Cosa sono i certificati digital a capitale condizionatamente protetto?

Cosa sono i certificati digital a capitale condizionatamente protetto?

Cosa sono i certificati digital a capitale condizionatamente protetto?

I Certificati Digital a capitale condizionatamente protetto sono strumenti finanziari appartenente all’omonima categoria ACEPI. Grazie a questi strumenti, il risparmiatore può investire su azioni, indici di Borsa, materie prime, valute e fondi ottenendo una cedola periodica condizionata. I Digital Certificates sono negoziati sul mercato SeDeX di Borsa Italiana in tutti i giorni di Borsa aperta dalle 9:05 alle 17:30. 

 

Certificati Digital a capitale condizionatamente protetto: caratteristiche e funzionamento

I Certificati Digital a capitale condizionatamente protetto sono certificati d’investimento che permettono all’investitore di ottenere un flusso cedolare periodico a patto che il prezzo del sottostante alle date di valutazione periodiche si trovi ad un livello pari o superiore al Livello Digital. Quando ciò accade, si dice che si verifica l’Evento Digital. Al contrario, nei casi in cui le quotazioni si trovassero al di sotto del Livello Digital, il risparmiatore non riceverà alcun premio. Questo è quanto accade nella versione long: il funzionamento dei Certificati Digital a capitale condizionatamente protetto short sarà opposto e si otterranno premi periodici a patto che il sottostante non salga oltre il Livello Digital. La protezione del capitale è subordinata al fatto che il sottostante non scenda (o non salga) al di sopra (o al di sotto) della Barriera.

 

Gli scenari a scadenza

Per comprendere il funzionamento di questi Certificati alla loro scadenza naturale prendiamo in considerazione la loro versione long. In questo quadro si potranno verificare tre scenari:

 

  1. Se il prezzo del sottostante è superiore al Livello Digital, l’investitore ottiene il Valore Nominale del prodotto maggiorato dell’ultimo Importo Digital;
  2. Se il prezzo del sottostante è inferiore al Livello Digital e superiore alla Barriera, l’investitore ottiene il solo Valore Nominale del prodotto.
  3. Se il prezzo del sottostante è inferiore alla Barriera, il risparmiatore otterrebbe una somma corrispondente a quella che avrebbe ottenuto investendo direttamente sul sottostante alla data di rilevazione iniziale

 

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Redazione

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