Un’ondata di nuove candidature, sempre più giovane e sempre più femminile, sta ridisegnando la mappa della consulenza finanziaria in Italia. È quanto emerge dalla Relazione annuale dell’Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo unico dei consulenti finanziari (Ocf), presentata alla Camera dei Deputati, che certifica il superamento dei 54.700 iscritti all’albo e un rafforzamento della vigilanza contro l’abusivismo online dei finfluencer.
In questo articolo:
- Consulenti finanziari, crescita diffusa in tutte le categorie
- Le nuove leve della consulenza finanziaria
- Consulenti finanziari, l’albo si difende dai finfluencer
Consulenti finanziari, crescita diffusa in tutte le categorie
Il quadro che emerge dai dati aggiornati al 31 dicembre 2025 conferma la tenuta espansiva del comparto. Gli iscritti all’albo abilitati all’offerta fuori sede hanno raggiunto quota 54.783, con un incremento del 3,8% rispetto all’anno precedente. La componente femminile si attesta a 13.106 unità, pari al 23,9% del totale, mentre gli uomini iscritti sono 41.677, corrispondenti al 76,1%. L’età media complessiva dei consulenti si colloca intorno ai 51 anni. Gli iscritti attivi, ovvero i professionisti operativi presso banche, società di intermediazione mobiliare e SGR, segnano una crescita del 5,2% rispetto al 2024, con 3.983 nuovi ingressi registrati nel corso dell’anno.
Parallelamente si consolida la sezione dei consulenti finanziari autonomi, operativa dal 2018, arrivata a 851 iscritti, un centinaio in più rispetto al 2024. Tra questi, il 7,6% è rappresentato da donne, mentre l’età media della categoria si attesta sui 44 anni, più bassa rispetto al dato complessivo dell’albo. Le società di consulenza finanziaria iscritte salgono a 103, in aumento rispetto all’anno precedente.
Le nuove leve della consulenza finanziaria
Un capitolo distinto della relazione riguarda l’ingresso nella professione, terreno su cui l’Ocf registra i segnali più significativi dell’anno. Nel 2025 sono state presentate 9.329 domande per sostenere l’esame di abilitazione all’albo, con il 47,4% dei candidati under 30 e il 34,7% rappresentato da donne. Oltre la metà degli aspiranti consulenti possiede una laurea o un diploma di laurea, dato che conferma l’elevato livello di scolarizzazione richiesto per l’accesso alla professione. L’esame è stato superato da 3.765 candidati, pari a circa il 44% del totale dei partecipanti.
Tra gli under 30 promossi, oltre l’80% ha scelto l’iscrizione come consulente finanziario abilitato all’offerta fuori sede, e di questi il 37,1% ha già sottoscritto un mandato con un intermediario, un dato che l’Ocf associa a un ricambio generazionale concreto all’interno della categoria. Le consulenti finanziarie abilitate all’offerta fuori sede sono cresciute del 7,4%, rappresentando il 32,8% dei nuovi iscritti e il 33,3% dei nuovi mandati assegnati nell’anno, a conferma di una partecipazione femminile ancora in fase di espansione.
Consulenti finanziari, l’albo si difende dai finfluencer
Dietro l’espansione dell’albo, l’Ocf ha lavorato a un rafforzamento silenzioso della vigilanza, aggiornando strumenti e approcci per tenere il passo con l’evoluzione della professione. Sono stati aperti 663 procedimenti, generati per quasi la metà da segnalazioni degli intermediari vigilati e per circa un terzo da iniziative dei clienti, elemento che l’Organismo collega a una crescente collaborazione tra gli attori del sistema. Il Comitato di Vigilanza ha adottato 23 provvedimenti cautelari, ai quali si aggiungono 117 provvedimenti sanzionatori complessivi: 41 radiazioni, 43 sospensioni dall’albo per periodi compresi tra uno e quattro mesi, 26 sanzioni pecuniarie e 7 richiami scritti. Sono stati inoltre selezionati 60 soggetti per controlli programmati, a testimonianza di un sistema di vigilanza orientato alla prevenzione e al rischio.
Il presidente dell’Ocf, Mauro Maria Marino, ha collegato l’aumento delle richieste di iscrizione alle iniziative dell’Organismo a sostegno dell’accesso dei giovani alla professione. “Il notevole aumento del numero di richieste di iscrizione all’albo e alla prova valutativa trova riscontro, anche quest’anno, nelle iniziative di Ocf volte a sostenere l’accesso dei giovani alla professione2, ha commentato Marino, aggiungendo: “I dati della vigilanza sono positivi. Rimane, come peraltro già evidenziato nelle Relazioni degli anni precedenti, un basso tasso di delinquency della categoria, che si sta adeguando alle regole di condotta”.
Nel suo intervento, il presidente ha inquadrato la trasformazione della consulenza finanziaria come un processo che va oltre gli aspetti operativi del settore: si tratta di una trasformazione che non riguarda soltanto gli strumenti tecnologici, i canali di accesso ai mercati o le modalità operative degli intermediari; riguarda, più profondamente, il rapporto tra risparmiatore, informazione, decisione di investimento e fiducia. Marino ha indicato nei consulenti iscritti all’albo un presidio di professionalità rispetto alla diffusione dei cosiddetti finfluencer, figure non abilitate che operano sul web con attività abusiva e consigli spesso sbagliati. “Il fenomeno dei cosiddetti finfluencer, soprattutto tra i più giovani, dimostra quanto sia sottile il confine tra informazione, suggestione e induzione a scelte finanziarie non pienamente consapevoli”, ha osservato il presidente, per poi aggiungere: “Intensa è la campagna di sensibilizzazione delle Autorità nazionali ed europee per un’attività responsabile. In tale contesto, la qualificazione professionale, la formazione continua, l’iscrizione all’albo e la vigilanza rappresentano elementi essenziali di garanzia per il mercato e per i risparmiatori”.









