Euro: come riconoscere le banconote false - Borsa e Finanza

Euro: come riconoscere le banconote false

Euro: come riconoscere le banconote false

Nel marzo del 2022, una banda composta da quattro uomini, tutti giovani tra i 21 e i 29 anni, è stata scoperta dalla squadra mobile di Livorno a falsificare banconote per un totale di 60 milioni di euro. Oltre a dollari, kune croate e franchi svizzeri, i truffatori seriali erano riusciti a contraffare anche euro di taglio da 100, da utilizzare per pagare i loro traffici di gioielli.

Qualche anno prima, a Napoli, i Carabinieri avevano arrestato gli specialisti del “Napoli Group”, il più efficiente cartello di falsari con stamperie clandestine a Casavatore, Frattaminore e Vitulazio: si stima che il 79% di euro contraffatti circolanti in tutto il mondo fossero i loro. Il gruppo falsificava ogni taglio, ma era specializzato soprattutto nei pezzi da 20 e da 50 euro. A “tradirli” è stato un dettaglio: la “rugosità” della banconota.

Quando non si ha a disposizione un apparecchio rilevatore che analizza inchiostri, carta, banda olografica, dimensione e spessore inequivocabile degli euro, come si fa a riconoscere con precisione se una banconota è autentica o contraffatta? Per non incappare in una truffa o addirittura in una denuncia nel caso in cui si rimette in circolo una banconota “incriminata”, ci sono alcune caratteristiche indicative da tenere sempre a mente per proteggersi da falsari e “furbetti”.

 

Euro: come riconoscere le banconote false

In via generale, bisogna innanzitutto prestare attenzione ai dettagli. Sembra sempre di conoscere alla perfezione una banconota, ma è proprio la consuetudine a far perdere di vista i particolari. Ogni banconota euro ha sul fronte queste sette caratteristiche:

 

  • finestre e portali
  • la cifra ripetuta due volte, in alto al centro e in basso a sinistra
  • in alto a sinistra la bandiera dell’Unione e la firma del Presidente della BCE
  • in basso al centro il nome della valuta in caratteri latini (EURO), greci (EYPO) e cirillici (EBPO)
  • lungo entrambi i margini destro e sinistro una serie di trattini in rilievo percepibili al tatto
  • a destra la banda olografica
  • a sinistra in verticale il simbolo © per la tutela del diritto d’autore, gli acronimi della Banca Centrale Europea in nove varianti linguistiche (BCE, ECB, ЕЦБ, EZB, EKP, EKT, EKB, BĊE, EBC) e l’anno di entrata in circolazione

 

Sul retro le banconote euro presentano questi quattro identificativi:

 

  • un ponte ispirato ad un determinato stile architettonico
  • la mappa dell’Europa (con Malta e Cipro) circondata dalle 12 stelle dell’Unione
  • il codice di stampa al centro in verticale e in alto a destra in orizzontale
  • la cifra del taglio in basso con il nome della valuta nei tre caratteri

 

Esistono soltanto pezzi da 5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro, anche se queste ultime stanno “scomparendo” perché non sono più stampate dal 2019, ma sempre in corso di validità. In circolazione non esistono altri tagli. È essenziale ricordare sempre la colorazione di ogni banconota:

 

  • 5 euro grigia
  • 10 rossa
  • 20 blu
  • 50 arancione
  • 100 verde
  • 200 gialla
  • 500 viola

 

Ogni singolo taglio ha uno stile tipico relativo all’architettura europea di diversi periodi storici:

  • Classica sulle banconote da 5
  • Romanica sulle 10
  • Gotica sulle 20
  • Rinascimentale sulle 50
  • Barocca e Rococò sulle 100
  • Art Nouveau sulle 200
  • Contemporanea sulle 500

 

Bisogna stare attenti alla posizione del codice di stampa sul retro: nella seconda serie è sempre in verticale a destra del disegno e in orizzontale in altro a destra; nella prima serie è sul bordo sinistro del disegno sulle banconote da 5, la stella a ore 8 sulle 10 e a ore 9 sulle 20, sul bordo destro del disegno sulle 50, a destra della stella a ore 9 sulle 100, sopra la stella a ore 7 sulle 200 e la stella ore 9 sulle 500. La misura è variabile in base al taglio:

 

  • 5 euro: 120 x 62 mm
  • 10 euro: 127 x 67 mm
  • 20 euro: 133 x 72 mm
  • 50 euro: 140 x 77 mm
  • 100 euro: 147 x 77 mm (seconda serie)
  • 200 euro: 153 x 77 mm (seconda serie)
  • 500 euro: 160 x 82 mm

Le quattro regole: toccare, guardare, muovere e controllare

Passato questo step di “riconoscimento immediato”, la regola base consigliata da istituzioni e forze dell’ordine è: toccare, guardare, muovere e controllare.

