Elica punta su idrogeno, come mai in Borsa azioni continuano a scendere?
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Elica punta su idrogeno, come mai in Borsa azioni continuano a scendere?

Elica entra nel mercato idrogeno, come mai in Borsa azioni continuano a scendere?

Nelle scorse settimane Elica ha annunciato di puntare sull’idrogeno. Attraverso la controllata Emc Fime, leader europeo nella progettazione e produzione di motori elettrici e blowers, la società ha così deciso di entrare nel mercato dell’idrogeno con 1,3 milioni di ventilatori Premix potenzialmente pronti a essere utilizzati già da quest’anno. La linea di ventilatori Premix ha, infatti, ottenuto, a seguito di un lungo iter di test e verifiche, la certificazione internazionale di conformità all’utilizzo di idrogeno. Questo consentirà al gruppo di Fabriano di affiancare i grandi produttori globali del comparto caldaie, scaldabagni a condensazione e forni professionali.

Così, seguendo le direttive dell’Unione Europea per arrivare a ridurre l’impatto dei gas a effetto serra, Elica si prepara a prendere parte a una delle sfide maggiori del prossimo futuro, ossia abbattere le emissioni nel continente di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990. In questo scenario, l’idrogeno giocherà un ruolo fondamentale nella transizione verso una filiera più verde, oggi più che imperativa per i grandi player del settore.

“La maggior massa critica acquisita con l’integrazione di Emc ci ha dato un’ulteriore spinta nella direzione di una filiera più profittevole ed efficiente, ma anche verso lo sviluppo di un business che cresce responsabilmente”, ha commentato l’ad Giulio Cocci, spiegando che “i motori elettrici oggi hanno una valenza chiave in molti settori industriali: in questa prospettiva, posso dire che un futuro più sostenibile non lo stiamo solo auspicando, lo stiamo costruendo”.

Già ottimizzate per garantire il massimo dell’efficienza energetica, le soluzioni Premix H2 sono ora, di fatto, già in linea con gli standard industriali da adottare entro il 2025 quando avverrà, nelle reti di fornitura domestica, il graduale passaggio dal gas metano all’idrogeno. “Emc Fime, producendo parte della componentistica del circuito gas caldaia, è a tutti gli effetti uno degli attori principali di questo scenario di transizione ecologica“, ha sottolineato il managing director di Emc Fime, Giacomo Iannelli.

L’ottenimento di questa certificazione, ha aggiunto Iannelli, “dimostra la compatibilità dei nostri prodotti con l’utilizzo di idrogeno, valutando diversi aspetti, dalle performance alla sicurezza. A questo si affianca anche il nostro impegno di offrire ai clienti supporto tecnico per implementare il nuovo combustibile, nell’ottica di ridurre o addirittura eliminare totalmente le emissioni”.

Emc Fime, nata a seguito dell’acquisizione da parte di Elica di Electric Motors Company e della successiva incorporazione della divisione motori (Fime), ha aperto il 2022 con una novità che consentirà di sviluppare ulteriormente il mercato dei motori elettrici, anche verso nuovi comparti industriali, che vedono grandi opportunità di crescita sia nel risparmio energetico sia nell’abbattimento dei costi legati all’energia.

 

Elica: supporto a 2,99 euro preludio per un rimbalzo

Il titolo Elica sembra essere impostato al ribasso nel breve termine, anche grazie alla performance negativa registrata nella seduta di ieri (-1,46%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni si sono mantenute tutta la giornata all’interno di uno stretto trading range compreso tra i livelli 2,990 e 3,085, andando a chiudere a metà strada a quota 3,035. Unitamente a quello identico di giovedì scorso, proprio il minimo di ieri a 2,990 potrebbe rappresentare un supporto (doppio minimo) che vada ad interrompere la discesa che caratterizza l’andamento delle quotazioni da fine dicembre. Se così fosse, ci sono buone probabilità che il titolo possa rimbalzare nelle prossime sedute ponendosi come obiettivo la chiusura del gap down rimasto ancora aperto sul livello 3,190.

L’impostazione grafica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti da poco. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’indicatore RSI sia posizionato nell’area di “ipervenduto” vicino al livello 28. Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile solo al superamento del livello 3,085 con target nell’intorno dei 3,190 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 2,990 con obiettivo molto vicino al livello 2,895.

 


L’andamento di breve termine del titolo ELICA

AUTORE

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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