE STRETTE DI MANO
Se l’è cavata meglio Theresa May, nonostante i rapporti con Trump non siano mai stati idilliaci, vedi la mancata stretta di mano a Downing Street che molti tabloid inglesi hanno riportato (in compenso, il presidente l’ha stretta alla Regina, che invece si aspettava il baciamano). “Come ho detto più volte, personalmente avrei pressato per uscire dall’Europa senza accordi, ma ritengo che May abbia agito sempre per il bene del paese, facendo un ottimo lavoro”. Il primo ministro darà le dimissioni ufficiali venerdì. Chi, al suo posto? Per il presidente americano, Boris Johnson sarebbe l’ideale candidato. Il quale, secondo indiscrezioni, avrebbe come obiettivo la Brexit entro e non oltre il mese di ottobre, pena lo scioglimento definitivo del partito conservatore, che alle elezioni europee ha racimolato meno del 10%.

“ANCHE ITALIA E FRANCIA FUORI DALL’UE”
“Thumb up”, pollice su dunque per Johnson, da parte di Trump. Con il leader del Brexit Party Nigel Farage figura ideale “per portare avanti la trattativa con Bruxelles. Magari, facendo causa all’Unione Europea”. Questo per poter avere più munizioni a disposizione durante il negoziato. Terminato il quale, prenderebbero subito il via gli accordi commerciali promessi dal tycoon statunitense. E poi? E poi torna in mente la dichiarazione che rilasciò il giorno del referendum. Trump era in Scozia: “La Gran Bretagna uscirà dall’Europa. E presto Francia e Italia la seguiranno”.

STERLINA SUI MASSIMI DELL’ANNO
Il Trump Day non ha causato particolari scossoni sul Ftse 100, che anzi ha registrato un +0,4%. Al contrario, il deprezzamento della Sterlina nei confronti dell’Euro ha raggiunto i massimi dal 15 gennaio scorso, a quota 0,8902.

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