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Crédit Agricole: trimestrale oltre le attese, salgono le azioni in Borsa

Credit Agricole: trimestrale oltre le attese, salgono le azioni in Borsa

Le azioni Crédit Agricole salgono di circa il 4% alla Borsa di Parigi, dopo che la società ha presentato conti trimestrali superiori alle aspettative degli analisti. La seconda banca francese ha beneficiato in special modo dell’andamento dell’unità Corporate & Investment Banking, che ha visto gli utili netti quasi raddoppiare su base annua. La gestione della liquidità e la finanza a leva hanno rappresentato elementi importanti per la crescita della divisione.

La trimestrale mostra inoltre un margine di interesse netto stabile. Su questo fronte, le banche francesi non beneficiano molto dei tassi di interesse alti, perché la regolamentazione impone di aumentare i tassi sui depositi quando la Banca centrale europea alza il costo del denaro. Quindi, a differenza di altri istituti di credito europei, le banche transalpine non possono sfruttare la differenza tra il tasso sui prestiti e mutui concessi e quello pagato sui depositi dei clienti. In sostanza, il segmento relativo all’attività tradizionale delle aziende di credito in Francia si comporta meglio quando i tassi sono bassi. “Una volta che i tassi si saranno stabilizzati, raggiungeremo il normale spread tra il costo medio delle risorse dei clienti e il rendimento medio degli asset dei clienti” ha detto il vice amministratore delegato di Crédit Agricole, Jerome Grivet, che  si aspetta tre tagli da parte della BCE nel 2024 a partire da giugno, e altrettanti nel 2025.

 

Crédit Agricole: i numeri della trimestrale

Nel primo trimestre dell’anno in corso, la banca con sede a Montrouge ha riportato ricavi complessivi per 6,81 miliardi di euro, in crescita dell’11,2% su base annua e oltre le aspettative degli analisti di 6,47 miliardi di dollari. Nel dettaglio: la divisione Corporate & Investment Banking ha avuto una crescita del 4% a 1,76 miliardi di dollari; l’Asset Management, rappresentato da Amundi, è salito del 3,9% a 804 milioni di euro di entrate; il Wealth Management è aumentato dell’1,1% a 264 milioni di euro; il comparto Insurance ha avuto un incremento dei ricavi dell’1,5% a 722 milioni di euro; l’Asset Servicing del 41,1% a 508 milioni di euro; il Consumer Finance  31,2% a 669 milioni di euro; l’unità di Leasing e Factoring è balzata del 9,5% a 177 milioni di euro.

L’utile netto è salito a 1,9 miliardi di euro, segnando una crescita del 55,2% anno su anno, mentre il consensus si attendeva guadagni per 1,48 miliardi di euro. La banca ha accantonato 400 milioni di euro per i crediti in sofferenza, al di sotto dei 505 milioni stimati dagli analisti. Riguardo gli obiettivi per il futuro, Credit Agricole ha dichiarato che sta per raggiungere i target finanziari per il 2025 con un anno di anticipo. Tali traguardi fanno riferimento all’utile netto di oltre 6 miliardi di euro e al rendimento del patrimonio netto tangibile superiore al 12%.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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