“Dal trading all’investimento”: a Roma il confronto sul ruolo dei Certificati

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In un contesto di mercato che continua a muoversi tra shock macroeconomici ricorrenti, tensioni geopolitiche e una volatilità strutturalmente più elevata rispetto al passato, il confine tra trading e investimento appare sempre più sfumato. È proprio su questa trasformazione che si concentra l’evento “Dal trading all’investimento: strategie evolute per mercati complessi”, in programma giovedì 21 maggio 2026 a Roma presso l’UNA Hotels Empire, e organizzato da Webank, la banca digitale del gruppo Banco Bpm, insieme a Banca Akros, la investment bank del medesimo gruppo.

 

In questo articolo:

 

  • “Dal trading all’investimento”: il focus dell’evento
  • I temi

 

“Dal trading all’investimento”: il focus dell’evento

L’appuntamento si inserisce in un filone ormai consolidato di analisi e formazione rivolto a consulenti finanziari, private banker e investitori professionali, con l’obiettivo di affrontare in modo operativo l’evoluzione degli strumenti di investimento in una fase di mercato in cui la direzionalità pura non è più sufficiente a costruire performance costanti. Il focus della giornata sarà infatti centrato sul ruolo dei Certificati di Investimento come strumenti capaci di adattarsi a scenari laterali o instabili, combinando la ricerca di rendimento con una gestione più strutturata del rischio.

L’idea di fondo che attraversa l’intero evento è quella di un cambiamento di paradigma. Se in passato la distinzione tra trading e investimento era netta, con approcci rispettivamente orientati alla speculazione di breve periodo e alla costruzione di valore nel tempo, oggi questa separazione appare meno definita. La crescente complessità dei mercati ha infatti portato alla diffusione di strumenti ibridi, in grado di rispondere a esigenze differenti all’interno dello stesso portafoglio. In questo contesto, i Certificati vengono presentati come una possibile risposta alla necessità di coniugare protezione del capitale, gestione della volatilità e generazione di rendimento anche in fasi non direzionali.

Nel corso della giornata, gli interventi previsti si concentreranno proprio sull’analisi di questi strumenti e sul loro utilizzo pratico all’interno delle strategie di portafoglio. L’approccio non sarà teorico, ma orientato alla costruzione di casi concreti, con l’obiettivo di evidenziare come i Certificati possano essere utilizzati non solo come strumenti difensivi, ma anche come componenti attive nella ricerca di rendimento in contesti di mercato complessi.

 

I temi

Un passaggio centrale dell’evento “Dal trading all’Investimento” riguarderà il tema della volatilità, sempre più percepita non come un’anomalia temporanea, ma come una caratteristica strutturale dell’attuale fase di mercato. Le dinamiche macroeconomiche globali, la persistenza dell’incertezza sui tassi di interesse e l’impatto delle tensioni geopolitiche hanno infatti modificato in modo profondo il comportamento degli asset finanziari, rendendo più difficile l’adozione di strategie lineari e aumentando il valore degli strumenti in grado di gestire scenari multipli.

Proprio in questa direzione si colloca il ruolo dei Certificati, che verranno analizzati durante l’evento anche sotto il profilo della costruzione tecnica, con particolare attenzione alla calibrazione delle barriere, alle asimmetrie di rendimento e alla possibilità di ottimizzazione del profilo rischio-rendimento. L’obiettivo è quello di evidenziare come questi strumenti possano contribuire a rendere il portafoglio più resiliente, soprattutto nelle fasi in cui i mercati azionari si muovono in assenza di trend definiti.

Il programma dell’evento prevede una serie di interventi tematici affidati a professionisti del settore e operatori specializzati nel campo degli investimenti strutturati. Tra questi, un focus specifico sarà dedicato anche al tema del controllo del rischio e dell’ottimizzazione fiscale del portafoglio attraverso i Certificati di Investimento, con l’intervento di Enrico Lanati, cofondatore di ELP Group, il gruppo che controlla, tra le altre realtà, Investire.biz e Borsa&Finanza. Il suo contributo sarà incentrato sui criteri di selezione degli strumenti, sulla corretta calibrazione delle barriere e sulla costruzione delle asimmetrie di rendimento, con l’obiettivo di evidenziare come la struttura dei Certificati possa essere utilizzata non solo per modulare l’esposizione al rischio, ma anche per migliorare l’efficienza complessiva del portafoglio in termini di gestione fiscale e profilo rischio-rendimento.

Ampio spazio sarà riservato anche alla lettura del contesto macroeconomico e geopolitico, con l’obiettivo di collegare le dinamiche globali alle strategie di investimento. In un ambiente caratterizzato da una crescente interdipendenza tra mercati finanziari e scenari geopolitici, la capacità di interpretare correttamente i rischi sistemici diventa infatti un elemento centrale nella costruzione delle strategie di portafoglio. Un ulteriore elemento di interesse sarà rappresentato dall’introduzione del tema dell’intelligenza artificiale applicata alla selezione degli strumenti finanziari. L’utilizzo di modelli e chatbot per l’individuazione dei Certificati più adatti al profilo di rischio dell’investitore rappresenta infatti una delle evoluzioni più recenti nel campo della consulenza finanziaria, aprendo nuove prospettive in termini di velocità di analisi e capacità di screening delle opportunità di mercato.

La giornata si concluderà con una tavola rotonda finale, durante la quale gli esperti coinvolti si confronteranno in modo diretto con il pubblico, lasciando spazio a domande e approfondimenti. Un momento che si inserisce nella logica complessiva dell’evento, orientata non solo alla formazione teorica, ma anche allo scambio operativo tra professionisti del settore e operatori del mercato.In un contesto in cui la gestione del risparmio si trova sempre più spesso a dover affrontare scenari complessi e non lineari, eventi come quello organizzato da Webank e Banca Akros riflettono una tendenza più ampia del settore: il passaggio da una logica di investimento tradizionale a una gestione più dinamica, flessibile e attenta alla costruzione di rendimento in tutte le fasi di mercato.

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Redazione

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