Chip: Morgan Stanley punta su queste 2 azioni

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Le azioni legate ai chip sono nel mirino degli investitori ormai da diverso tempo, grazie soprattutto al boom dell’intelligenza artificiale. La nuova tecnologia richiede semiconduttori sempre più potenti, in grado sia di sviluppare modelli e infrastrutture AI sia di conservare enormi quantità di dati. In questo contesto, le realtà che ricoprono un ruolo di leadership a livello mondiale sono soprattutto Nvidia e Samsung. Entrambe progettano e/o producono chip all’avanguardia, anche se si tratta di semiconduttori con funzioni differenti.

Nvidia progetta chip capaci di elaborare enormi quantità di dati in parallelo, utilizzati per chatbot come ChatGPT, Gemini e Claude, per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale, per i data center, la grafica 3D, i videogiochi, la robotica, la guida autonoma e le simulazioni scientifiche. Samsung, invece, progetta e produce soprattutto chip di memoria che consentono la conservazione dei dati in dispositivi come PC, server, SSD, smartphone e chiavette USB. L’azienda sviluppa anche i processori Exynos destinati agli smartphone Galaxy, ai tablet e ad altri dispositivi mobili, nonché sensori fotografici per smartphone, telecamere e applicazioni nel settore automobilistico.

 

In questo articolo:

 

  • E la Cina?
  • Chip: 2 azioni taiwanesi da monitorare

 

E la Cina?

Nel panorama mondiale dei semiconduttori, la Cina svolge un ruolo secondario rispetto agli Stati Uniti. Le grandi aziende tecnologiche cinesi sono state bandite dal Dipartimento del Commercio statunitense dall’utilizzo dei chip più potenti realizzati dai leader americani. Di conseguenza, da un lato Pechino deve fare affidamento su chip di fascia inferiore; dall’altro, sta cercando di rendersi più autonoma, appoggiandosi a progettisti locali come Huawei.

Tuttavia, il divario tecnologico con i principali concorrenti occidentali rimane significativo, soprattutto nei semiconduttori più avanzati destinati all’intelligenza artificiale. Le aziende cinesi continuano inoltre a dipendere dall’estero per macchinari e tecnologie cruciali nella produzione dei chip. Per questo motivo, nonostante gli ingenti investimenti pubblici e privati, il raggiungimento dell’autosufficienza nel settore appare ancora un obiettivo di lungo periodo.

 

Chip: 2 azioni taiwanesi da monitorare

Gli investitori che intendono puntare sulle azioni dei semiconduttori non dovrebbero trascurare alcune opportunità meno note. Gli analisti di Morgan Stanley evidenziano due titoli che meritano attenzione, poiché le relative aziende operano nel comparto, attualmente molto dinamico, dei chip di memoria e stanno beneficiando dell’aumento dei prezzi, mentre ampliano la propria capacità produttiva.

La prima azione è Winbond Electronics Corp., che Morgan Stanley ha promosso da “equal weight” a “overweight”, aumentando il prezzo obiettivo da 100 a 200 dollari taiwanesi. La banca ha inoltre rivisto al rialzo le stime degli utili per azione per quest’anno e per i due successivi, rispettivamente del 23%, del 65% e del 94%, ritenendo che le linee di prodotto DDR4, SiCap e SLC NAND continueranno a guadagnare quote di mercato, accelerando la crescita dei profitti dell’azienda. Quest’anno il titolo ha guadagnato l’85% alla Borsa di Taipei. Secondo il fair value elaborato da Forecaster.biz, pari a 173,02 dollari taiwanesi, l’azione risulta ancora leggermente sottovalutata, poiché il valore equo è superiore di circa il 3% rispetto al prezzo di mercato.

Il secondo titolo è Nanya Technology Corp, che Morgan Stanley considera ora “overweight”, rispetto al precedente rating “equal weight”. L’istituto finanziario statunitense ha inoltre innalzato il target price da 278 a 380 dollari taiwanesi. Le stime sugli utili per azione sono state aumentate del 15% per il 2026, del 29% per il 2027 e del 33% per il 2028. Oltre alla solidità dei prezzi dei chip DDR4, Morgan Stanley individua come ulteriore vento favorevole gli accordi di lungo termine stipulati dall’azienda con i clienti del settore server. La performance borsistica di Nanya nel 2026 è simile a quella di Winbond, con un rialzo dell’84,3%. Secondo Forecaster.biz, tuttavia, il fair value del titolo è inferiore del 32,15% rispetto all’attuale quotazione di mercato. Ciò suggerisce che l’azione potrebbe risultare significativamente sopravvalutata ai prezzi correnti.

Immagine di Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari