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Debito USA: americani non vogliono innalzamento, Trump esorta default

Debito USA: gli americani non vogliono l'innalzamento, Trump esorta il default

La situazione di stallo sul tetto al debito USA si sta facendo sempre più preoccupante, con l’ennesimo avvertimento lanciato dal segretario del Tesoro americano Janet Yellen che ha parlato di rischio recessivo se non si trova un accordo per l’innalzamento. “Un default minaccerebbe i guadagni che abbiamo lavorato così duramente negli ultimi anni nella nostra ripresa pandemica. E innescherebbe una recessione globale che ci farebbe tornare molto più indietro”, ha detto l’ex-governatore della Federal Reserve in vista dell’incontro in Giappone con i suoi pari del G7. Yellen ha parlato anche del rischio che la leadership economica globale degli Stati Uniti possa essere minata, con il declassamento del rating del credito statunitense così come è accaduto nel 2011. L’assenza di un’intesa bipartisan finirebbe anche per “spingere i tassi d’interesse più in alto su mutui, pagamenti auto e carte di credito”, ha detto la 76enne di Brooklyn.

 

Debito USA: per Trump dovrà essere default

La faccenda però non è di facile soluzione, perché il muro tra il presidente Joe Biden e i Repubblicani sembra difficile da sgretolare per il momento. L’inquilino alla Casa Bianca non ammette condizioni affinché si decida per un innalzamento o una sospensione del tetto al debito USA. Mentre la forza rappresentativa della destra americana, che ha la maggioranza alla Camera, voterebbe la legge risolutiva solo dietro una massiccia riduzione della spesa pubblica.

A mettere benzina sul fuoco le ultime dichiarazioni di Donald Trump che, apparso in prima serata nella TV americana, ha esortato i rappresentanti del suo partito a lasciare che gli Stati Uniti vadano in default, a meno che “i democratici non capitolino alle richieste di tagli alla spesa massicci”. L’ex tycoon ha minimizzato sulle conseguenze dello scenario peggiore. “È davvero psicologico più di ogni altra cosa. E potrebbe essere davvero brutto, potrebbe essere forse niente, forse è una brutta settimana, o una brutta giornata, chi lo sa?”, ha detto. Trump ha aggiunto che non crede alla possibilità di un default perché a suo avviso i “democratici cederanno assolutamente”. Tuttavia, ha precisato che una situazione del genere sarebbe “meglio di quello che stiamo facendo in questo momento, perché stiamo spendendo soldi come marinai ubriachi”.

 

Gli americani sono contrari a un accordo, ecco perché

Le parole di Trump arrivano dirompenti come è di solito fare l’ex presidente alla Casa Bianca quando tuona su questioni molto delicate. Tuttavia, gli americani sembra che stiano dalla sua parte. Lo dimostra un recente sondaggio condotto dal Wall Street Journal, secondo cui solo il 44% degli intervistati è favorevole all’innalzamento del tetto al debito USA. La quota cresce al 75% tra gli elettori repubblicani. La preoccupazione è il dispendio di denaro pubblico fuori controllo, per cui la tendenza generale è quella di dare una sforbiciata ai piani di spesa del governo.

A quanto pare gli americani tengono poco in considerazione gli avvertimenti da parte degli economisti, che vedono l’arrivo immediato di una recessione se non si troverà un’intesa bipartisan. In particolare, Moody’s Analytics prevede che se ci sarà default, gli Stati Uniti perderanno oltre sette milioni di posti di lavoro e il tasso di disoccupazione supererà l’8%. Inoltre, la società di rating ritiene che il mercato azionario scenderà di circa il 20% dal suo valore attuale.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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