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Carrello tricolore: ecco i supermercati dove si trovano i prodotti scontati

Un consumatore fa la spesa al supermercato

Olio extravergine d’oliva, zucchero, patate, riso, alimenti per bambini, bibite analcoliche, verdura fresca, succhi di frutta, gelati e surgelati: sono i prodotti alimentari che sono rincarati di più nell’ultimo anno stando ai dati raccolti dall’Unione nazionale consumatori. Per proteggere il potere d’acquisto dei cittadini, il governo Meloni ha lanciato il carrello tricolore, un’iniziativa che si inserisce nel piano del trimestre anti-inflazione.

 

Carrello tricolore: chi e perché l’ha voluto

Il patto anti-inflazione, sottoscritto tra Governo, produttori e distributori, ha l’obiettivo di ridurre il tasso di inflazione che grava sul carrello della spesa degli italiani. In un paniere di dieci prodotti tra i più comuni sulle tavole delle famiglie italiane, da pasta e passata di pomodoro a latte e caffè, Altroconsumo ha quantificato nel 2023 un aumento nei prezzi del 13% rispetto al 2022, del 36% rispetto al 2021 e addirittura del 78% in confronto al 2019.

Firmato dalla premier Giorgia Meloni con il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e 32 associazioni rappresentanti del mondo produttivo, della trasformazione e della distribuzione, il patto con le imprese offre agli italiani tanti prodotti a prezzi bloccati o scontati.

All’iniziativa hanno aderito tutte le associazioni della produzione e vendita al dettaglio, l’ultimo passaggio prima del consumatore finale: distribuzione moderna, commercio tradizionale, industria alimentare e non, agricoltura, artigianato, esercenti e cooperative, settore farmaceutico e parafarmaceutico. Le associazioni dei consumatori non hanno fatto parte del tavolo di concertazione. Ecco l’elenco completo:

 

  • Ancd – Conad
  • Ancc – Coop
  • Assofarm
  • Assogiocattoli
  • Casartigiani
  • Centromarca
  • CIA
  • Cna
  • Coldiretti
  • Confagricoltura
  • Confartigianato
  • Confcommercio
  • Confcooperative – Consumo e utenza
  • Confcooperative – Fedagripesca
  • Confimi industria
  • Confimprese
  • Copagri
  • Culpi
  • Farmacieunite
  • Federalimentare
  • Federdistribuzione
  • Federfardis
  • Federfarma
  • Fiesa – Confesercenti
  • Filiera Italia
  • Fnpi
  • IBC
  • Legacoop agroalimentare
  • Mnlf
  • Unaftisp
  • Union alimentari Confapi
  • Unionfood

 

Come funziona la spesa tricolore

Negozi, supermercati e punti vendita di catene della grande distribuzione organizzata che hanno aderito al carrello tricolore, hanno stilato una lista (il “paniere tricolore”) di prodotti “in offerta” e a prezzi fissi a disposizione dei consumatori. La selezione non si limita soltanto ad alimenti e bevande: nel paniere rientrano anche saponi, detergenti e carta igienica, cibo per gli animali domestici e pannolini per i neonati. Ci sono offerte e promozioni pure su beni di fascia alta come i cibi biologici, superfood ed equi e solidali.

Lo sconto maggiore, pari al 10%, riguarda i beni di prima necessità. Il governo, senza precisare in base a quale indicatore, stima un risparmio medio di 150 euro sulla spesa totale e di 100 euro sulla sola spesa alimentare. I prodotti a prezzo calmierato sono riconoscibili sugli scaffali degli esercizi commerciali grazie al bollino del trimestre anti-inflazione: un logo con il carrello della spesa tricolore bianco, rosso e verde, esposto anche all’esterno dei negozi.

Gli sconti valgono anche per la spesa online, nel caso in cui il singolo esercente decida di esporre il bollino nel carrello virtuale. Il logo col carrello tricolore è già protagonista di una campagna di comunicazione avviata sui vari media per promuovere l’iniziativa. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha poi avviato un tavolo permanente di filiera per analizzare l’evoluzione del piano e segnare le eventuali criticità dei settori interessati.