La consistenza della carta, fatta al 100% con fibra di cotone, è fondamentale: ha una sua specifica sonorità quando scorre tra le dite. “Feel the banknote”, dicono dalla BCE: “sentila”, percepiscila perché “scrocchia”. Toccando la banconota si nota il suo particolare fruscio e una porosità avvolgente. Inoltre la stampa è calcografica, ovvero a rilievo e quindi percepibile al tatto, in alcune aree del fronte: dove sono riportati l’immagine principale, le iscrizioni, la cifra di grandi dimensioni, il nome della valuta e i trattini lungo i margini destro e sinistro.

Guardare attentamente è necessario per riconoscere la filigrana: osservando la banconota in controluce, si scorge un’immagine sfumata che mostra la cifra del valore, l’immagine principale e il ritratto di Europa sia a sinistra che a destra in una finestra nella parte superiore. Muovere la banconota permette di notare la cifra del valore e il simbolo € nella striscia argentata sulla destra insieme al numero verde smeraldo (anche un piccolo simbolo nei tagli da 100 e 200) e alla finestra con ritratto integrata nell’ologramma. Nei biglietti falsi la filigrana è stampata direttamente sulla carta: l’immagine quindi non è definita e quando si guarda la banconota in controluce si nota una netta differenza tra zone chiare e zone scure.

Il controllo è affidato soprattutto alle caratteristiche di sicurezza avanzata, non solo il filo verticale al centro della metà sinistra tessuto all’interno delle fibre e l’immagine in filigrana che diventa visibile tenendo la banconota in controluce. La seconda serie di euro ha introdotto il ritratto di Europa nell’ologramma su entrambi i lati del biglietto, una maggiore resistenza nella carta e il colore che cambia quando la banconota viene inclinata. Gli euro falsi si riconoscono perché spesso e volentieri non hanno l’ologramma e il disegno sulla parte argentata rimane sempre statico.

Inoltre, come detto, nei pezzi da 100 e 200 euro è presente nella parte superiore della striscia argentata un ologramma con satellite: muovendo la banconota, appare il simbolo € che ruota attorno al numero. Infine tutte le banconote usano le cosiddette micro-stampe: caratteri grafici illeggibili a occhio nudo ed evidenti soltanto con una lente di ingrandimento. Nei falsi le micro-stampe sono sfocate oppure mancano completamente.

C’è un’ultima accortezza che la BCE ha voluto inserire per rendere più difficile la falsificazione: gli euro veri cambiano (o meglio, rivelano alcuni particolari) se esposti ai raggi ultravioletti e alla luce infrarossa. Sotto lampada di Wood, si verificano sei condizioni:

 

  • le fibrille incorporate nella carta fanno apparire punti rossi, blu e verdi invisibili in caso di luce
  • lo sfondo e le stelle della bandiera dell’Unione tendono al verde e all’arancione
  • la firma del Presidente della BCE diventa verde
  • le stelle e i cerchi presenti sul fronte assumono fluorescenza
  • la mappa, il ponte e la cifra sul retro diventano gialli
  • la carta resta opaca e non fluorescente

 

Banconote da 20, 100 e 200 euro
Tocca, guarda e muovi: i consigli della BCE per riconoscere le banconote euro (foto di Ibrahim Boran su Unsplash)

Come riconoscere 5 euro falsi

L’attenzione ai dettagli, come detto sopra, è fondamentale. Quando a Napoli i finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria e del Nucleo speciale di Polizia valutaria di Roma hanno arrestato dieci falsari, nel loro covo hanno trovato quantitativi ingenti di 5 euro false. Un taglio inusuale “ma molto insidioso per i cittadini proprio in ragione dell’importo poco rilevante che difficilmente induce sospetti nei soggetti che ne entrano in possesso”, ha spiegato la pm Maria Antonietta Troncone. Le banconote da 5 false tendono a essere più mollicce delle originali e, come tutti gli altri tagli, non presentano le stampe in rilievo. La filigrana viene stampata sulla carta e non è ben definita. I pezzi da 5 e da 20 sono quelli più diffusi: proprio per l’ampia circolazione, nelle banconote vecchie e usurate è difficile distinguere la consistenza della carta di un biglietto falso da uno vero. In questo caso subentrano l’esperienza e lo spirito d’osservazione.

Come riconoscere 10 euro falsi

Sul fronte del taglio da 10, come in quelli da 5 e da 20, è presente la striscia olografica: muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il simbolo dell’euro in colori brillanti o il valore nominale. È questo il metodo migliore per riconoscere le banconote false da 10. Lo stesso vale per il retro: muovendo il biglietto, la striscia iridescente brilla per effetto della luce. Sulle banconote contraffatte questo effetto è inesistente.

