Campari: nel trimestre fatturato sopra aspettative, cosa fare con azioni?
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Campari: nel trimestre fatturato sopra aspettative, cosa fare con azioni?

Campari: nel trimestre fatturato sopra aspettative, cosa fare con azioni?

Il primo trimestre porta buone novità per il business di Campari. Il colosso delle bevande alcoliche ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con ricavi netti per 534,8 milioni, in aumento del 34,4% rispetto ai 397,9 milioni realizzati nei primi tre mesi del 2021 e oltre le attese del consenso a 460 milioni. In forte aumento anche il margine operativo lordo rettificato, salito da 87,6 milioni a 134,7 milioni (+53,7%). Di conseguenza, la marginalità è migliorata dal 22% al 25,2%. L’ebit rettificato è stato pari a 114,3 milioni e ha registrato un progresso del 66,8% rispetto ai 68,5 milioni dello stesso periodo dello scorso anno, superando le attese del consenso a 77 milioni.

L’utile ante imposte rettificato della società al termine del periodo è stato di 111,7 milioni, anch’esso in aumento del 74,1% rispetto ai 64,1 milioni contabilizzati nei primi tre mesi dell’anno precedente. A fine marzo 2022 l’indebitamento netto di Campari era salito a 834,6 milioni, rispetto agli 830,9 milioni di inizio anno. L’azienda ha spiegato che il dato è “dovuto al forte assorbimento di cassa in seguito al pianificato aumento del capitale circolante con la costituzione di adeguate scorte in vista del picco stagionale delle vendite in un contesto caratterizzato da tensioni logistiche, così come all’attività di riacquisto di azioni proprie”. Il rapporto tra il debito finanziario netto e l’ebitda rettificato al 31 marzo era pari a 1,5 volte, in flessione rispetto a 1,6 volte al 31 dicembre 2021.

Il management di Campari ha confermato la guidance di un margine ebit stabile sulle vendite nette nel 2022 a livello organico, mentre farà leva su adeguati aumenti di prezzo così come su un favorevole mix delle vendite per mitigare l’atteso intensificarsi delle pressioni inflazionistiche sui costi dei materiali. Bob Kunze-Concewitz, chief executive officer della società, ha sottolineato che “la performance positiva è stata amplificata anche dall’effetto phasing e da basi di confronto favorevoli in un trimestre a bassa stagionalità”.

“Riguardo alle prospettive per il resto del 2022, rimaniamo fiduciosi rispetto alle dinamiche positive del business per i nostri principali brand e mercati”, ha previsto il ceo, “contestualmente, la nostra performance complessivamente rifletterà gli effetti di una graduale normalizzazione degli ordini di vendita dovuta al phasing, delle diverse basi di confronto nel corso dell’anno e del conflitto in Ucraina. Allo stesso tempo, la volatilità e l’incertezza permangono a causa della pandemia e delle tensioni geopolitiche in corso”.

 

Campari: quotazioni tentano timido rimbalzo, attenzione a resistenza area 10 euro

Il titolo Campari sembra essere impostato al rialzo nel breve termine, nonostante la performance leggermente negativa registrata nella seduta di ieri (-0,20%). Dopo un’apertura in gap down (subito ricoperto nell’intraday), infatti, le quotazioni hanno intrapreso un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 9,952, andando a chiudere non lontano a quota 9,900.
Il buon recupero di ieri, così come pure la positività delle due sedute precedenti, è di buon auspicio per il futuro sebbene l’azione non abbia ancora trovato la sufficiente forza per superare l’importante resistenza posta in area 10 euro. Sarà solo il breakout di questo livello, infatti, a dare continuità al rimbalzo in corso, che potrà estendersi fino verso l’obiettivo rialzista nell’intorno di quota 10,500.

L’impostazione grafica, infatti, vede i prezzi stazionare al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati rialzisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 42. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 9,952 con target nell’intorno dei 10,132 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 9,600 con obiettivo molto vicino al livello 9,404.

 


L’andamento di breve termine del titolo CAMPARI

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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