Unicredit torna in campo con una nuova emissione di certificati Cash Collect autocallable in grado di scadere anticipatamente già ad aprile 2025 se tutti i sottostanti quotano almeno al 95% del valore iniziale. La nuova proposta ricalca il primo lancio di prodotti, con un meccanismo step down che inizia dal 95% invece che dal 100% del valore iniziale, come accaduto nelle emissioni precedenti. La proposta si compone di 14 certificati su panieri di azioni sottostanti, italiane ed estere. I prodotti sono quotati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana.
Le caratteristiche dei nuovi certificati Cash Collect di Unicredit
Manca poco meno di un mese alla prima data importante per i certificati Cash Collect worst of con meccanismo Step Down. Si tratta del 20 febbraio, quando verrà pagato il primo premio condizionato, legato al rispetto della barriera da parte di tutti i prodotti che compongono il paniere dei singoli certificati.
I premi mensili, con effetto memoria, vanno dall’1,14% (13,68% annuale) dell’ISIN DE000UG1U4J7 su Banca MPS, Bper Banca, Mediobanca e Unicredit all’1,40% (16,8%) dell’ISIN DE000UG1U4S8.
Lo schema si ripeterà identico anche nel mese di marzo mentre a partire dal mese di aprile si attiverà la possibilità di scadenza anticipata. Come detto poco sopra, questa è legata al rispetto di un trigger decrescente da parte di tutti i sottostanti, con il valore iniziale fissato al 95% dello strike dei sottostanti. Il livello che fa scattare il rimborso anticipato scenderà poi mensilmente dell’1% fino al 74% dell’ultima data di osservazione intermedia, il 17 giugno 2027.
Alla data di osservazione finale del giugno 2027 si potranno verificare tre scenari:
- se tutti i sottostanti che compongono il paniere quotano a un valore pari o superiore alla barriera viene restituito il valore nominale del certificato, il premio relativo al trimestre e i premi eventualmente non pagati nelle date di osservazione precedenti;
- se la quotazione anche di un solo sottostante (il Worst of) è inferiore alla barriera viene restituito un importo commisurato alla performance di questo sottostante.
Tutti i certificati hanno una durata massima di due anni e mezzo mentre le barriere sono posizionate tra il 50% e il 60% del valore iniziale dei sottostanti, a seconda dell’ISIN scelto.
La composizione dei panieri sottostanti
L’emissione di Step-Down Cash Collect di Unicredit, quotata su SeDeX, è composta da 14 certificati su panieri composti da tre o quattro azioni, italiane ed estere. Dieci certificati sono ascrivibili a settori più o meno allargati:
- DE000UG1U4U4 su Porsche, Kering e Ferragamo (barriera al 55%)
- DE000UG1U4N9 su Amd, Intel, Nvidia (barriera al 50%)
- DE000UG1U4V2 su Asml, Intel e STMicroelectronics (barriera al 50%)
- DE000UG1U4G3 su Bayer, Diasorin e Pfizer (barriera al 60%)
- DE000UG1U4R0 su Bbva, Deutsche Bank, Société Générale e Unicredit (barriera al 55%)
- DE000UG1U4S8 su Tesla, Stellantis e Ford (barriera al 50%)
- DE000UG1U4J7 su Banca Mps, Bper Banca, Mediobanca e Unicredit (barriera 50%)
- DE000UG1U4K5 su Banca Mps, Bper Banca, Mediobanca (barriera al 55%)
- DE000UG1U4O2 su Banca Mps, Deutsche Bank e Société Générale (barriera al 55%)
- DE000UG1U4T6 su Banca Mps, Intesa Sanpaolo e Unicredit (barriera al 55%).
I panieri dei restanti certificati sono composti da azioni di diversi settori, come l’ISIN DE000UG1U4M1 su Bayer, Deutsche Bank e Mercedes, dotato di barriera al 55%; DE000UG1U4L3 su Bper Banca, Enel, Eni e Unicredit con barriera al 55%); DE000UG1U4H1 su Campari, Intesa Sanpaolo, Leonardo ed STMicroelectronics con barriera al 55%; DE000UG1U4P4 su Banca Mps, Ferrari, STMicroelectronics e Unicredit con barriera al 50%.