Come riconoscere 20 euro falsi

Nel 2021, secondo i dati della Banca Centrale Europea, sono state ritirate dalla circolazione 347.000 banconote in euro false: di queste, due terzi ha riguardato i tagli da 20. I trattini in rilievo lungo i margini, il ritratto di Europa in filigrana e la finestra con ritratto nell’ologramma visibile in controluce sono i primi tre particolari da tenere sotto controllo per distinguere un pezzo vero da uno falso. La seconda serie ha introdotto il numero verde smeraldo cangiante: passa al blu scuro inclinando il biglietto. Con le 20 i colori della banconota falsa sono molto più marcati di quella vera, in particolare il giallo e il blu.

Come riconoscere 50 euro falsi

I tagli grandi, a partire dalle 50, presentano sul fronte una placchetta olografica: muovendo il biglietto, si osservano alternativamente le cifre indicanti il valore nominale, il motivo architettonico riprodotto sulla banconota o il simbolo dell’euro. Sul retro, invece, occhio ai colori: per le 50, 100, 200 e 500 è stato usato l’Optically Variable Ink, un inchiostro otticamente variabile che produce significative variazioni e cambiamenti di tonalità a seconda dell’angolo di osservazione o della luce. Per le banconote della prima serie, ossia quelle più vecchie e maggiormente in circolazione nel taglio da 50, muovendo il biglietto nella parte argentata appaiono la cifra del valore e il motivo architettonico che è lo stesso stampato in primo piano.

Come riconoscere 100 euro falsi

Nel 2019 la Banca Centrale Europea ha richiesto 2,3 miliardi di biglietti da 100 per completare la serie Europa. Le nuove 100 sono più piccole di 5 millimetri in altezza rispetto a quelle della prima serie (147 × 77 mm rispetto ai 147 × 82 mm iniziali) e questo è già un primo campanello d’allarme per allertarsi su eventuali falsi. Le cifre 100 sono marcate, i caratteri sono più grandi e il contrasto più evidente. Per riconoscere le 100 contraffatte, si deve prestare attenzione alla parte superiore della striscia argentata: qui c’è un ologramma con satellite con un piccolo simbolo € che ruota attorno al numero. Al movimento, il logo dell’euro accompagna la rotazione. Nella parte inferiore, invece, il numero verde smeraldo tende al blu scuro se il biglietto viene inclinato.

Come riconoscere 200 euro falsi

Le banconote da 200 sono state affiancate alle nuove 100 nel lancio che completa l’emissione della serie Europa. Le caratteristiche sono quindi uguali a quelle dei biglietti da 100 (è cambiata pure qui la dimensione: 153 × 82 mm nella prima serie, 153 × 77 nella seconda), c’è soltanto una differenza per riconoscerle dai falsi ed è nei trattini percepibili al tatto lungo i bordi destro e sinistro del fronte, inseriti per le persone non vedenti e ipovedenti: se nei tagli da 100 c’è soltanto una interruzione, in quelli da 200 le interruzioni sono due.

Come riconoscere 500 euro falsi

I “trucchi” per riconoscere gli euro falsi sono ancora più urgenti con il taglio da 500, appartenente solo alla prima serie di banconote ma ancora in corso legale. Insieme alle consuete accortezze (l’immagine visibile sulla placchetta che cambia muovendo la banconota a seconda dell’inclinazione, i trattini percepibili al tatto lungo i bordi , il disegno in filigrana, il filo di sicurezza e le perforazioni), con questi pezzi occorre prestare particolare attenzione a nitidezza e brillantezza dei colori e ai tratti dei caratteri: devono apparire assolutamente chiari e nitidi. Occhio, inoltre, a chi offre di cambiare le “ingombranti” 500 con tagli più piccoli e ottime commissioni: le banconote da 500 sono perfettamente legali e soltanto gli operatori professionali (banche, società di servizi e cambiavalute) possono cambiarle e farle ricircolare.

Molti esempi di differenze tra banconote vere e false sono offerti dalla BCE in questa guida. Per aiutarsi, oltre ai professionali rilevatori con controlli di contraffazione incrociati, si possono acquistare anche gli eurotester, ossia i pennarelli che lasciano il segno solo sui falsi, oppure le penne con raggi ultravioletti che “illuminano” le banconote. Nel dubbio sull’autenticità di una banconota, è sempre bene segnalarla e farla esaminare dal personale competente presso gli sportelli bancari, gli uffici postali o gli uffici della Banca d’Italia a Roma.

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