A Dubai arriva la Crypto Tower: ecco come sarà

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La DMCC, la più grande zona di libero scambio degli Emirati Arabi Uniti, che accoglie aziende provenienti da ogni angolo del pianeta, ha annunciato ufficialmente la costruzione della Crypto Tower di Dubai, un gigantesco grattacielo che lancerà la città araba come centro nevralgico della finanza digitale e cuore pulsante dell’ecosistema della Blockchain. Terza destinazione turistica al mondo, Dubai adesso punta a diventare l’hub globale per le tecnologie innovative, le community DeFi e Web3 e le più promettenti startup di criptovalute e AI.

 

Ecco come sarà la Crypto Tower di Dubai

Iniziativa all’avanguardia di DMCC e REIT Development, società specializzata nello sviluppo di software innovativi nel settore immobiliare, la Crypto Tower di Dubai sarà una torre di 17 piani che sorgerà nell’area di Jumeirah Lake Towers (JLT), zona di sviluppo sul lungomare situata lungo Sheikh Zayed Road e nelle vicinanze di importanti punti di riferimento della città come l’isola artificiale di Palm Jumeirah, il Dubai Mall, il lussuoso hotel Burj al-Arab e la promenade The Walk JBR. Il grattacielo avrà oltre 150.000 metri quadrati di spazio affittabile per accogliere imprese emergenti e consolidate in infrastrutture all’avanguardia, integrate con soluzioni AI avanzate alimentate da Chatoshi.ai.

Sarà proprio Chatoshi, asset digitale costruito sulla blockchain di Solana, il token ufficiale destinato ad alimentare la Crypto Tower di Dubai: dietro la moneta digitale c’è un team doxxed formato da dottorandi in AI dell’Università di Cambridge, fortemente sostenuti dal governo di Abu Dhabi guidato da Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Stando ai rumor in circolazione, il giovane imprenditore Mario Nawfal (asso delle criptovalute e una delle star emergenti su X dove conta quasi 2 milioni di follower) e il crypto advisor Alex Becker (con oltre un milione e mezzo di iscritti al suo canale YouTube) sarebbero i primi nomi di peso ad avere uffici nella torre emiratina.

La Crypto Tower di Dubai
L’esterno della Crypto Tower di Dubai

 

L’innovazione è al centro del piano di DMCC e REIT Development per la costruzione di quello che sarà uno degli hub più smart al mondo: l’obiettivo della free zone e della software house è trasformare Dubai nella capitale mondiale della Blockchain e in un luogo avanzato che utilizza acceleratori e incubatori per attrarre aziende e progetti da ogni dove. La torre includerà nove piani di uffici per startup di criptovalute e aziende affermate, tre piani aggiuntivi per incubatori blockchain, società di venture capital e fondi di investimento e l’AI Nexus, due piani dedicati esclusivamente ad innovazioni legate all’intelligenza artificiale.

La tecnologia Blockchain verrà utilizzata per semplificare le interazioni e le transazioni tramite meccanismi di voto on-chain, risorse condivise, smart contract e altri servizi automatizzati. In aggiunta, sono previsti un crypto club chiamato Diamond Hands (riservato a chi cerca vantaggi esclusivi, connessioni globali per il networking e “un posto in prima fila per il futuro dell’innovazione crittografica”), una lounge privata per il tempo libero, zone benessere con palestra, piscina e programmi sanitari avanzati, una galleria d’arte NFT, un negozio di lingotti d’oro e un deposito caveau, una concessionaria di auto esotiche, aree di coworking, laboratori di ricerca, sale conferenze, centri educativi e di formazione.

 

La data d’inaugurazione, l’indotto e il design

Nei piani di DMCC e REIT Development, la Crypto Tower sarà completata entro il primo trimestre del 2027 e avrà un impatto significativo sull’economia di Dubai. Si stimano la creazione di 2.500 posti di lavoro e altre migliaia di assunzioni nei settori dell’edilizia, della formazione e del FinTech con un indotto complessivo pari a 1,5 miliardi di dollari all’anno. Il progetto si inserisce nella strategia per il metaverso di Dubai che vuole attrarre migliaia di aziende nei settori blockchain, Web3 e realtà aumentata e generare un giro d’affari totale di 4 miliardi di euro entro il 2030, garantendo oltre 40.000 posti di lavoro digitali e virtuali e migliorando tutti i servizi essenziali.

Nella costruzione della Crypto Tower non verrà trascurato un aspetto importante come quello della sostenibilità ambientale: il grattacielo sarà alimentato esclusivamente con energia rinnovabile proveniente da impianti solari ed eolici e una specifica applicazione AI si occuperà della gestione dei consumi. Non mancheranno spazi verdi come i famosi giardini verticali e un’area esterna di 3.500 metri quadrati per l’organizzazione di eventi su criptovalute e blockchain.

La progettazione e il design sono affidati a R2C2 Studio, società di interior design guidata dall’architetto e general manager filippino Robert Gitgano, tra i vincitori della prima edizione di The Filipino Times Watchlist: Top Engineers and Architects in the Middle East, manifestazione organizzata da New Perspective Media. Nel suo portfolio R2C2 Studio vanta la Pigeon Tower, ovvero il padiglione del Qatar alla Floriade 2022 (l’esposizione mondiale della floricoltura e orticoltura ad Almere, nei Paesi Bassi), la sede della UAE Space Agency (l’Agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti), la Solara Tower, la Talents Academy della municipalità di Dubai e il quartier generale dell’agenzia di design e organizzatore di mostre OP3 Global.

Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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