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Deutsche Boerse acquista SimCorp per 3,9 miliardi di euro, ecco i dettagli

Deutsche Boerse acquista SimCorp per 3,9 miliardi di euro, ecco i dettagli

Deutsche Boerse AG si è accordata con la società di software danese SimCorp A/S per effettuare un’acquisizione da 3,9 miliardi di euro. Se dovesse andare in porto, sarebbe la più grande operazione di aggregazione della società di gestione di titoli finanziari tedesca della storia. L’obiettivo di Deutsche Boerse è quello di allargare il business nella fornitura e gestione di dati e analisi, in un contesto dove gli scambi sono sempre più veloci e gli investitori cercano informazioni sempre più rapide e approfondite per trarne vantaggio. “Questa transazione ha molto senso strategico e finanziario ed è altamente complementare per la nostra attività di dati e analisi esistente. Ora copriamo l’intera catena del valore del servizio di gestione degli investimenti, questo è esattamente quello che stavamo cercando” ha affermato l’amministratore delegato Theodor Weimer.

Sulla base dell’intesa tra le due aziende, Deutsche Boerse pagherà un prezzo di 735 corone danesi, pari a 109 dollari per azione, il che rappresenta un premio del 39% rispetto all’ultima chiusura di Borsa di SimCorp. L’esborso avverrebbe interamente in contanti e per finanziare l’accordo Deutsche Boerse ha a disposizione una struttura ponte interamente sottoscritta con Morgan Stanley che dovrebbe essere rifinanziata da un mix di liquidità e debito.

Una volta che è stata accettata dal Consiglio di amministrazione della società danese, l’offerta dovrà passare al vaglio dell’assemblea degli azionisti del gruppo tedesco. Dopodiché dovrà ottenere il via libera delle autorità di regolamentazione. In assenza di ostacoli la transazione dovrebbe essere ultimata nel terzo trimestre del 2023.

La reazione nei mercati finanziari è stata positiva per entrambe le società coinvolte nell’accordo. Le azioni di Deutsche Boerse oggi sono salite di quasi il 3% alla Borsa di Francoforte, mentre il titolo SimCorp ha preso il volo sulla piazza finanziaria di Copenaghen guadagnando fino al  38% a 732 corone e lambendo così il prezzo di offerta di Deutsche Boerse.

 

Deutsche Boerse: ecco perché ha scelto SimCorp

Deutsche Boerse e SimCorp collaborano da due anni, attraverso l’unità della società tedesca Qontigo. SimCorp verrebbe raggruppata insieme a quest’ultima e all’altra divisione di Deutsche Boerse, ISS. L’azienda con sede a Copenaghen è da tempo oggetto del desiderio da parte di diverse istituzioni, dal momento che è “uno dei pochi fornitori di software indipendenti europei con portata globale”, ha dichiarato Daniel Djurberg, analista di SimCorp presso Handelsbanken. “Nel corso degli anni ci sono state miriadi di voci di M&A che hanno coinvolto SimCorp. Il nostro scenario di base è che l’offerta di Deutsche Boerse si dimostrerà abbastanza alta da portare a termine la transazione senza offerte concorrenti, ma non escludiamo lo scenario alternativo” ha affermato l’esperto.

Lo scorso anno SimCorp ha realizzato utili per 99 milioni di euro con la sua piattaforma che conta 40 dei primi 100 gestori patrimoniali e proprietari di asset del mondo. Secondo quanto riferito da Deutsche Boerse, l’acquisizione porterebbe a sinergie di costi e ricavi per un valore di 90 milioni di euro. “L’accordo sembra essere modestamente accrescitivo degli utili, ma non altera sostanzialmente il profilo di crescita dei ricavi del gruppo”, hanno scritto in una nota gli analisti di Citigroup: “Vediamo anche un alto rischio di esecuzione in questo accordo, poiché SimCorp sta attraversando un periodo di transizione che la società stessa ha riconosciuto porterà a un margine lordo inferiore e a una maggiore spesa per investimenti a breve termine” hanno aggiunto.

 

Gli exchange a caccia dei fornitori dati

Negli ultimi anni vi è stata una grande vivacità nelle operazioni di acquisizione di società di dati e software da parte degli exchange. Nel 2021 London Stock Exchange Group si è appropriata di Refinitiv per 27 miliardi di dollari, mentre nel 2022 Intercontinental Exchange ha raggiunto l’accordo per acquisire Black Knight per 13,1 miliardi di dollari in contanti e azioni. Non tutti i tentativi di M&A però sono andati a buon fine. Ad esempio, il mese scorso Euronext ha ritirato l’offerta per la piattaforma d’investimento Allfunds a causa di discordanze sui termini.

Weimer ha dichiarato che l’accordo con SimCorp non apre una lunga serie di acquisizioni, almeno per il momento. “Non siamo drogati di accordi. Faremo in modo che questo accordo vada in porto, continueremo a generare liquidità, questo è molto chiaro. Di quello che potrebbe succedere tra 18 o 24 mesi, non è il caso di parlarne oggi”, ha dichiarato.

AUTORE

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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