 

Fino a quando c’è l’iniziativa

Il carrello tricolore è un’iniziativa del trimestre anti-inflazione e quindi dura per i tre mesi dal 1° ottobre al 31 dicembre 2023. La speranza del governo è che l’inflazione molli la presa in autunno: a settembre si è già registrato un lieve rallentamento (i prodotti alimentari sono rincarati su agosto solo dello 0,1%, la metà rispetto al mese precedente quando l’incremento era dello 0,2%) e si attendono prossimi ribassi, mentre sul fronte energia si va verso significative oscillazioni al rialzo.

Nei primi giorni dell’entrata in vigore della spesa tricolore, si sono contati più di 1.200 articoli calmierati da Coop, oltre 900 da Carrefour, sui 600 da Conad e sui 300 da Despar. Senza considerare le iniziative straordinarie e le promozioni speciali e i ribassi applicati da farmacie e parafarmacie. Ma per avere un quadro più articolato sull’efficacia dell’iniziativa, bisognerà attendere almeno la fine di ottobre.

 

Quali sono i prodotti con sconto del 10%

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy chiarisce che “non esiste un elenco dettagliato dei prodotti specifici oggetto dell’iniziativa”.

Ciascun operatore aderente potrà concorrere alla lotta all’inflazione scegliendo liberamente gli articoli che saranno oggetto di promozioni anti-inflazione, purché siano beni di prima necessità, alimentari e non alimentari di largo consumo, ivi compresi quelli rientranti nel ‘carrello della spesa’, nonché dei prodotti per l’infanzia e la cura della persona.

Il carrello tricolore non fissa uno standard minimo di qualità né specifica quali e quanti prodotti sono scontati o esclusi dal bollino: la scelta dipende esclusivamente dalla discrezionalità delle aziende di distribuzione. Per beni alimentari di prima necessità si intende:

 

  • pasta
  • pasta
  • riso
  • latte
  • uova
  • zucchero
  • sale
  • farina
  • cereali
  • passata di pomodoro
  • carne

 

I beni non alimentari di prima necessità sono farmaci di largo consumo, prodotti medicinali e ortopedici, prodotti per l’igiene personale e per la pulizia domestica (ad esempio saponi, detersivi e pannolini), prodotti per la cura e l’igiene degli animali, articoli per l’illuminazione e la manutenzione della casa.

Mancano indicazioni univoche e precise su alimenti importanti per la salute come i legumi e il pesce, mentre per frutta e verdura fresca si applicano promozioni locali settimanali offerte di volta in volta dai negozianti perché il fresco è troppo influenzabile da una grossa quantità di fattori esterni come il clima e i problemi legati all’agricoltura.

Stando ai primi dati rilevati, in particolare nelle grandi città con il maggior numero di adesioni come Torino, Roma e Napoli, i prodotti alimentari maggiormente interessati dagli sconti sono i cereali per la colazione, i dolcificanti, il cacao, i vegetali surgelati e il burro.

 

L’elenco dei supermercati aderenti

La maggioranza dei negozi che aderiscono al patto anti-inflazione del governo sono i supermercati di catene della grande distribuzione:

 

  • Carrefour
  • Conad
  • Coop
  • Despar
  • Esselunga
  • Eurospin
  • Famila
  • Pam
  • Lidl
  • Tigre

 

Tutte queste grosse catene già gestiscono in autonomia i loro piani di sconto sui prodotti dei propri marchi commerciali. Al momento non aderiscono i discount MD e Penny, che già propone ogni settimana offerte e promozioni, mentre non ci sono notizie su Selex e il Gruppo VéGé. Alcune grandi aziende – Barilla, Ferrero, Lavazza, Mutti e Nestlé – praticano gli sconti sui propri prodotti in maniera autonoma.

Secondo i dati del Ministero, si contano in totale 25.000 punti vendita aderenti in tutta Italia, la maggior parte a Roma (1.381 adesioni), Torino (1.074) e Napoli (801).

I negozi e i punti vendita aderenti sono presenti praticamente su tutto il territorio nazionale. L’elenco completo, diviso per regioni e province e organizzato per comune, CAP di riferimento, associazione e insegna per facilitare la ricerca e la consultazione, è disponibile sul sito del MIMIT.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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