Dufry acquista Autogrill: ecco tutto quello che c'è da sapere sull'OPAS - Borsa&Finanza
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Dufry acquista Autogrill: ecco tutto quello che c’è da sapere sull’OPAS

Dufry acquista Autogrill: ecco tutto quello che c'è da sapere sull'OPAS

Venerdì 14 aprile avrà inizio l’offerta pubblica di acquisto e scambio (OPAS) per le azioni Autogrill lanciata dal colosso svizzero dei viaggi Dufry. Con il via libera da parte della CONSOB del documento relativo all’offerta, Dufry potrà dar vita all’acquisto del gruppo della ristorazione, con l’obiettivo di trasformare la realtà combinata in un gigante dal fatturato di 13,5 miliardi di euro e da un EBITDA di 1,3 miliardi di euro. Con la fusione l’azione Autogrill sarà delistata da Piazza Affari mentre Dufry “perseguirà con maggiore efficacia e rapidità gli obiettivi di integrazione aziendali con la prospettiva di creare un gruppo globale nei settori del travel retail e travel food & beverage”, si legge nella documentazione.

 

Dufry: ecco come avverrà l’OPAS con Autogrill

L’offerta di Dufry consiste nell’acquisto di 1 azione Autogrill in cambio di 0,1583 azioni ordinarie della società con sede a Basilea. In alternativa, quest’ultima pagherebbe 6,33 euro per ogni azione portata in adesione, il cui periodo corrisponde a 21 giorni di Borsa aperta. Ogni azionista di Autogrill che aderisce sarà quindi libero di scegliere se scambiare le azioni oppure ricevere il pagamento in contanti. L’operazione dovrebbe partire alle ore 8,30 del 14 aprile, per concludersi alle ore 17,30 del 15 maggio 2023, a meno di una proroga.

A transazione conclusa nascerà un colosso presente in 75 paesi del mondo, con il primo mercato rappresentato dagli Stati Uniti, ma con Europa e Asia che costituiranno una base importante per il business aziendale. Il gruppo coprirà un bacino di utenza di 2,3 miliardi di viaggiatori che formeranno un mercato di oltre 100 miliardi di euro. Inoltre, Dufry-Autogrill impiegherà circa 60 mila dipendenti facenti parte di 150 nazionalità diverse in oltre 5.500 punti vendita sparsi tra 1.200 aeroporti e svariate sedi.

 

L’assetto societario e la governance con la fusione

L’operazione di acquisto di Autogrill è stata assiduamente portata avanti dal gruppo Edizione della famiglia Benetton e si è resa obbligatoria dopo che a febbraio Edizione ha trasferito il pacchetto di controllo del 50,3% di Autogrill in Dufry con un rapporto di cambio di 0,158 azioni Dufry per ogni azione Autogrill. Edizione ha ricevuto 30.663.329 azioni Dufry, corrispondenti al 25,25% del capitale tramite un prestito obbligazionario infruttifero convertibile in azioni, secondo gli accordi di luglio 2022. Quindi, considerando le ulteriori azioni acquistate sul mercato tra la firma e il closing, la famiglia di Ponzano Veneto è diventata tramite Edizione il principale azionista della società svizzera con una quota che arriva al 27,5%. La quota di Benetton sarà compresa tra il 22% e il 27,5%, in funzione delle adesioni all’OPAS. In sostanza, più saranno le adesioni portate in scambio azionario rispetto al contante, più scendrà la quota di partecipazione in Dufry di Edizione.

Gli altri azionisti di Dufry in questo momento sono: il fondo di private equity Advent con una quota dell’8,7%; il fondo sovrano Qatar Investment Authority con il 4,6%; il gigante e-commerce cinese Alibaba con il 4%. Dopo la fusione, il presidente onorario di Dufry Alessandro Benetton, insieme al presidente Juan Carlo Torres, svolgerà la promozione e il coordinamento delle strategie aziendali, oltre alle relazioni istituzionali tra i principali azionisti. Xavier Rossinyol, attuale amministratore delegato di Dufry, manterrà il suo ruolo nella nuova realtà combinata mentre Enrico Laghi, oggi ad di Edizione, e Paolo Roverato, ad di Autogrill, saranno i vicepresidenti.

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Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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