Continua l’ascesa del gigante fintech iCapital. Ieri, la società ha annunciato di aver raccolto oltre 820 milioni di dollari dall’ultimo round di finanziamento sottoscritto da clienti assistiti da T. Rowe Price Associates, Inc. e T. Rowe Price Investment Management, Inc. (“T. Rowe Price”) e SurgoCap Partners. Operazione che ha fatto fare un balzo importante alla valutazione della società: volata adesso a oltre 7,5 miliardi di dollari.
“Questa raccolta di capitali riflette l’entusiasmo dei nostri investitori per l’opportunità che abbiamo di trasformare l’esperienza di investimento. Ancora più importante, ci consente di accelerare il lavoro che conta di più: offrire un valore differenziato ai nostri clienti”, ha dichiarato Lawrence Calcano (nella fotografia), presidente e amministratore delegato di iCapital. “Sono il fulcro di tutto ciò che facciamo e questo finanziamento ci garantisce di anticipare le loro esigenze, oggi e in futuro. Con l’accelerazione della domanda di investimenti alternativi, strutturati e rendite, continuiamo a impegnarci a fornire soluzioni scalabili che forniscano a consulenti, gestori di fondi e altri fornitori di infrastrutture all’interno dell’ecosistema la tecnologia, i dati e gli insight di cui hanno bisogno per personalizzare il loro business e offrire un servizio eccezionale a clienti e stakeholder”, ha aggiunto Calcano.
I numeri di iCapital
Guardando ai numeri, iCapital conta 945 miliardi di dollari di asset gestiti a livello globale sulla sua piattaforma, inclusi 257 miliardi di dollari in asset di piattaforme alternative, 203 miliardi di dollari in investimenti strutturati e rendite in essere e 485 miliardi di dollari in asset dei clienti segnalati. Di conseguenza, come spiega la nota il capitale appena ottenuto “sarà utilizzato per supportare acquisizioni strategiche che migliorino l’esperienza di consulenti e clienti, consentano ai gestori patrimoniali di espandere la propria portata e attrarre una più ampia gamma di investitori, e creino opportunità per ridurre l’attrito nell’ecosistema per tutti i partecipanti”.
Le opportunità del mercato
Analizzando il settore in cui opera, bisogna evidenziare che secondo il Private Markets Outlook 2025 di BlackRock il private market raggiungerà un valore stimato di 20mila miliardi di dollari entro il 2030. Di conseguenza, spiega la società, risulta necessario avere “infrastrutture moderne per supportare questa crescita”.
In questa direzione la tecnologia di iCapital “consente ai gestori patrimoniali di apprendere, gestire e investire nei mercati privati, negli investimenti strutturati e nelle rendite, oltre che nei portafogli tradizionali, attraverso un’interfaccia fluida che unifica l’onboarding, i flussi di lavoro documentali, i dati sulle performance e la conformità normativa. Per i gestori patrimoniali, iCapital offre soluzioni aziendali end-to-end, un marketplace digitale, funzionalità di distribuzione personalizzate all’interno del canale di gestione patrimoniale, gestione dei dati, servizi e strumenti basati sull’intelligenza artificiale, supporto e reporting per la distribuzione delle vendite”, aggiunge la società.
Non è un caso, quindi, se dalla sua fondazione – avvenuta nel 2013 – iCapital ha investito oltre 700 milioni di dollari nella sua piattaforma e ha completato 23 acquisizioni strategiche, tra cui i recenti accordi con Mirador, AltExchange e Parallel Markets. e Anche il numero dei dipendenti è aumentato, arrivando a quota 1.875 in 16 uffici globali, così come quello dei fondi sulla piattaforma, salito a 2.100 e quello degli di utenti professionisti attivi, cresciuto a 114.000.
Il precedente accordo tra iCapital e Citigroup
Andando a ritroso, solamente lo scorso maggio iCapital ha concluso un’altra importante operazione: l’acquisizione della piattaforma di fondi di private market di Citigroup (piattaforma che comprende oltre 180 veicoli tra private equity, credito privato, hedge fund e infrastrutture). Operazione che ha permesso alla società di aggiungere un altro tassello in ottica di democratizzazione degli investimenti alternativi, un tempo riservati a ultra-high net worth individuals e grandi fondi istituzionali. Oggi, invece, sempre più accessibili anche a una clientela benestante, ma non necessariamente milionaria. Non è un caso se è stata a più riprese soprannominata l'”Amazon del private market”.
Come da accordi, iCapital si è assunta la gestione operativa dell’intera piattaforma di fondi alternativi costruita da Citigroup. Aspetto che inevitabilmente portato in seno alla società altri circa 20 dipendenti. Un’operazione necessaria per Citigroup, in quanto si inserisce nel processo di snellimento e riorganizzazione avviato già da qualche anno dal suo stesso ceo, Jane Fraser.









