Quali sono gli step da seguire per presentare la domanda d’esame per diventare consulente finanziario, quali sono i dati e i documenti richiesti e, soprattutto, come e a chi si presenta la domanda d’esame. Sono questi i tre punti fondamentali che andremo ad analizzare quest’oggi anche in virtù degli appelli in programma per il prossimo anno.
Partendo proprio dall’ultimo aspetto, la domanda per diventare consulente finanziario deve essere presentata, come generalmente accade per tutte le altre richieste (come l’iscrizione all’albo) all’OCF, il quale ha una sezione dedicata sul proprio sito internet.
Ovviamente, è importante precisare che la domanda deve essere necessariamente presentata alla commissione esaminatrice presso la Sede della Sezione territoriale nella cui circoscrizione è compresa la città dove il candidato intende svolgere l’esame.
I documenti e i dati richiesti
Partendo dal presupposto che la data di presentazione della domanda viene direttamente certificata dal sistema informatico, è necessario ricordare che il candidato consulente finanziario può:
- presentare una sola domanda d’esame con indicazione della sessione e dell’appello prescelti e della sede preferenziale;
- presentare più domande d’esame per una sessione e un appello successivi a quello prescelto, solo dal giorno seguente da quello in cui si è svolta la prova valutativa.
Fatta questa premessa, gli aspiranti consulenti finanziari devono inserire e presentare nella domanda d’esame i seguenti dati e documenti:
- cognome, nome e, per i residenti in Italia, il codice fiscale;
- luogo e data di nascita;
- comune di residenza e relativo indirizzo valido per le comunicazioni;
- indirizzo di posta elettronica e almeno un numero telefonico;
- il possesso del titolo di studio (che non deve essere inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore);
Il giorno della prova dovranno firmare un’apposita dichiarazione all’atto dell’identificazione, previa esibizione di un documento in corso di validità.
In conclusione, è importante ricordare che il corretto invio della domanda d’esame è subordinato al versamento del contributo della prova valutativa (uno di quei costi essenziali che il consulente finanziario deve necessariamente intraprendere per l’avvio della professione).









