Conti da incubo per Meta Platforms: gli investitori fuggono dal titolo - Borsa&Finanza

Conti da incubo per Meta Platforms: gli investitori fuggono dal titolo

Conti da incubo per Meta Platforms: gli investitori fuggono dal titolo.

Si prevede un’apertura da incubo a Wall Street per il titolo e le azioni Meta Platforms, dopo i dati comunicati nella serata di ieri e riguardanti i conti del terzo trimestre. Il colosso guidato da Mark Zuckerberg non solo paga il calo delle entrate pubblicitarie, come peraltro avevano anticipato nei giorni scorsi Alphabet e Snap, ma anche il flop legato al metaverso, che per il suo CEO doveva rappresentare un cambio di passo per l’azienda.

Nello specifico si assiste ad un sell-off sull’utile che passa dai precedenti 6,7 miliardi di dollari agli attuali 4,4 miliardi di dollari, con un utile per azione che si attesta a 1,64 dollari molto al di sotto delle attese che erano poste a 1,89 dollari. Scende del 4% il fatturato, che si ferma a 27,7 miliardi di dollari, leggermente meglio del consenso a 27,38 miliardi di dollari. Con i costi che salgono di quasi il 20% a 22,1 miliardi di dollari, l’utile operativo crolla del 46% su base annua, attestandosi a 5,66 miliardi di dollari. In questo contesto il margine operativo passa dal 36% dello stesso periodo di un anno fa all’attuale 20%.

Per quanto riguarda la divisione legata al metaverso e che produce i visori per la realtà virtuale, il fatturato vede perdere metà del proprio valore su base annua a 285 milioni di dollari, con una perdita che si porta dai 2,63 miliardi dello stesso periodo del 2021 agli attuali 3,67 miliardi di dollari. Se per Mark Zuckerberg i fondamentali della società rimangono buoni, al contrario non la pensano così molti analisti che hanno tagliato le stime non solo per l’anno in corso ma anche per il 2023.

 

Azioni Meta Platforms: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come potrà reagire l’azione a Wall Street, che già nei primi 10 mesi del 2022 vede una performance negativa vicina al 60%, risultando tra i 5 peggiori titoli dell’S&P 500. Dopo aver chiuso nella seduta di ieri nei pressi dei 130 dollari, il titolo Meta è atteso oggi con le quotazioni che dovrebbero avvicinarsi alla soglia psicologica dei 100 dollari, andando a segnare i minimi degli ultimi anni. Dal punto di vista operativo un’eventuale discesa sotto quest’ultimi livelli farebbe proseguire quel deciso trend ribassista innescatosi nel settembre del 2021, quando le azioni quotavano nei pressi dei 380 dollari, in direzione dei prossimi target situati sui 95 dollari e successivamente verso l’area dei 90 dollari.

Per avere invece un primo segnale di positività capace di aprire la strada ad un rimbalzo, il titolo dovrebbe come minimo recuperare i minimi di ottobre situati sui 123 dollari sopra i quali potremmo avere degli allunghi verso i top di questa settimana situati sui 138 dollari a seguire i massimi mensili situati in area 142,5-143 dollari. Sarà solo con l’eventuale superamento di queste aree resistenziali che si potrebbero vedere ulteriori acquisti, che potrebbero a quel punto  spingere i prezzi fin verso i 154-155 dollari.

AUTORE

Pietro Origlia

Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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