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Enel vende asset in Brasile, cosa fare con l’azione in Borsa?

Enel vende asset in Brasile. Cosa fare con l'azione in borsa?

A Piazza Affari il titolo Enel ha vissuto una mattinata all’insegna delle vendite, nonostante alcune buone notizie provenienti dal Brasile. Nella serata di ieri infatti la società guidata da Francesco Starace ha comunicato che tramite Enel Brasil ha ceduto ad Equatorial energia, per una cifra vicina agli 1,6 miliardi di dollari, l’intera partecipazione detenuta nella società brasiliana di distribuzione di energia elettrica Enel Goias. Importante la plusvalenza generata, visto che nel 2016 la società brasiliana era stata acquistata per poco più di 400 milioni di dollari. Ricordiamo che Enel Goias ha in concessione quasi 3,3 milioni di clienti, mentre Equatorial energia è il terzo gruppo di distribuzione per numero di clienti in Brasile.

Grazie a questa operazione che risulta in linea con il piano strategico del gruppo, il cui obiettivo non è solo di migliorare il rischio-rendimento della società ma anche concentrarsi sul core business, si avrà sia un impatto positivo sull’indebitamento pari a 1,5 miliardi di euro, ma anche un effetto negativo sull’utile netto vicino agli 850 milioni di euro.  Segnaliamo infine che solo qualche giorno fa Enel aveva sottoscritto una linea di credito in Italia da 12 miliardi di euro, garantita per il 70% da Sace. Andiamo ora a vedere cosa ci suggerisce l’analisi tecnica sull’azione.

 

Azioni Enel: analisi tecnica e strategie operative

L’importante recupero innescatosi sulle azioni Enel nell’ottobre del 2022 dalla soglia dei 4 euro, si è arrestato nelle ultime giornate a contatto con i 5,25 euro, dove transitano sia la media mobile di lungo periodo che la trendline ribassista che parte dai massimi di aprile 2021. La successiva fase correttiva, partita nella seconda parte del mese di dicembre, sta riportando i prezzi a contatto con i supporti sulla soglia dei 5 euro, dove troviamo l’indicatore Supertrend daily. Nel breve termine sarà quindi fondamentale la tenuta di questi supporti, per evitare una continuazione delle vendite che avrebbero un primo target sui 4,75 euro e a seguire i 4,60 euro. Nel caso in cui anche questi sostegni dovessero essere rotti, aumenterebbero le possibilità di vedere i corsi sui 4,40-4,45 euro.

Al contrario solo un superamento dei 5,10 euro potrebbe determinare un’accelerazione al rialzo in direzione dei massimi degli ultimi 5 mesi in area 5,25 euro. Dal punto di vista operativo, se i corsi si dovessero lasciate alle spalle queste forti aree resistenziali, si avrebbe un ulteriore miglioramento della struttura grafica, la quale aprirebbe la strada a nuovi allunghi in direzione dei 5,50 euro e successivamente verso l’area dei 5,80 euro. Oltre questi livelli saranno possibili nuovi rialzi che avrebbero un target posto sulla soglia dei 6 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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