Le elezioni USA si stanno prendendo lentamente il centro della scena. Donald Trump ha guadagnato terreno dopo il disastroso duello alla CNN e dopo l’attentato subito nel fine settimana mentre Biden è stato messo in difficoltà dal suo stesso partito. Tra i democratici si è aperta una discussione sull’idea di sostituire l’ottuagenario candidato che ha mostrato evidenti svarioni nelle ultime uscite. Il ritiro dalla competizione potrebbe essere questione di euro. Al suo posto potrebbe subentrare la sua vicepresidente, Kamala Harris.
Analisti ed esperti, nel frattempo, cominciano a esprimersi e selezionare i settori che verranno favoriti dalla vittoria dell’uno o dell’altro contendente. Per esempio Trump è per natura meno propenso a favorire i temi ambientali, al contrario di Biden, o forse sarebbe meglio dire dei democratici.
La selezione di azioni e comparti dell’economia che potrebbero beneficiare di una presidenza democratica o repubblicana è alla base dei due nuovi Strategic certificate quotati da Vontobel sul SeDeX di Borsa Italiana. Gli Strategic certificate replicano ciascuno un indice sottostante:
- il Vontobel Democrat 2024 US Election (ISIN CH1354572609) consente di prendere posizione su un portafoglio high conviction di 30 titoli composti da società che verrebbero favorite da una vittoria democratica alle elezioni USA.
- Il Votobel Republican 2024 US Election (ISIN CH1354572625) punta invece su un portafoglio simile ma al cui interno ci sono azioni di aziende che trarrebbero beneficio dall’affermazione di Donald Trump.
I due Strategic certificate hanno una durata complessiva di due anni, con scadenza a settembre 2026, in maniera da coprire la prima metà del mandato durante la quale potrebbero esplicarsi le politiche favorevoli all’una o all’altra selezione di azioni. I certificati sono scambiabili in Borsa Italiana sul mercato SeDeX in euro mentre i componenti degli indici sono definiti in dollari USA, il che significa che per l’investitore esiste un rischio cambio.
La composizione dei due sottostanti sulle elezioni USA
I due indici sottostanti agli Strategic certificate lanciati da Vontobel in vista delle elezioni USA sono costruiti sulla base di una strategia di investimento attiva, con ribilanciamento dinamico e discrezionale, che prende le mosse dall’analisi dei programmi dei due candidati. Viene operata una selezione sia dei settori che delle singole azioni che potrebbero essere favoriti dall’affermazione dell’una o dell’altra parte politica.
La prima selezione viene effettuata a livello settoriale e poi, all’interno di questa selezione, vengono individuati i maggiori venti titoli in base alla capitalizzazione di mercato più altri 10 scelti discrezionalmente dal gestore.

“In Vontobel vi è la ferma convinzione del grande potenziale che ha un certificato a gestione attiva per prendere posizione in modo tattico su un preciso settore o per cavalcare un tema di forte attualità. Tanto che siamo stati il primo player a quotare strumenti di questo genere in Italia, nel 2019. Il tema di maggiore attualità in questo 2024 è certamente l’elezione del nuovo Presidente americano. I nuovi Strategic Certificate permettono in modo veloce semplice di posizionarsi sul tema, qualunque sia l’esito” ha commentato Jacopo Fiaschini, responsabile Flow Products Distribution Italia di Vontobel Certificati.
Alla metà del mese di luglio, l’indice “democratico” è composto per poco meno di un terzo da azioni di società tecnologiche (29,34%). I titoli industriali rappresentano il 17,16% del peso totale, i beni di consumo voluttuari sono al 16,54%, l’assistenza sanitaria al 15,24%. Supera il 10% anche il settore telecomunicazioni (11,40%). La top ten delle azioni in portafoglio è così composta:
- Tesla 5,79%
- Broadcom 5,06%
- Adobe 4,81%
- Eli Lilly 4,66%
- United Health 4,50%
- Walmart 4,32%
- Applied Materials 4,18%
- AMD 4,08%
- Netflix 4,04%
- Qualcomm 4,01%.
L’indice “repubblicano” ha una quota leggermente superiore di società tecnologiche (31,08%). Seguono i finanziari con il 16,29% del perso complessivo. Gli industriali sono al 13,1%, gli energetici al 9,92% e i consumi discrezionali al 7,77%. Le prime dieci azioni in portafoglio, al 17 luglio 2024, sono:
- Adobe 4,94%
- Oracle 4,92%
- Bank of America 4,46%
- Amazon 4,45%
- JP Morgan Chase 4,30%
- Intuit 4,23%
- AMD 4,16%
- Qualomm 4,10%
- Texas Instruments 4,01%
- T-Mobile 4,01%









