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Cina: ecco la mossa del governo per risolvere la crisi immobiliare

Cina: ecco la mossa del governo per risolvere la crisi immobiliare

La Cina potrebbe aver trovato la soluzione per salvare il mercato immobiliare: l’acquisto da parte dei governi locali di milioni di case invendute. L’autorità centrale sta tastando il terreno per verificare se province ed enti governativi potrebbero acconsentire a un piano per ora è nelle fasi preliminari. Il programma sarebbe un passo avanti notevole rispetto agli aiuti con i finanziamenti statali finora messi in campo, in quanto cercherebbe di risolvere il problema alla radice, eliminando l’eccesso degli alloggi che non trovano acquirenti.

Le case verrebbero acquistate dalle imprese statali a sconto, grazie al prestito delle banche pubbliche e poi sarebbero piazzate sul mercato per la vendita o l’affitto a prezzi accessibili per la comunità. In questo modo gli sviluppatori immobiliari potrebbero ottenere la liquidità necessaria per sopravvivere e migliorare la loro situazione finanziaria; nel contempo si sistemerebbe l’inventario degli alloggi che ha raggiunto il massimo degli ultimi 8 anni e si arresterebbe il crollo delle vendite di case in Cina che nei primi quattro mesi dell’anno è risultato del 47%.

 

Un precedente poco confortante

In passato la Cina ha provato a sperimentare l’acquisto da parte dello Stato delle case invendute per superare la crisi immobiliare, ma i risultati sono stati deludenti. Ad esempio, a inizio dello scorso anno, la People’s Bank of China ha stanziato attraverso alcune istituzioni finanziarie circa 100 miliardi di yuan in favore di otto città che avrebbero dovuto attuare un programma locale di acquisto di proprietà vuote da utilizzare per affitti sovvenzionati. Secondo i dati della Banca centrale, però, il programma è stato attuato in minima parte in quanto le autorità locali hanno manifestato al riguardo una certa cautela.

Oltre 50 città cinesi hanno lanciato progetti che offrono ai residenti alcuni incentivi, tipo la permuta delle loro vecchie case per acquistare nuove proprietà. Tutto questo al fine di movimentare un mercato stagnante. La situazione è tuttavia critica perché, sulla base dei dati governativi, alla fine dello scorso anno l’ammontare delle case invendute corrispondeva a 3,6 miliardi di piedi quadrati, il livello più alto dal 2016.

 

Cina: 3 problemi di attuazione del piano immobiliare

Il nuovo piano per coinvolgere i governi locali nell’acquisto delle case invendute potrebbe scontrarsi con alcuni problemi reali che interessano l’economia cinese. Tra questi:

 

  • entità della spesa;
  • pressione sulle banche;
  • tempistica.

 

Il più importante è l’entità della spesa. Secondo le stime di Tianfeng Securities, assorbire l’inventario in 18 mesi per il governo costerebbe almeno 7.000 miliardi di yuan, ovverosia il 78% del deficit di bilancio cinese per il 2024. In questo modo verrebbe esacerbato ulteriormente il debito, salito al 56% del PIL lo scorso anno.

In secondo luogo, le banche coinvolte sarebbero sotto pressione in quanto si esporrebbero a maxi-operazioni statali con il rischio che molte case non possano venire vendute dopo l’acquisto anche se a prezzi di favore. Per di più i bilanci degli istituti finanziari sono stati già scossi da una valanga di crediti inesigibili proprio per effetto della crisi immobiliare e dalla riduzione del margine di interesse, come conseguenza dell’accomodamento monetario della PBoC.

Infine c’è una questione di tempistica. I funzionari governativi che stanno approfondendo i dettagli e valutando la fattibilità ritengono che affinché il piano possa essere implementato potrebbero occorrere molti mesi. La risoluzione della crisi immobiliare in Cina però ha bisogno di risposte rapide. Molte aziende sono con l’acqua alla gola e il passo verso il prossimo default è sempre più breve.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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