La volatilità è amica dei certificati d’investimento e permette agli emittenti di strutturare prodotti con caratteristiche di rendimento e protezione molto interessanti. A ciò si aggiunga la possibilità di sfruttare le discese delle quotazioni – se ne sono viste parecchie e profonde negli ultimi giorni – per rilevare gli strike a livelli più convenienti, cosa che si riflette sulle barriere. Unicredit ha deciso di approfittare proprio di queste condizioni per lanciare sul mercato Sedex di Borsa Italiana tredici nuovi Cash collect con premi mensili e meccanismo Step-Down, costruiti su panieri di azioni italiane ed estere e su indici di Borsa.
“La particolarità – commenta Marco Medici di Unicredit – è che hanno rilevato lo strike martedì 8, prima della risalita dei listini del 9 aprile, quindi i sottostanti quotano per la gran parte sopra il valore iniziale, ma grazie alla volatilità aumentata rispetto al momento del pricing i prodotti quotano sotto la pari”.
È così, per esempio, per il certificato con ISIN DE000UG4VNA8 su Ftse Mib, Nasdaq100, S&P500 e Nikkei, che prima dell’apertura dei mercati europei dell’11 aprile, quota a 97,85 euro in lettera mentre i sottostanti valgono dall’1,65% del Nikkei al 7,33% del Nasdaq100.
Le caratteristiche della nuova emissione di Cash collect
L’emissione di Cash collect Step-Down di Unicredit propone premi mensili condizionati al rispetto della barriera, che vanno dallo 0,69% (8,28% potenziale lordo annuo) dell’ISIN DE000UG4VNC4 su Eurostoxx Select Dividend 30, Nasdaq100, Nikkei225 ed S&P500, al 2,25% (27% annuo) dell’ISIN DE000UG4VN53 su Advance Auto Parts, Ford e Tesla. Le barriere sono posizionate al 55% del valore iniziale per i certificati con sottostanti azioni e al 60% per i certificati costruiti su indici azionari. L’incasso del premio avviene se, alla data di valutazione mensile, tutti i sottostanti quotano al di sopra del livello barriera.
I premi sono dotati di effetto memoria, che permette di recuperare eventuali premi non pagati nel momento in cui se ne verificano le condizioni, ovvero quando tutti i sottostanti quotano, a una delle date di osservazione, sopra il valore barriera.
A partire dal terzo mese, ossia dalla rilevazione di luglio (17 luglio 2025), si attiva l’opzione autocallable che permette il rimborso anticipato dei certificati se tutti i sottostanti quotano a un valore superiore o pari a quello iniziale. Una possibilità che al momento non appare così remota vista la rilevazione degli strike e la possibilità che tra tre mesi lo scenario sul fronte economico e finanziario sia più stabilizzato.
Se, per esempio, il certificato con ISIN DE000UG4VNF7 su Richemont, Hugo Boss, Kering e Lvmh dovesse scadere anticipatamente in luglio, l’investitore incasserebbe tre premi da 1,28 euro e vedrebbe restituiti i 100 euro di valore nozionale. Alla rilevazione dell’11 aprile, prima dell’apertura dei mercati, la quotazione del certificato era di 99 euro. La performance potenziale, in caso di scadenza anticipata, sarebbe circa del 4,9% lordo
A partire da luglio ogni mese i certificati offrono l’opportunità di scadenza anticipata con un meccanismo Step-Down che abbassa i livello di trigger del 5% ogni cinque date di osservazione, arrivando a un minimo del 75% a partire dal luglio 2027 e fino all’ultima data di rilevazione intermedia (18/5/2028).
Alla data di osservazione finale del luglio 2028 si potranno verificare due scenari:
- se tutti i sottostanti che compongono il paniere quotano a un valore pari o superiore alla barriera viene restituito il valore nominale del certificato, il premio relativo al mese e i premi eventualmente non pagati nelle date di osservazione precedenti;
- se la quotazione anche di un solo sottostante (il Worst of) è inferiore alla barriera viene restituito un importo commisurato alla performance di questo sottostante.
La composizione dei panieri sottostanti
L’emissione di Cash Collect Step-Down di Unicredit, quotata sul Sedex, è composta da 13 certificati, 9 su panieri composti da tre o quattro azioni, italiane ed estere e 4 su indici azionari. I certificati su indici azionari disponibili sono:
• DE000UG4VNB6 su Eurostoxx Auto, Eurostoxx Banks, Eurostoxx Technology ed Eurostoxx Utilities;
• DE000UG4VND2 su Eurostoxx Banks, FTSE mib, Nasdaq100 ed S&P500;
• DE000UG4VNC4 su Eurostoxx Select Dividend30, Nasdaq100, nikkei225 ed S&P500;
• DE000UG4VNA8 su Ftse Mib, Nasdaq100, Nikkei225 ed S&P500.
Tra i panieri di azioni ci sono i settoriali:
• DE000UG4VNG5 sui farmaceutici Bayer, Diasorin, Roche e Sanofi;
• DE000UG4VNF7 sulle azioni del settore lusso Richemont, Hugo Boss, Kering e Lvmh;
• DE000UG4VN53 sull’automotive con le azioni Advance Auto Parts, Ford e Tesla;
• DE000UG4VN87 sui tecnologici Amd, Intel e Nvidia;
• DE000UG4VN79 di nuovo sui farmaceutici ma con Biontech, Novartis e Roche;
• DE000UG4NV61 sui bancari italiani Banca Montepaschi, Bper Banca e Intesa Sanpaolo.
Oltre a quest’ultimo sono disponibili ulteriori tre certificati su panieri composti esclusivamente da azioni italiane: DE000UG4VNE0 su Eni, Intesa Sanpaolo, Stellantis ed STMicroelectronics; DE000UG4VN95 su Ferrari, Iveco e Stellantis; DE000UG4VN46 su Leonardo, Saipem ed STMicroelectronics.









