Come funziona la Commissione per il controllo sui conti dei club di calcio

Articolo sponsorizzato

Condividi su

Ascolta questo articolo

Rivoluzione in arrivo nel mondo del calcio e del basket: dal 1° ottobre 2025 avvia i suoi lavori la nuova Commissione per il controllo economico-finanziario delle società sportive professionistiche, fortemente voluta dal ministro Andrea Abodi in seguito al passaggio dell’Inter al fondo statunitense Oaktree. Inserito nell’articolo 11 del Decreto Sport, convertito in legge il 23 luglio, l’ente ha il compito di verificare i bilanci dei club, senza pregiudicare l’autonomia delle federazioni e delle commissioni di vigilanza già esistenti.

“Ci sarà una prima fase di transizione veloce perché la Commissione dovrà entrare immediatamente nella piena operatività”, ha dichiarato Abodi a margine del World Travel & Tourism Council (Wttc), il forum mondiale per l’industria dei viaggi e del turismo che si è tenuto a Roma. “Il rapporto con la Federcalcio e con la Federbasket è proficuo, credo che ci sia interesse da parte di tutti affinché questo organismo riesca a lavorare efficacemente con una certa tranquillità perché è una condizione indispensabile per un lavoro che deve essere terzo e indipendente”, ha aggiunto il ministro.

 

In questo articolo:

 

  • Cosa fa la Commissione di controllo calcio e basket
  • Da chi è composto l’ente
  • Chi è il presidente Massimo Atelli
  • Cos’aveva detto Lorenzo Casini sulla Commissione

 

Cosa fa la Commissione di controllo calcio e basket

L’ente autonomo e indipendente introdotto da Abodi affianca la Covisoc (la Commissione di vigilanza sulle società di calcio) e la Comtec (la Commissione tecnica di controllo della pallacanestro) per certificare la regolarità della gestione economico-finanziaria delle società di calcio e basket. Le sue funzioni sono puramente di controllo: regole e sanzioni continuano ad essere prerogativa esclusiva di Figc e Fip. La Commissione certifica la regolarità delle gestioni emettendo pareri che vengono trasmessi alla federazioni per l’adozione dei provvedimenti di competenza su ammissione, partecipazione ed esclusione dalle competizioni.

In particolare, la Commissione svolge quattro compiti principali:

 

  • richiede alle società e alle federazioni chiarimenti, informazioni e documentazione sui soggetti che controllano direttamente o indirettamente i club;
  • verifica la correttezza e la congruità dei documenti societari e indica le misure correttive e riparatrici da apportare;
  • controlla la documentazione prevista dalle normative federali per il rilascio delle licenze nazionali per la partecipazione alle competizioni;
  • effettua verifiche e ispezioni presso le sedi dei club.

 

“Quello che in questa fase dovrà fare per statuto è una serie sistematica di controlli che consenta, anche grazie all’utilizzo della tecnologia, di avere informazioni sempre puntuali e magari suggerendo, nel caso in cui sia necessario e si avverta l’esigenza, nuove regole alle federazioni perché possano liberamente valutarle ed eventualmente approvarle”, ha sottolineato Abodi. Il ministro ha specificato che “l’obiettivo comune è rendere il sistema credibile e quindi fare in modo che i numeri siano oggettivi, trasparenti e un ultimo elemento che non sarà di secondaria importanza: questa agenzia dovrà occuparsi anche di una verifica puntuale degli assetti proprietari dei club”.

 

Da chi è composto l’ente

L’authority è composta da un presidente e sei membri, due dei quali sono il presidente dell’Inps e il direttore dell’Agenzia delle Entrate. Gli altri quattro, nominati dalla Presidenza del Consiglio o dal Dipartimento per lo Sport d’accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sono scelti tra magistrati contabili, avvocati, commercialisti e professori universitari nelle materie economiche, giuridiche e finanziarie. Due dei cinque componenti sono individuati nell’ambito di una rosa di cinque nominativi proposti dalle federazioni oppure, in assenza di proposta, dal Coni.

La durata del loro mandato è di sette anni, senza possibilità di conferma. Gli incarichi di presidente e di componente della Commissione sono incompatibili con qualunque incarico o mandato presso gli organi di vertice del Coni, delle federazioni, delle leghe di riferimento e all’interno delle società sportive. Ogni anno, entro il 30 settembre, l’ente è tenuto a presentare una relazione al Parlamento e al Presidente del Consiglio sui risultati delle attività svolte e sull’andamento degli equilibri economico-finanziari dei club professionistici.

 

Chi è il presidente Massimo Atelli

Magistrato della Corte dei Conti, numerosi incarichi all’attivo in ambito amministrativo, Atelli è il capo di gabinetto del ministro Abodi e l’ex presidente per il Ministero dell’Ambiente delle commissioni Via e Vas per le valutazioni di impatto ambientale e Pnrr-Pniec per i progetti legati ai due piani. Per diversi mesi la sua figura è stata accostata a quella del Commissario straordinario per gli stadi di Euro 2032, un incarico poi affidato a Massimo Sessa.

Insieme al presidente e ai sei componenti, la squadra della Commissione è composta da personale non dirigenziale di ruolo, nel numero massimo di trenta tra funzionari e assistenti. Nel primo anno di attività è previsto che l’ente si avvalga di personale dirigenziale e non dirigenziale, anche ispettivo, fino a dieci persone per ciascuna federazione, che opera nella Covisoc e nella Comtec. Una volta nel pieno dell’operatività, una delle due unità di personale dirigenziale non generale può essere nominata dalla Commissione stessa, su proposta del segretario generale, con un incarico della durata massima di cinque anni.

Dotata di autonomia regolamentare, organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile e finanziaria, la Commissione ha sede a Roma ed è indipendente nell’utilizzare la propria dotazione. Nell’anno di nascita, l’avvio dei lavori è stato assicurato dalla Presidenza del Consiglio con un budget di 1,7 milioni di euro; dal 2025, con l’inizio delle attività, sono le federazioni e i club a versare un contributo annuale – rispettivamente di 1,9 milioni e 1,6 milioni, quest’ultimo ridotto a 590.000 euro annui dal 2026 e 330.000 euro dal 2027 – per garantire il funzionamento della Commissione, che provvede in maniera autonoma alla gestione delle spese per il proprio funzionamento.

 

Cos’aveva detto Lorenzo Casini sulla Commissione

Nell’estate del 2024, intervenuto in Commissione Cultura alla Camera per commentare l’iniziativa di Abodi, l’allora presidente della Seria A aveva definito l’agenzia “un’anomalia, perché non è comune vedere che su un settore industriale così importante lo Stato costruisca un apparato unico, di controllo ulteriore e aggiuntivo rispetto a quelli che comunque già esistono, in assenza di contributi pubblici”.

“Abbiamo un settore che non riceve alcun tipo di sostegno, e allo stesso tempo dovrebbe poi essere regolato con un controllo molto invasivo per società per azioni, Srl, società di capitali, e due di queste sono quotate in Borsa e hanno tutti i controlli previsti dalla Consob”, aveva aggiunto facendo riferimento a Juventus e Lazio. Quando alla fine dell’anno si è svolta l’assemblea elettiva per scegliere il nuovo presidente di Lega, Casini non si è ricandidato ed è stato sostituito da Ezio Simonelli, l’ex commercialista di Silvio Berlusconi e presidente del Collegio sindacale di Mediaset e Fininvest.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

Ricevi gratis la copia di Borsa&Finanza

Ottieni la copia digitale del nostro magazine e resta aggiornato su mercati, economia e scenari finanziari