Crack Fwu: si muove Ivass, cosa si può fare

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Il caso Eurovita, commissariata il 31 gennaio 2023, è stato risolto poco più di un anno fa con il sostegno di un pool di banche e assicuratori. Poco più di dodici mesi dopo il comparto assicurativo è tornato a tremare con l’implosione di Fwu (Forward You). Fwu è una compagnia assicurativa attiva in Italia nel settore delle polizze vita. I suoi problemi sono venuti alla luce lo scorso 22 luglio 2024, quando l’autorità di vigilanza austriaca ha vietato alla società di sottoscrivere nuovi contratti fino al 30 settembre 2024 e il tribunale di Monaco di Baviera ha dichiarato l’insolvenza della controllante Fwu AG.

 

Ivass in campo per saperne di più

I prodotti di Fwu sono stati venduti anche in Italia attraverso broker, soprattutto nel Nord Italia (Veneto e Lombardia) e nel Lazio. Sarebbero oltre 100.000 i coinvolti che ne vorrebbero sapere di più e due le reti di consulenza finanziaria, secondo la testata MF. Per questo anche l’Ivass si è attivata per monitorare la situazione. Come riportato dal Sole 24 Ore l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni ha inviato una missiva ai collocatori chiedendo alcune informazioni in relazione alla società finita sotto la lente dell’autorità austriaca. Ivass, in particolare, starebbe cercando di accertare quanto esteso possa essere il coinvolgimento di investitori italiani:

 

  • Verificando se il collocamento delle polizze si sia davvero fermato il 3 luglio;
  • Monitorando l’eventuale corrispondenza tra Fwu e gli intermediari italiani;
  • Richiedendo informazioni sulle Indicazioni fornite a chi ha collocato le polizze in Italia in termini di premi ricorrenti;
  • Imponendo di segnalare sui siti internet dei collocatori lo stop alle vendite delle polizze e dei pagamenti.

 

Ivass ha anche richiesto la creazione di un punto di informazioni per verificare il decorso della crisi e di fornire tutte le indicazioni necessarie a chi ha acquistato le polizze di Fwu.

 

Cosa fare se si ha una polizza Fwu

Purtroppo, come già accaduto ai clienti di Eurovita, l’incertezza è destinata a durare ancora per qualche tempo. Tuttavia, a differenza del caso scoppiato nel gennaio 2023, per Fwu si aggiunge l’aggravante che si tratta di una società estera. La soluzione della sua crisi non passerà pertanto per l‘Italia.

Per tenersi informati il sito dell’Ivass è il punto di partenza. L’Istituto ha anche reso disponibile un call center che risponde dalle 8:30 alle 14:30. Ci si può rivolgere anche alle associazioni di consumatori, come Confconsumatori, per avere informazioni e vedere quali possano essere le mosse da fare. Per il momento, in attesa di ulteriori sviluppi, è importante raccogliere tutta la documentazione di cui si è in possesso.

Secondo il presidente di Confconsumatori, Marco Festelli “è evidente che per i 100mila clienti italiani vi è un pericolo concreto, conseguente al blocco delle liquidazioni e dei riscatti e in genere dell’esercizio dei diritti contrattuali. Pertanto l’Associazione collaborerà con l’Ivass per garantire un controllo e un flusso costante di informazioni e aggiornamenti. Occorre altresì evitare il panic selling e tenere presente che la disciplina europea prevede comunque forme di tutela e prelazione per i clienti rispetto alle riserve tecniche e ai sottostanti delle polizze nelle quali il cliente ha investito. I tempi purtroppo per ottenere il risarcimento saranno di certo lunghi”.

Dunque avere pazienza è un altro dei consigli Confconsumatori che ricorda anche quali sono le forme di tutela previste per gli investitori nelle due nazioni coinvolte nel crack Fwu: Lussemburgo e Austria. In Lussemburgo il regime del “Triangolo della sicurezza”, risponde a tre principi:

 

  • Attivi (asset) vincolati: sono gli investimenti del cliente a sostegno del valore della polizza assicurativa, in pratica il sottostante;
  • Protezione speciale: questi asset sono soggetti a regole specifiche per garantire che siano depositati in modo sicuro e che abbiano la priorità per le richieste di risarcimento assicurativo;
  • Partecipazione tripartita: la compagnia di assicurazione, la banca depositaria designata e la Caa (l’autorità lussemburghese di vigilanza sulle assicurazioni) lavorano insieme per proteggere questi asset.

 

Inoltre, in base alla disciplina normativa del Lussemburgo, il patrimonio dei clienti giace presso una banca depositaria terza, Caceis Investor Service. La disciplina legislativa austriaca prevede che per garantire il soddisfacimento delle richieste di risarcimento degli assicurati, Fwu Life Austria, in quanto compagnia assicurativa, sia obbligata a costituire un “pool di copertura”, un fondo speciale che deve essere gestito separatamente dal patrimonio della compagnia.

Immagine di Alessandro Piu

Alessandro Piu

Direttore responsabile di Borsa&Finanza da gennaio 2025, è entrato a far parte della redazione nel giugno 2022. Laureato in economia, ha lavorato dapprima per il sito Spystocks.com, poi per i portali del gruppo Brown Editore (finanza.com; finanzaonline.com; borse.it e wallstreetitalia.com). È stato caporedattore del mensile Wall Street Italia. Scrive di economia, finanza e risparmio dal 2004.

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