Criptovalute: per JP Morgan Bitcoin crollerà fino a 13.000 dollari
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Criptovalute: per JP Morgan Bitcoin crollerà fino a 13.000 dollari

Criptovalute: per JP Morgan Bitcoin crollerà fino a 13.000 dollari

Le criptovalute hanno trovato solo un attimo di respiro nelle ultime 24 ore grazie al ritorno del risk-on tra gli investitori dopo i dati sull’inflazione americana. L’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti è sceso al 7,7%, ben al di sotto delle attese degli analisti all’8%. Ciò ha fatto volare le Borse, producendo effetti positivi anche sulle valute digitali vista la correlazione che queste hanno avuto quest’anno con le azioni. I mercati ora si aspettano che la Federal Reserve allenti la morsa sul rialzo dei tassi e ciò implica che gli investitori potrebbero tornare a investire nelle attività a rischio rivitalizzando un settore, come quello crittografico, visibilmente ammaccato.

Negli ultimi giorni Bitcoin è precipitato fino a 15.500 dollari, minimo degli ultimi due anni, per effetto del timore che il settore delle digital coin potesse assistere a un’altra pesante caduta, dopo quella del prestatore Celsius e dell’hedge fund Three Arrows Capital. Questa volta si tratta dell’exchange FTX di Sam Bankman-Fried che versa in crisi di liquidità e necessita di 8 miliardi di dollari per essere salvato. La bomba sul mercato delle criptovalute è scoppiata non tanto quando è emersa la notizia delle difficoltà di FTX, già in parte note, quanto perché Binance, che si era offerta inizialmente per il salvataggio, si è poi tirata indietro adducendo questioni di carattere regolamentare e relative alle pratiche commerciali che interessano FTX.

 

Criptovalute: nuove vendite in vista per JP Morgan

Gli analisti di JP Morgan sono molto preoccupati per la piega che sta prendendo questa fase storica del mondo delle criptovalute. “Ciò che rende più problematica questa nuova fase del deleveraging crittografico indotto dall’apparente collasso di Alameda Research e FTX è che il numero di entità con bilanci più solidi in grado di salvare quelle con basso capitale e leva finanziaria elevata si sta riducendo all’interno dell’ecosistema crittografico”, hanno scritto gli esperti della più grande banca del mondo. Tutto ciò finisce per minare la fiducia del mercato e riduce l’appetito di altre società del settore di venire in soccorso, a giudizio dell’istituto finanziario.

Quindi ora cosa potrà succedere? Per JP Morgan, potrebbero occorrere diverse settimane prima che l’attuale livello di deleveraging raggiunga il picco, a meno che non arrivi in tempi rapidi a un salvataggio per FTX e Alameda. L’unico aspetto positivo è che “il colpo alla capitalizzazione di mercato complessiva delle criptovalute sarà probabilmente inferiore al crollo della stablecoin TerraUSD perché i partecipanti al mercato avevano già ridotto la leva finanziaria prima che i problemi di FTX diventassero noti”. C’è da dire, però, che è in corso “una nuova cascata di richieste di margini e fallimenti aziendali” che ricorda il periodo maggio-giugno quando scoppiò la crisi di Terra.

 

Bitcoin: ecco dove potrà arrivare il prezzo?

JP Morgan prende a riferimento il costo di produzione di Bitcoin per fare le proiezioni su dove potrà cadere il prezzo della criptovaluta. Storicamente tale costo si attesta intorno a 15.000 dollari, ciò che i minatori devono spendere per convalidare le transazioni ed essere ricompensati. La banca però ritiene probabile una rivisitazione a 13.000 dollari, quindi con un ulteriore calo consistente delle quotazioni di Bitcoin. In via generale gli analisti pensano che la capitalizzazione di mercato delle criptovalute potrebbe scendere a 500 miliardi di dollari dai circa 870 miliardi attuali. Durante il picco del 2021 il valore di mercato complessivo era arrivato a superare i 3.000 miliardi di dollari.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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