Una vignetta a settimana sui temi della “behavioural economy“, ovvero sulla finanza comportamentale, la disciplina creata da Daniel Kahneman e Amos Tversky che studia come i fattori psicologici, le emozioni e i pregiudizi cognitivi influenzano le decisioni finanziarie degli individui e il comportamento dei mercati. Un breve dialogo che aiuta a capire come investire il proprio risparmio, in modo corretto. In maniera semplice e immediata. Oggi il tema affrontato dal consulente finanziario Riccardo Ferrero si applica agli investimenti, ma anche alla vita di tutti i giorni e ha a che fare con la ripetizione degli stessi errori, con Wall Street a rappresentare tutto ciò che è il mondo degli investimenti.
Gli individui, anche nell’allocazione delle proprie risorse finanziarie, a volte hanno la tendenza a reiterare comportamenti anche se, consapevoli, che questi hanno generato in precedenza conseguenze dannose o perlomeno non in linea con le proprie aspettative. Il termine coazione a ripetere fu introdotto da Sigmund Freud nel 1914 sottolineando come l’azione sabotatrice fosse nota a chi la metteva in pratica ma difficilmente contrastabile se non addirittura ineluttabile”.
Volendo citare la “Storia maestra di vita”, purtroppo anche l’umanità nel suo complesso soffre di questa “patologia”, non solo chi investe a Wall Street.









